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Polizia delle Comunicazioni italiana violata da LulzSec?
CNAIPIC, cyberpolizia italiana "bucata" da LulzSec?
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Lulzsec ha annunciato via Twitter di avere ottenuto 8 GB di dati riservati dai computer del CNAIPIC, il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della Polizia di Stato italiana. Il comunicato di LulzSec contiene i link a un primo campione di questi dati, che non deriverebbero da un'intrusione via Internet ma da una fonte imprecisata (Oversecurity; BBC).

I file pubblicati mi sembrano credibili ma non è chiaro quanto siano riservati.

Non ci sono ancora reazioni ufficiali dal CNAIPIC. Segnalerò qui maggiori info quando saranno disponibili.

Aggiornamento (17:30) - Sul canale IRC dove LulzSec ha invitato i giornalisti c'è solo aria fritta. Tomshw cita una prima risposta del CNAIPIC, che non conferma e non smentisce.

Aggiornamento (19:40) - Punto Informatico ha un articolo sull'argomento.

Aggiornamento (2011/07/26) - Altri dettagli su The Register, Naked Security, Hacker News, ma niente di particolarmente significativo. Finora dai file pubblicati non è emersa nessuna notizia di grande rilievo.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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july 2011 by hanicker
LulzSec buca The Sun
LulzSec torna con un defacement del Sun. Tempismo mediatico tragicamente perfetto
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Il violator violato. Stanotte LulzSec, il gruppo di intrusi digitali che aveva creato scompiglio in Rete poco tempo fa con una serie di violazioni dimostrative clamorose della sicurezza di varie aziende (prima fra tutte Sony) e poi aveva annunciato il proprio ritiro dalla scena, è tornato a sorpresa con un'azione congegnata perfettamente per ottenere la massima risonanza e definire l'approccio beffardo ma serio del gruppo di “hacktivisti”. Ha defacciato il Sun.

Chi digitava l'indirizzo del Sun, uno dei popolari tabloid britannici di Rupert Murdoch, si trovava la schermata qui sopra, che annunciava la morte di Murdoch a seguito dell'ingestione di "una grande quantità di palladio" (altri dettagli e schermate sono su Gizmodo). Poi l'indirizzo del Sun è stato rediretto all'account Twitter di LulzSec, dove sono stati pubblicati presunti indirizzi di e-mail, password e numeri di telefonino di dipendenti del Sun.

Stamattina, stando a Sophos, The Register e BBC, anche i siti di altri giornali inglesi, come il Times e il Sunday Times, avevano problemi, causati forse intenzionalmente dagli amministratori nel tentativo di evitare altre incursioni. Idem per il sito di News International.

L'attacco arriva a poche ore dall'annuncio della morte di Sean Hoare, ex giornalista del News of the World (il giornale di Murdoch al centro dello scandalo delle ripetute intrusioni nei cellulari di celebrità, sportivi, politici e vittime di reati, da Hugh Grant ai familiari delle vittime degli attentati londinesi del 7 luglio 2005). Hoare aveva rivelato molti dettagli delle tecniche d'intrusione e dell'approvazione di queste violazioni della legge da parte dei dirigenti del News of the World (Guardian).

Non ci vuole un grande sforzo di fantasia per ipotizzare un nesso fra questa morte (etichettata come “non sospetta”, cosa che risulta istintivamente difficile da accettare) e l'attacco al Sun. LulzSec gioca molto su un atteggiamento ironico e non serio, ma ha saputo centrare perfettamente il bersaglio e dimostrare competenze tecniche non trascurabili.

Aggiornamento (9:35): il Guardian ha tutti i dettagli tecnici dell'intrusione. Chiunque si occupi di sicurezza aziendale, soprattutto nei media, farebbe bene a leggere e chiedersi se potrebbe succedergli la stessa cosa.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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july 2011 by hanicker
Capo di Anonymous in Canton Ticino? [UPD 2011/07/06]
Anonymous, perquisizioni in Italia e Canton Ticino, il “capo” sarebbe ticinese. No, non sono io
English abstract: Italian and Swiss media are reporting that the leader of an Anonymous branch involved in a series of attacks against prominent Italian websites has been (mis)identified as “Frey”, an Italian national living in Canton Ticino. Thirty-three locations have been searched (32 in Italy, one in Canton Ticino). A press conference of the Italian Police is scheduled for 10:45 am in Rome this morning. Details will follow as soon as they are available. 

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Stamattina il Corriere e Repubblica parlano di 32 perquisizioni avvenute all'alba in Italia e di una in Canton Ticino (“con l'ausilio della Polizia Cantonale Ticinese”) in merito al gruppo Anonymous e agli attacchi informatici “ai danni di siti istituzionali e di aziende di rilevante interesse nazionale”. “Il capo è il ticinese Frey”, secondo il Corriere, “un italiano di 26 anni che vive in Canton Ticino e il cui cognome, Frey, era anche il nickname usato nelle incursioni informatiche”. Se risultasse vero, “Frey” si meriterebbe subito un Darwin Award (grazie ad Eclipses per la segnalazione).

Aggiornamento (11:30): infatti non è vero. Il Corriere del Ticino dice che il cognome di “Frey” non corrisponde al nickname e che la persona in questione sarebbe sotto interrogatorio alla Procura di Lugano (grazie a Motogio perla segnalazione). Altre fonti indicano che anche il nickname Frey è sbagliato (la grafia corretta sarebbe phre).

L'indagine è attribuita al CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia delle Comunicazioni italiana. Nessun accenno ad arresti, per ora: solo perquisizioni e tre persone denunciate (una è minorenne). Sempre secondo il Corriere, “La PolCom é entrata nella sua abitazione [di “Frey”] all'alba per perquisire le macchine da cui sono stati gestiti gli attacchi”.

Per ora non so altro, ma sto chiedendo informazioni. Sul sito della Polizia Cantonale Ticinese non c'è nulla; idem sui siti di SCOCI/KOBIK e di MELANI, sul versante svizzero degli eventi. Tio.ch ripete quanto detto dai giornali italiani, citandoli, e aggiunge che ci sarà una conferenza stampa alle 10:45 di oggi “presso gli uffici del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni a Roma.” Se qualcuno ci può andare e fare un liveblogging o tweetare, mi avvisi.

Aggiornamento (13:00). Tio.ch ha pubblicato altri dettagli, indicando località di residenza e iniziali di “Frey” (ora corretto in “phre”).

Aggiornamento (14:00). Ho passato un po' di tempo a monitorare uno dei canali "ufficiali" di Anonymous. L'impressione è di una piccola brigata di ragazzini armati solo di totale dilettantismo e disorganizzazione: davvero nessun altro, oltre alla persona sotto interrogatorio, aveva la password dell'account Twitter? Gente che fa DDOS senza anonimizzarsi o usare macchine altrui? E non sa come far arrivare un comunicato ai media? O è una finta mirabilmente ben costruita (dubito), oppure non è il caso di vantarsi di aver sgominato una superbanda di cybercriminali.

Aggiornamento (15:00). Questo è il comunicato della Polizia Cantonale ticinese, pubblicato poco prima delle 13: “Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale confermano che oggi, presso il domicilio ticinese di un 26enne cittadino straniero, è stata effettuata una perquisizione da parte degli agenti del Gruppo criminalità informatica (GCI). L'intervento, richiesto tramite rogatoria, è avvenuto nell'ambito di un'inchiesta del Centro nazionale anticrimine informatico (CNAIPIC) della Polizia delle comunicazioni italiana, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. L'indagine si riferisce ad attacchi informatici a danno di siti istituzionali ed aziendali della vicina Penisola. Durante la perquisizione è stato sequestrato materiale informatico che dovrà ora essere analizzato. Nei confronti del giovane il Procuratore Generale John Noseda ha aperto un fascicolo.”

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2011/07/06: Il comunicato stampa di Anonymous
Ieri ho contattato una persona che dichiara di essere uno dei membri di Anonymous Italia. Mi ha inviato questo comunicato stampa, che pubblico per completezza d'informazione e per far sentire la voce dei diretti interessati oltre che quella delle autorità.

Per via della natura di Anonymous, questo comunicato non va considerato come punto di vista ufficiale di Anonymous Italia perché non esiste in Anonymous nessuno che decida formalmente tale punto di vista. Rispecchia però buona parte della "filosofia" di quest'associazione amorfa e senza capi, così come emerge dalle sue attività e dalle discussioni che ho seguito.

Faccio un appello diretto ai giornali in modo da arrivare al popolo

Mi firmo come Anon-Divi e vi voglio dire chi noi Anonymous siamo veramente e
perché facciamo tutto questo.

Anonymous nasce come un'idea, un'idea che unisce il popolo mondiale nella
lotta per i diritti umani e per la libertà. Gli stessi ideali che hanno
provocato la nascita di questa nuova fazione di Anonymous.

Operation Green Rights è la sintesi della nostra frustrazione nel vedere la
razza umana schiava del dio denaro, per il quale commette omicidi, sfrutta e
opprime popolazioni e va contro i principi di democrazia e rispetto umano che
dovrebbero essere la base di ogni paese civile moderno. Abbiamo visto guerre
portate avanti per l'oro nero, popoli assoggettati da dittature comode per
accordi commerciali, miliardi spesi per la ricerca bellica e nucleare e fondi
tagliati per la ricerca su energie rinnovabili e petroliere affondate che
causano danni planetari.

Inoltre il global warming, causato da queste politiche, è una realtà di cui
dobbiamo prendere coscienza. I ghiacciai si sciolgono, le maree si alzano, il
buco dell'ozono si allarga, cambia il clima, mutano le condizioni climatiche,
razze animali si estinguono..

Le politiche mondiali attuali di molte grosse multinazionali e di molti
governi stanno calpestando i nostri diritti e quelli di ogni altro essere
vivente, soltanto in cambio di denaro.

Noi di Operation Green Rights diciamo basta a tutto questo!

Noi di Operation Green Rights vogliamo poter donare ai nostri figli una vita
in un mondo civile che li accolga a braccia aperte mostrandogli rispetto per la
vita e per la natura stessa. Vogliamo che la Madre Terra continui a vivere in
salute e a favorire la vita con le sue bellezze. Vogliamo che lo sfruttamento
di popoli e il sangue versato nelle strade in nome dell'avarizia cessino.
Adesso vi risponderò alle domande che sono molto spesso frequenti su
Anonymous.

1.Chi sono gli Anonymous?

Certa gente conosce anonymous come gente che che vuole fare casino in rete
solo per divertimento e per creare disagio alle persone, ma molti in realtà non
sanno che gli Anonymous fanno tutto ciò seguendo un ideale di rivoluzione o
almeno la maggiorparte.

2. Chi può entrare a far parte degli Anonymous?

Chiunque, tutti possono entrare a far parte degli Anonymous, non bisogna
avere conoscenze particolati di informatica, Anonymous non è tutto un "Hacker"
o chissà cosa di pericoloso, come molti credono, ma è una persona come tutti..
che segue degli ideali e che vuole veramente cambiare qualcosa

3. Molti sentono parlare di attacchi DDos effettuati da Anonymous, cos'è DDos?

Il DDos è un "arma, se così si può chiamare in grado di sovraccaricare il
server del sito in modo da renderlo inaccessibile, chiunque persone può usare
questo "programma" anche non avendo un minimo di esperienza informatica, basta
inserire il Link del sito da dossare (ma bisogna farlo in massa) e il gioco è
fatto.

E per ultima cosa voglio proporvi un Manifesto hacker del 1986 di The Mentor:

" Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza... e ci
chiamate criminali.
Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi.. e ci
chiamate criminali.
Si, io sono un criminale. Il mio crimine è la mia curiosità Il mio crimine è
quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi farà mai
dimenticare il mio nome.
Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti... Dopo tutto, "Siamo
tutti uguali"

Firmato: Anon-Divi a nome di Anonymous
Tio.ch ha pubblicato un aggiornamento sulla vicenda, con un resoconto di una visita alla località dove risiede Phre. Ticinonews.ch ha invece pubblicato un articolo che contiene anche un'intervista al sottoscritto sull'argomento: il virgolettato che mi viene attribuito è in realtà un sunto di quello che ho detto effettivamente.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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july 2011 by hanicker

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