hanicker + vita_vissuta   3

Che lavoro faccio?
Ormai ci sono abituato. [sarcasmo]Pare[/sarcasmo] che il mestiere dell'informatico sia sconosciuto ai più, anche se siamo nel 2011.

Parliamoci chiaro, hanno più credito quelli che si dichiarano "marketing manager consultant analyst" (aggiungere parole inglesi a caso).

L'ultima mi è capitata l'altro giorno: ad una cena mi hanno esplicitamente chiesto che lavoro facessi e alla mia risposta "sviluppatore web" oltre allo sguardo di pietà d'ordinanza ("sarà mica un lavoro, quello" sembravano pensare) mi è stato candidamente chiesto: "Tu che sei del ramo, non riesco ad importare i filmati nell'iPad, come posso fare?".

"Sviluppatore web" (o le varianti "web developer" o "software engineer") quindi è da scartare. In passato ho già scartato diverse professioni...

"Programmatore"
Stesso effetto di "sviluppatore web", con l'aggravante che a quanto pare se sei "programmatore" puoi programmare anche gli asciugacapelli o i torni a controllo numerico (un operaio, quindi, con tutto il rispetto possibile per gli operai)

"Faccio siti web"
Questa è la classica frase a cui chi ti fa la fatidica domanda risponde: "Anche mio cugino fa i siti web, ma lui di lavoro fa il panettiere e i siti web li fa nel tempo libero"

"Lavoro nel mondo del web/informatica"
Che poi è vero, ma praticamente sei uno che si fa le seghe tutto il giorno guardando youporn agli occhi di chi ti chiede che lavoro fai.

Su friendfeed in molti hanno il mio stesso problema... Quindi da oggi in poi ho deciso che quando mi chiederanno che lavoro faccio dirò che sono impiegato di banca: meno sguardi compassionevoli e meno richieste di assistenza gratuita.

CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Che lavoro faccio?
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september 2011 by hanicker
Risposte standard
Oggi sono in vena di regali. Cosa vi regalo? Risposte standard, da usare in ogni occasione, per tenere occupato l'essere che osa ancora chiedervi assistenza gratuita per problemi informatici di qualsiasi tipo.

Usatele con cautela e nonchalance e saranno credibili:

Per problemi legati al web / connettività Internet:

Riavvia il browser
Cancella i cookie
Svuota la cache
Riavvia il modem/router
Controlla il cavo di rete
Ripristina la scheda di rete wireless

Per problemi legati al funzionamento del pc:

Aggiorna Windows
Riavvia il pc
Ammazza qualche processo
Togli il CD
Fai una scansione con l'antivirus
Fai logout e rientra
Sicuro di non aver sbagliato la password?

Ne conoscete altre? Scrivetemele nei commenti!

CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Risposte standard
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april 2011 by hanicker
Usi di foursquare in un paese avanzato
L’ultimo passatempo 2.0 (sempre brutta questa cosa del 2.0… Uff…) del sottoscritto è FourSquare. Mi diverte un sacco fare check-in nei posti in cui passo e non sono il solo a pensarlo.

Ovviamente ci sono voci contro (specialmente per quel che riguarda la privacy degli utenti), proposte di netiquette e tutto quel giro di chiacchiere che contraddistingue un servizio di successo.

Non starò a spiegarvi cos’è foursquare (leggete qui se non avete idea di cosa si tratti), ma vi racconterò come ho usato FourSquare a Londra lo scorso week-end e le differenze che ho visto rispetto all’uso che ne faccio in Italia.

Parliamoci chiaro: non vado molto in giro e la mia vita si svolge fondamentalmente sull’asse Seregno-Milano: uso FourSquare dal mio cellulare android che ormai già conoscete. Non faccio fake check-in (inutili per quel che mi riguarda) e se possibile lascio tip, anche se ho cominciato a farlo da poco.

Passiamo alle differenze tra usare FourSquare a Londra e usarlo a Milano: Londra è ovviamente una città enorme rispetto alla città della Madunina, figuriamoci rispetto alla Brianza. Più internazionale di Milano, più “avanzata” tecnologicamente… Più vicina agli USA e al modo di vivere il web da quelle parti.

La prima cosa che si nota è l’abbondanza di venues purtroppo anche duplicate: se “a casa” è raro trovato venues duplicate a Londra (o almeno nella zona che ho frequentato io) abbondano.

Segno della presenza di più utenti? Può essere: ci sono moltissimi posti con migliaia di check-in a Londra e sono riuscito anche a sbloccare lo swarm badge (mi sono trovato per caso ad un tentativo di superswarm). Putroppo le venues duplicate sono uno “dei mali” di FourSquare e c’è poco da fare al riguardo: eliminare venues duplicate è una procedura macchinosa al momento, quindi in pochi lo fanno.

Tante venues però si accompagnano ad una cosa utilissima: tantissimi tips. Per ogni posto si possono leggere decine di informazioni sul luogo, come si mangia nel tal ristorante, cosa fare o vedere nel tal museo o a cosa stare attenti nella stazione della metro XYZ.  A Londra per la prima volta ho visto la vera potenza e utilità di FourSquare e l’ho usata per migliorare il mio soggiorno.

A Milano mi è capitata una cosa del genere solo facendo check-in in Stazione Centrale.

Per la prima volta a Londra ho visto anche uno special (le offerte che i locali o negozi propongono in collaborazione con FourSquare): si trattava di un ristorante che offriva il 10% di sconto al primo check-in su FourSquare.

Non ne ho trovati altri a dir la verità. Non sono ancora stato in una Coin a Milano, ma mi pare che sia uno dei pochi esempi di “grosse” catene che applichi questa forma di marketing nel nostro paese, non che abbia visto grosse catene di Londra usarlo, eh…

Altra cosa: FourSquare ti “avvisa” di quel che sta succedendo intorno a te: mi sono trovato nel bel mezzo di un flashmob Furry (le foto arrivano, eh) alla Tate Modern e me ne sono accorto anche da FourSquare: le persone presenti con me aumentavano ad ogni refresh

Non oso immaginare come sia FourSquare a New York o a San Francisco. Deve essere un delirio

Per concludere… FourSquare migliora con l’uso, e migliora grazie agli utenti. In Italia gli utenti sono pochi e poco attivi, speriamo che la situazione cambi presto.
Vita_vissuta  Web_e_Web_2.0  foursquare  from google
october 2010 by hanicker

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