hanicker + tecnologia 13
Twilio arriva in Europa
october 2011 by hanicker
Con un nuovo ufficio a Londra e alcune nazioni in "beta" Twilio sbarca in Europa. Non sapete cos'è Twilio? Twilio, grazie alle sue API permette di creare applicazioni che interagiscono con l'utente (e le vostre app) via SMS o voce.
In parole povere (e in inglese)
Twilio is a provider of cloud API for voice and SMS communications for customers who want to use phone services as marketing leverage. Twilio offers a pay as you go, affordable no contract plan for your business to make and receive calls and SMS messages. They use your existing web development skills, resources, and infrastructure to improve on your marketing campaigns.
Geniale, no? (speriamo arrivi presto anche da noi)
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Twilio arriva in Europa
Tecnologia
Web_e_Web_2.0
twilio
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In parole povere (e in inglese)
Twilio is a provider of cloud API for voice and SMS communications for customers who want to use phone services as marketing leverage. Twilio offers a pay as you go, affordable no contract plan for your business to make and receive calls and SMS messages. They use your existing web development skills, resources, and infrastructure to improve on your marketing campaigns.
Geniale, no? (speriamo arrivi presto anche da noi)
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Twilio arriva in Europa
october 2011 by hanicker
Recensione Duracell Power On
october 2011 by hanicker
Duracell Power On è una serie di prodotti Duracell pensati per i dispositivi "moderni" come smartphone e fotocamere digitali, sempre più avidi (ahinoi) di energia da consumare.
Quante volte vi è capitato di rimanere senza batteria in attesa di una chiamata importante? Quante volte la vostra fotocamera digitale vi ha abbandonato sul più bello?
Intanto cominciate a guardare le foto annotate sul set flickr, poi passate alla recensione dopo il salto.
Duracell mi ha fornito un kit composto da:
Caricabatterie Speedy
Caricatore USB portatile con batteria da 1800mAh
Cavo USB
Una confezione di Duracell AA Plus Power
Una confezione di Duracell AA 1700mAh ricaricabili
Il kit, in una comoda custodia non sarà purtroppo disponibile in commercio, ma potrete comprarne i singoli componenti sul sito Duracell.
Il caricatore USB portatile
Il caricatore USB portatile Duracell Power On è quello che vi serve se siete cellulare-dipendenti. Io e Roberta l'abbiamo provato per oltre una settimana ed avere una carica aggiuntiva a disposizione è comodo e permette di affrontare le lunghe giornate fuori casa in tutta tranquillità: il caricabatterie mette a vostra disposizione due prese USB e un indicatore LED per visualizzare facilmente la riserva di energia rimasta.
Potete connettere al dispositivo anche due iPhone contemporaneamente (purtroppo nella confezione è fornito solo un cavo micro/mini USB e non un cavo con connettore iPhone) e le specifiche parlano di 5 ore di conversazione aggiuntive (per un solo dispositivo), anche se mi sembrano un po' ottimistiche.
Il caricabatterie Speedy
L'altro prodotto Duracell Power On che mi è stato inviato è il caricabatterie Speedy. Compatibile con batterie AAA e AA permette di ricaricare in un'ora 2 (4 in 2 ore) batterie Duracell. Ho provato il caricabatterie in accoppiata con le batterie da 1700 mAh
Per concludere
I prodotti Duracell sono una garanzia e questi ultimi confermano il trend. Il caricatore USB è comodo e compatto da portare sempre con sé (Roberta l'ha requisito e sta sempre nella sua borsa) mentre i caricabatterie è veloce ed utile per quei dispositivi che vanno a batterie come fotocamere, console o simili.
Se non vi ho convinto potete leggere la prova di Gioxx qui e ricordate che potrete trovare i prodotti Duracell anche su Amazon.
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Recensione Duracell Power On
Tecnologia
duracell
duracell_power_on
recensioni
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Quante volte vi è capitato di rimanere senza batteria in attesa di una chiamata importante? Quante volte la vostra fotocamera digitale vi ha abbandonato sul più bello?
Intanto cominciate a guardare le foto annotate sul set flickr, poi passate alla recensione dopo il salto.
Duracell mi ha fornito un kit composto da:
Caricabatterie Speedy
Caricatore USB portatile con batteria da 1800mAh
Cavo USB
Una confezione di Duracell AA Plus Power
Una confezione di Duracell AA 1700mAh ricaricabili
Il kit, in una comoda custodia non sarà purtroppo disponibile in commercio, ma potrete comprarne i singoli componenti sul sito Duracell.
Il caricatore USB portatile
Il caricatore USB portatile Duracell Power On è quello che vi serve se siete cellulare-dipendenti. Io e Roberta l'abbiamo provato per oltre una settimana ed avere una carica aggiuntiva a disposizione è comodo e permette di affrontare le lunghe giornate fuori casa in tutta tranquillità: il caricabatterie mette a vostra disposizione due prese USB e un indicatore LED per visualizzare facilmente la riserva di energia rimasta.
Potete connettere al dispositivo anche due iPhone contemporaneamente (purtroppo nella confezione è fornito solo un cavo micro/mini USB e non un cavo con connettore iPhone) e le specifiche parlano di 5 ore di conversazione aggiuntive (per un solo dispositivo), anche se mi sembrano un po' ottimistiche.
Il caricabatterie Speedy
L'altro prodotto Duracell Power On che mi è stato inviato è il caricabatterie Speedy. Compatibile con batterie AAA e AA permette di ricaricare in un'ora 2 (4 in 2 ore) batterie Duracell. Ho provato il caricabatterie in accoppiata con le batterie da 1700 mAh
Per concludere
I prodotti Duracell sono una garanzia e questi ultimi confermano il trend. Il caricatore USB è comodo e compatto da portare sempre con sé (Roberta l'ha requisito e sta sempre nella sua borsa) mentre i caricabatterie è veloce ed utile per quei dispositivi che vanno a batterie come fotocamere, console o simili.
Se non vi ho convinto potete leggere la prova di Gioxx qui e ricordate che potrete trovare i prodotti Duracell anche su Amazon.
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Recensione Duracell Power On
october 2011 by hanicker
Philips HMP3000 – Recensione
july 2011 by hanicker
Philips mi ha mandato il Philips HMP3000, un media player HD che permette di guardare filmati, foto e ascoltare musica direttamente dal proprio TV.
Troverete il set flickr dedicato a questo indirizzo, la recensione subito dopo il salto.
UNPACKING E INSTALLAZIONE
Nella confezione sono contenuti il lettore, alimentatore e tutto il necessario per l'installazione, trovate qui la foto annotata...
L'installazione è semplicissima: cavo alimentazione, cavo HDMI (o A/V, incluso nella confezione, se avete un TV datato), pile nel telecomando e siete pronti a partire. La qualità del HMP3000 sta proprio nella sua semplicità.
Altro punto di forza le sue dimensioni: a naso solo l'Apple TV mi sembra più piccola.
Se poi avete un impianto home theater è disponibile l'uscita ottica per collegare l'uscita audio digitale dell'HMP3000 in modo da sfruttare appieno l'audio dei vostri filmati.
Detto questo il manuale d'uso (presente in formato cartaceo e digitale su CD) non vi serve, se non per impostazioni avanzate (comunque facilmente accessibili dal menù di sistema)
VISIONE DI FILMATI E FOTOGRAFIE
Il Philips HMP3000 è compatibile con moltissimi formati audio e video (vengono dati come non supportati i MOV quicktime e WMV7/8): non vi faccio l'elenco completo (lo trovate sul sito ufficiale Philips), ma sappiate che non sono riuscito a dargli grane: qualunque formato in mio possesso (che poi son quelli che trovate in giro, FLV scaricati da youtube compresi) è stato digerito in tutta tranquillità, sottotitoli (anch'essi in formati diversi) compresi.
Le modalità di riproduzione sono essenzialmente 3 (da USB e scheda SDHC, formattati FAT, FAT32 e NTFS):
Riproduzione video
Riproduzione audio
Riproduzione fotografie (anche con audio di sottofondo)
Andiamo con ordine: per la riproduzione video sono da segnalare il completo supporto ai formati in alta definizione (DivXplus HD, MKV, ecc...) con audio DTS e Dolby Digital. Notevolissima (direi sovrabbondante) la gestione dei sottotitoli: potete scegliere colore, posizione, dimensione del font e codifica, come potete vedere da questa foto.
Per il resto mai un'incertezza o sbavatura, anche con filmati che arrancano sul mio HTS7200 (sempre Philips).
Passando all'audio è stata una piccola sorpresa il supporto al formato FLAC, mentre nulla da segnalare per le fotografie: è disponibile la modalità slideshow con musica di sottofondo, utile se volete mostrare ad amici e parenti le foto delle ultime vacanze.
Prima dai passare ai difetti (pochi in realtà) eccovi il filmato di presentazione...
TANTI PREGI E QUALCHE DIFETTO
Creato all'insegna della semplicità questo media player non ha connettività Internet (né wired, né wireless), quindi scordatevi DLNA, lettura di file in rete, client torrent, ecc... Se la connettività di rete è necessaria per voi guardate altrove.
Altro difetto riscontrato sta nell'interfaccia, non proprio curatissima (ma ahimé questo è un difetto di tutti i prodotti Philips che ho in casa)
PER CONCLUDERE
Mi sento di consigliare questo prodotto a chi cerca un media player semplice, di piccole dimensioni e non ha necessità di collegamento a Internet. Il prezzo? 70€ sullo shop Philips, più o meno lo stesso in giro per il web.
Se però cercate DLNA, applicazioni, ecc... Rivolgete il vostro sguardo ad altri prodotti.
Trasparenza per un mondo migliore... Il Philips HMP3000 mi è stato dato in prova e sarà restitutito dopo questo test.
CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Philips HMP3000 – Recensione
Hard_&_Soft
Tecnologia
Philips_HMP3000
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Troverete il set flickr dedicato a questo indirizzo, la recensione subito dopo il salto.
UNPACKING E INSTALLAZIONE
Nella confezione sono contenuti il lettore, alimentatore e tutto il necessario per l'installazione, trovate qui la foto annotata...
L'installazione è semplicissima: cavo alimentazione, cavo HDMI (o A/V, incluso nella confezione, se avete un TV datato), pile nel telecomando e siete pronti a partire. La qualità del HMP3000 sta proprio nella sua semplicità.
Altro punto di forza le sue dimensioni: a naso solo l'Apple TV mi sembra più piccola.
Se poi avete un impianto home theater è disponibile l'uscita ottica per collegare l'uscita audio digitale dell'HMP3000 in modo da sfruttare appieno l'audio dei vostri filmati.
Detto questo il manuale d'uso (presente in formato cartaceo e digitale su CD) non vi serve, se non per impostazioni avanzate (comunque facilmente accessibili dal menù di sistema)
VISIONE DI FILMATI E FOTOGRAFIE
Il Philips HMP3000 è compatibile con moltissimi formati audio e video (vengono dati come non supportati i MOV quicktime e WMV7/8): non vi faccio l'elenco completo (lo trovate sul sito ufficiale Philips), ma sappiate che non sono riuscito a dargli grane: qualunque formato in mio possesso (che poi son quelli che trovate in giro, FLV scaricati da youtube compresi) è stato digerito in tutta tranquillità, sottotitoli (anch'essi in formati diversi) compresi.
Le modalità di riproduzione sono essenzialmente 3 (da USB e scheda SDHC, formattati FAT, FAT32 e NTFS):
Riproduzione video
Riproduzione audio
Riproduzione fotografie (anche con audio di sottofondo)
Andiamo con ordine: per la riproduzione video sono da segnalare il completo supporto ai formati in alta definizione (DivXplus HD, MKV, ecc...) con audio DTS e Dolby Digital. Notevolissima (direi sovrabbondante) la gestione dei sottotitoli: potete scegliere colore, posizione, dimensione del font e codifica, come potete vedere da questa foto.
Per il resto mai un'incertezza o sbavatura, anche con filmati che arrancano sul mio HTS7200 (sempre Philips).
Passando all'audio è stata una piccola sorpresa il supporto al formato FLAC, mentre nulla da segnalare per le fotografie: è disponibile la modalità slideshow con musica di sottofondo, utile se volete mostrare ad amici e parenti le foto delle ultime vacanze.
Prima dai passare ai difetti (pochi in realtà) eccovi il filmato di presentazione...
TANTI PREGI E QUALCHE DIFETTO
Creato all'insegna della semplicità questo media player non ha connettività Internet (né wired, né wireless), quindi scordatevi DLNA, lettura di file in rete, client torrent, ecc... Se la connettività di rete è necessaria per voi guardate altrove.
Altro difetto riscontrato sta nell'interfaccia, non proprio curatissima (ma ahimé questo è un difetto di tutti i prodotti Philips che ho in casa)
PER CONCLUDERE
Mi sento di consigliare questo prodotto a chi cerca un media player semplice, di piccole dimensioni e non ha necessità di collegamento a Internet. Il prezzo? 70€ sullo shop Philips, più o meno lo stesso in giro per il web.
Se però cercate DLNA, applicazioni, ecc... Rivolgete il vostro sguardo ad altri prodotti.
Trasparenza per un mondo migliore... Il Philips HMP3000 mi è stato dato in prova e sarà restitutito dopo questo test.
CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Philips HMP3000 – Recensione
july 2011 by hanicker
EASYWAKEme, vi Sveglia nel Momento Migliore
june 2011 by hanicker
Da qualche tempo a questa parte, le applicazioni ed i dispositivi in grado di rendere meno traumatica la sveglia mattutina sono in aumento.
Per iPhone esiste l’applicazione SleepCycle, che sfrutta l’accelerometro dell’iPhone per determinare la fase del sonno in cui si trova l’utente, per svegliarlo nel momento migliore.
(...)Continua a leggere EASYWAKEme, vi Sveglia nel Momento Migliore, su Geekissimo
EASYWAKEme, vi Sveglia nel Momento Migliore, pubblicato su Geekissimo il 01/06/2011
© Elena Franco per Geekissimo, 2011. | Permalink | 2 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie tecnologia. Post tags: blackberry, EASYWAKEme, sveglia, Symbian
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Per iPhone esiste l’applicazione SleepCycle, che sfrutta l’accelerometro dell’iPhone per determinare la fase del sonno in cui si trova l’utente, per svegliarlo nel momento migliore.
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EASYWAKEme, vi Sveglia nel Momento Migliore, pubblicato su Geekissimo il 01/06/2011
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june 2011 by hanicker
Backup online: Dropbox, Sugarsync e Memopal
february 2011 by hanicker
Avete mai pensato di affidarvi ad un servizio di backup online? Ne esistono diversi dalle caratteristiche e funzionalità a volte simili. Devo ammettere che da quando ho conosciuto il primo, Dropbox, la mia “vita digitale” ha ricevuto un notevole salto di qualità.
Ma cosa offrono questi servizi di archiviazione online?
Chi bazzica da tempo nel mondo del web avrà ben chiaro cosa sia un server ftp, diciamo che si tratta di un hard disk online raggiungibile tramite un client ftp in grado di stabilire una connessione, tra il vostro pc e le cartelle online, così da procedere alla trasmissione manuale dei file da voi scelti.
Questi Servizi di bakup online permettono l’archiviazione di file online semplicemente prestabilendo qual saranno le directory del vostro computer. Da lì in poi i vostri dati saranno presenti sia in locale che online, tutto ciò grazie ad un software dedicato che si occuperà di trasmettere i file, via internet ma senza rallentare la vostra navigazione. Verrà infatti sfruttata la banda upload e download nei momenti “morti” quando non la utilizzate per navigare
Tutti questi servizi hanno una versione gratuita ed una versione a pagamento. La versione gratuita potrebbe accontentare molti di noi, in quanto le funzionalità non sono limitate, la differenza risiete nella dimensione dell’hard disk online che può passare di base dai 3,5 giga fino ad un limite di 10 giga per la versione free. Le versioni a pagamento comprendono pacchetti con molti più giga a disposizione ma anche certificati di garanzia di sicurezza, velocità o di uptime. Associato al servizio in locale avete un sito web dove potrete sempre ritrovare i vostri file archiviati online, e potrete vederne addirittura le versioni precedenti creando cos’ì un sistema di versioning.
Video che spiega MemoPal
In questo video, qui sotto riportato, Marco Trombetti spiega le caratteristiche di MemoPal.
Tutti hanno in comune la possibilità di aumentare lo spazio gratuito tramite invito, via email, facebook, twitter o semplicemente tramite link (nell’articolo trovate i miei link di tracciamento).
Con pochi inviti potrete arrivare ad ottenere una decina di giga gratis.
Questi servizi riescono a sincronizzare i dati si su PC che si MAC ma anche su mobile, tramite applicazioni dedicate, come per iPhone, iPad, Android.
Dropbox Il primo che ho conosciuto e attualmente utilizzo come servizio di backup principale. Grazie a Dropbox la chiavetta USB sta già quasi per diventare obsoleta.
MemoPal L’unico che fino localizzato in italiano, anche perchè si tratta di un progetto nostrano creato da una start up europea con sede Roma.
SugarSync forse il più completo, ma lascio voi decidere quale fa per voi.
Tecnologia
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software
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Ma cosa offrono questi servizi di archiviazione online?
Chi bazzica da tempo nel mondo del web avrà ben chiaro cosa sia un server ftp, diciamo che si tratta di un hard disk online raggiungibile tramite un client ftp in grado di stabilire una connessione, tra il vostro pc e le cartelle online, così da procedere alla trasmissione manuale dei file da voi scelti.
Questi Servizi di bakup online permettono l’archiviazione di file online semplicemente prestabilendo qual saranno le directory del vostro computer. Da lì in poi i vostri dati saranno presenti sia in locale che online, tutto ciò grazie ad un software dedicato che si occuperà di trasmettere i file, via internet ma senza rallentare la vostra navigazione. Verrà infatti sfruttata la banda upload e download nei momenti “morti” quando non la utilizzate per navigare
Tutti questi servizi hanno una versione gratuita ed una versione a pagamento. La versione gratuita potrebbe accontentare molti di noi, in quanto le funzionalità non sono limitate, la differenza risiete nella dimensione dell’hard disk online che può passare di base dai 3,5 giga fino ad un limite di 10 giga per la versione free. Le versioni a pagamento comprendono pacchetti con molti più giga a disposizione ma anche certificati di garanzia di sicurezza, velocità o di uptime. Associato al servizio in locale avete un sito web dove potrete sempre ritrovare i vostri file archiviati online, e potrete vederne addirittura le versioni precedenti creando cos’ì un sistema di versioning.
Video che spiega MemoPal
In questo video, qui sotto riportato, Marco Trombetti spiega le caratteristiche di MemoPal.
Tutti hanno in comune la possibilità di aumentare lo spazio gratuito tramite invito, via email, facebook, twitter o semplicemente tramite link (nell’articolo trovate i miei link di tracciamento).
Con pochi inviti potrete arrivare ad ottenere una decina di giga gratis.
Questi servizi riescono a sincronizzare i dati si su PC che si MAC ma anche su mobile, tramite applicazioni dedicate, come per iPhone, iPad, Android.
Dropbox Il primo che ho conosciuto e attualmente utilizzo come servizio di backup principale. Grazie a Dropbox la chiavetta USB sta già quasi per diventare obsoleta.
MemoPal L’unico che fino localizzato in italiano, anche perchè si tratta di un progetto nostrano creato da una start up europea con sede Roma.
SugarSync forse il più completo, ma lascio voi decidere quale fa per voi.
february 2011 by hanicker
Equo compenso, come non pagarlo
january 2011 by hanicker
Notizia di ieri: l'equo compenso aumenterà anche quest'anno. Vediamo in questo post di cosa si tratta, ma soprattutto come possiamo evitare di pagare questa tassa sul bit, che come dice giustamente Andrea è diventata la "benzina del 2011": non si sa cosa tassare? Tassiamo la tecnologia!
Cos'è l'equo compenso?
L'equo compenso è un'invenzione della SIAE. Si tratta fondamentalmente di una tassa (la cui legittimità è stata stigmatizzata anche dall'Unione Europea) sui supporti di memorizzazione di massa che cresce in maniera proporzionale rispetto alle dimensioni di questi ultimi: ad un disco da 1TB verrà applicata una tassa maggiore rispetto ad un disco da 500GB.
Perché questa tassa?
Perché si suppone (semplificando) che l'utente usi queste periferiche per effettuare copie di materiale coperto da diritto d'autore.
A cosa si applica l'equo compenso?
Sempre semplificando: a qualunque cosa dotata di hard-disk o memoria di massa: cellulari con memoria interna, computer con hard-disk, lettori MP3, hard-disk "standalone", CD/DVD vergini, ecc...
Quanto mi costa?
Tanto, un hard-disk multimediale (con uscite audio/video) da 2TB viene tassato per oltre 50€
Come posso fare per non pagare l'equo compenso?
Non paghiamo noi direttamente questa tassa, ma la tassa è imposta ai produttori che vendono in Italia, che poi a loro volta aumentano i prezzi dei loro prodotti per rientrare della cifra sborsata all'erario. Molti produttori propongono ora prodotti senza hard-disk (da comprare a parte) per aggirare questo balzello: è il caso di diversi decoder/registratori, venduti senza hd, ma con presa USB a cui collegare poi quel che si vuole.
Come possiamo fare quindi per evitare di pagare il prezzo di questo "equo" compenso? C'è un unico modo:
COMPRARE ALL'ESTERO
Sfruttate il più possibile siti che operano nella comunità europea, o eBay (cercando venditori non italiani) non pagherete spese doganali e sfruttando le offerte potrete usufruire di forti sconti sia sul prezzo che sulle spese di spedizione. Un esempio?
Un Hard-Disk WD da 500GB costa 71.10€ su Amazon.it, mentre costa 44.97£ (53.28€) su Amazon.co.uk, le spese di spedizione sono gratuite in entrambi i casi. Capite da soli quanto convenga.
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Cos'è l'equo compenso?
L'equo compenso è un'invenzione della SIAE. Si tratta fondamentalmente di una tassa (la cui legittimità è stata stigmatizzata anche dall'Unione Europea) sui supporti di memorizzazione di massa che cresce in maniera proporzionale rispetto alle dimensioni di questi ultimi: ad un disco da 1TB verrà applicata una tassa maggiore rispetto ad un disco da 500GB.
Perché questa tassa?
Perché si suppone (semplificando) che l'utente usi queste periferiche per effettuare copie di materiale coperto da diritto d'autore.
A cosa si applica l'equo compenso?
Sempre semplificando: a qualunque cosa dotata di hard-disk o memoria di massa: cellulari con memoria interna, computer con hard-disk, lettori MP3, hard-disk "standalone", CD/DVD vergini, ecc...
Quanto mi costa?
Tanto, un hard-disk multimediale (con uscite audio/video) da 2TB viene tassato per oltre 50€
Come posso fare per non pagare l'equo compenso?
Non paghiamo noi direttamente questa tassa, ma la tassa è imposta ai produttori che vendono in Italia, che poi a loro volta aumentano i prezzi dei loro prodotti per rientrare della cifra sborsata all'erario. Molti produttori propongono ora prodotti senza hard-disk (da comprare a parte) per aggirare questo balzello: è il caso di diversi decoder/registratori, venduti senza hd, ma con presa USB a cui collegare poi quel che si vuole.
Come possiamo fare quindi per evitare di pagare il prezzo di questo "equo" compenso? C'è un unico modo:
COMPRARE ALL'ESTERO
Sfruttate il più possibile siti che operano nella comunità europea, o eBay (cercando venditori non italiani) non pagherete spese doganali e sfruttando le offerte potrete usufruire di forti sconti sia sul prezzo che sulle spese di spedizione. Un esempio?
Un Hard-Disk WD da 500GB costa 71.10€ su Amazon.it, mentre costa 44.97£ (53.28€) su Amazon.co.uk, le spese di spedizione sono gratuite in entrambi i casi. Capite da soli quanto convenga.
january 2011 by hanicker
Cisco vuole Skype?
august 2010 by hanicker
Cisco ha fatto un'offerta per aggiudicarsi Skype. Parola di Techcrunch, che si affida ad una fonte affidabile ma ammette di non aver trovato altre conferme.
Secondo il sito americano l'azienda leader nel settore del networking vorrebbe chiudere l'affare prima che si concluda il processo di IPO (Offerta Pubblica Iniziale) di Skype che - nelle migliori delle ipotesi - valuterà il software 5 miliardi di dollari.
Tecnologia
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Secondo il sito americano l'azienda leader nel settore del networking vorrebbe chiudere l'affare prima che si concluda il processo di IPO (Offerta Pubblica Iniziale) di Skype che - nelle migliori delle ipotesi - valuterà il software 5 miliardi di dollari.
august 2010 by hanicker
eBay: in causa per 3,8 miliardi
july 2010 by hanicker
Un azienza chiamata XPRT Ventures afferma che parte di un suo brevetto è stato utilizzato senza autorizzazione da Paypal, gigante delle transazioni di denaro online e proprietà di eBay.com.
La XPRT ha quindi richiesto a eBay come risarcimento per il furto della sua tecnologia la bellezza di 3,8 miliardi, secondo la compagnia infatti la tecnologia in questione sarebbe stata condivisa con PayPal in via confidenziale e che questi l'avrebbero successivamente incorporata nel loro sistema senza autorizzazione.
Tecnologia
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La XPRT ha quindi richiesto a eBay come risarcimento per il furto della sua tecnologia la bellezza di 3,8 miliardi, secondo la compagnia infatti la tecnologia in questione sarebbe stata condivisa con PayPal in via confidenziale e che questi l'avrebbero successivamente incorporata nel loro sistema senza autorizzazione.
july 2010 by hanicker
Dove sta andando Microsoft?
july 2010 by hanicker
Ci sono tanti modi per definire Microsoft e, a seconda della fonte, cambiano radicalmente. Si va dall’Impero del Male a quello del Bene, passando per gradi intermedi a volte citabili a volte no. Resta il fatto che, piaccia o non piaccia, col suo Windows la casa fondata da Bill Gates e Paul Allen ha cambiato il mondo dell’informatica, anche se col passare del tempo si è un po’ riposata sugli allori, collezionando una serie di fallimenti e di feroci detrattori. È dunque finita l’era di Microsoft? O ci dobbiamo aspettare un and now something completely different?
Per capirlo, partiamo dalla storia recente, che traccia abbastanza bene il trend seguito da Microsoft. Abbiamo Windows Vista, che non ha convinto per niente il pubblico. E anche se le vendite non sono poi andate così male, ha ribassato le quotazioni del colosso di Redmond, che dopo XP e i suoi molteplici aggiornamenti sembrava aver preso la giusta via nel campo dei sistemi operativi (dopo l’altro flop chiamato Millennium). E poi c’è Zune, la bistrattata famiglia di lettori portatili che non ha retto lo scontro frontale con iPod (e a dirla tutta anche altri modelli come gli Zen di Creative e molti di quelli proposti da Sony e Samsung), al punto che non è mai stato commercializzato a livello globale e se ne è tentato il recupero sotto forma di software.
Tecnologia
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Per capirlo, partiamo dalla storia recente, che traccia abbastanza bene il trend seguito da Microsoft. Abbiamo Windows Vista, che non ha convinto per niente il pubblico. E anche se le vendite non sono poi andate così male, ha ribassato le quotazioni del colosso di Redmond, che dopo XP e i suoi molteplici aggiornamenti sembrava aver preso la giusta via nel campo dei sistemi operativi (dopo l’altro flop chiamato Millennium). E poi c’è Zune, la bistrattata famiglia di lettori portatili che non ha retto lo scontro frontale con iPod (e a dirla tutta anche altri modelli come gli Zen di Creative e molti di quelli proposti da Sony e Samsung), al punto che non è mai stato commercializzato a livello globale e se ne è tentato il recupero sotto forma di software.
july 2010 by hanicker
Trasporto pubblico, le tecnologie che lo renderanno più sicuro
april 2010 by hanicker
I nove morti e i ventotto feriti di ieri a Merano, nella Val Venosta, hanno riportato sulle pagine di tutti i giornali un tema che di cui si discute a singhiozzo e con superficialità: la sicurezza nei trasporti. Morti sulle strade, treni deragliati, incidenti a catena: siamo nel 2010 eppure le nostre strade (e le nostre ferrovie) sono ancora pericolose come campi minati. Ma cosa sta facendo la ricerca scientifica per rimediare a questo problema? Quali tecnologie permetteranno in futuro di ridimensionare la portata di tali, evitabili, catastrofi?
Wired.it è andato a sbirciare qualche anno nel futuro.
Tecnologia
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Wired.it è andato a sbirciare qualche anno nel futuro.
april 2010 by hanicker
Panorama Video In Print
march 2010 by hanicker
Sono riuscito ad accaparrarmi una delle 10.000 copie di Panorama (prima testata in Italia a sperimentarla) dotate di Video In Print: un display sottile dotato di memoria capace di contenere 45 minuti di filmati, connettività USB (per ricarica e aggiornamento contenuti e "cassa" audio prodotto da Americhip.
Ecco un video dimostrativo preso da Youtube.
Clicca qui per vedere il video incorporato.
Potevo lasciarlo lì intatto senza smontarlo per vedere cosa c'è dentro? Certo che no! Su flickr potete vedere alcune foto annotate.
COLLEGAMENTO USB
Collegandolo alla presa USB del mio Mac non succede nulla (a parte il caricamento): premendo i tasti 1, 2 e 3 in sequenza (prima combinazione da provare su qualsiasi dispositivo) il VIP viene montato come chiavetta USB (400 e rotti MB di capacità: da vuota 512 immagino: ci sarà di sicuro una partizione nascosta per il sistema operativo: utility disco non mostra nulla oltre la partizione con i video).
Il filmato introduttivo è un XVID (!) 320x240 con audio a 48kHz stereo, nella cartella VIDEO sono presenti altri 5 filmati della stessa qualità: rappresentano le scelte possibili (in questo caso spot Citroen). La riproduzione è fluida, l'audio ovviamente non eccelso e il caricamento davvero veloce per il tipo di dispositivo. Passano un paio di secondi tra il click sul lettore e la riproduzione del video: premendo di nuovo il pulsante il filmato va in pausa.
Nella cartella PLAYLIST immagino ci siano files che servono alla gestione del player. Tutta la chiavetta è "sprotetta": è possibile caricarci files, quindi. Unito al fatto che riproduca XVID rende il dispositivo davvero interessante...
E infatti... Ho trovato questo post che spiega come riprodurre files e un sito (creato da Americhip stessa) per convertire online filmati fino a 50MB. Per il resto vi basta caricare i vostri files all'interno della cartella VIDEO opportunamente rinominati. Probabilmente ho avuto culo, ma il primo filmato XVID a caso preso dal mio mac ha funzionato... Al massimo ricodificate
SMONTAGGIO
Ok, lo smontaggio non porta via molto tempo... Si tratta di carta in fin dei conti. Il poco hardware è disposto in maniera ordinata. Potete vedere la foto annotata su flickr.
CONCLUSIONI
Sarà questo il futuro della pubblicità su carta? Non lo so e sicuramente questi dispositivi ancora costicchiano per una diffusione su larga scala (Panorama vende un sacco di copie e solo 10000 ne erano dotate)... In attesa dell'epaper questa è comunque l'unica alternativa possibile (e brevettata)
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Ecco un video dimostrativo preso da Youtube.
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Potevo lasciarlo lì intatto senza smontarlo per vedere cosa c'è dentro? Certo che no! Su flickr potete vedere alcune foto annotate.
COLLEGAMENTO USB
Collegandolo alla presa USB del mio Mac non succede nulla (a parte il caricamento): premendo i tasti 1, 2 e 3 in sequenza (prima combinazione da provare su qualsiasi dispositivo) il VIP viene montato come chiavetta USB (400 e rotti MB di capacità: da vuota 512 immagino: ci sarà di sicuro una partizione nascosta per il sistema operativo: utility disco non mostra nulla oltre la partizione con i video).
Il filmato introduttivo è un XVID (!) 320x240 con audio a 48kHz stereo, nella cartella VIDEO sono presenti altri 5 filmati della stessa qualità: rappresentano le scelte possibili (in questo caso spot Citroen). La riproduzione è fluida, l'audio ovviamente non eccelso e il caricamento davvero veloce per il tipo di dispositivo. Passano un paio di secondi tra il click sul lettore e la riproduzione del video: premendo di nuovo il pulsante il filmato va in pausa.
Nella cartella PLAYLIST immagino ci siano files che servono alla gestione del player. Tutta la chiavetta è "sprotetta": è possibile caricarci files, quindi. Unito al fatto che riproduca XVID rende il dispositivo davvero interessante...
E infatti... Ho trovato questo post che spiega come riprodurre files e un sito (creato da Americhip stessa) per convertire online filmati fino a 50MB. Per il resto vi basta caricare i vostri files all'interno della cartella VIDEO opportunamente rinominati. Probabilmente ho avuto culo, ma il primo filmato XVID a caso preso dal mio mac ha funzionato... Al massimo ricodificate
SMONTAGGIO
Ok, lo smontaggio non porta via molto tempo... Si tratta di carta in fin dei conti. Il poco hardware è disposto in maniera ordinata. Potete vedere la foto annotata su flickr.
CONCLUSIONI
Sarà questo il futuro della pubblicità su carta? Non lo so e sicuramente questi dispositivi ancora costicchiano per una diffusione su larga scala (Panorama vende un sacco di copie e solo 10000 ne erano dotate)... In attesa dell'epaper questa è comunque l'unica alternativa possibile (e brevettata)
march 2010 by hanicker
Blur, torneo online
march 2010 by hanicker
Ieri sera ci siamo spaccati il culo a vicenda (i partecipanti teorici potete leggerli qui, anche se in realtà eravamo io, Stefigno, Kurai e Tom, con una breve partecipazione di Stefano) con Blur. Discreto divertimento: si tratta del classico gioco dove più si è meglio è. Corse pazze e casino a mille... (peccato essere riuscito a capire il funzionamento del microfono solo alla fine)
P.s.
Potete diventare fans di Blur su facebook a questo indirizzo!
P.p.s.
Gioxx come al solito ha avuto paura e non si è presentato
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Gioxx come al solito ha avuto paura e non si è presentato
march 2010 by hanicker
26 marzo, regala un libro a uno sconosciuto
march 2010 by hanicker
Va detto subito che si tratta di un esperimento, che non c’è dietro una casa editrice e nemmeno una grossa catena di distribuzione di libri. Leggere, leggere, leggere! è un’iniziativa nata dall’idea di un programmatore fiorentino di appena 21 anni, che fa il pendolare fin dalle scuole medie: ogni giorno lo stesso tragitto, ogni giorno qualcosa da leggere in mano, circondato dagli stessi compagni di viaggio. E allora l’idea di regalare un libro è la scusa perfetta per avere un motivo per rompere il ghiaccio con quei conoscenti con cui non si è mai parlato e, insieme, per dare un segnale all’Italia, che è un Paese dove quelli che leggono sono ormai una minoranza.
L’iniziativa è partita come idea molto underground, con un passaparola tra amici: perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Una data fissta da tempo - il prossimo 26 marzo – e un volantino, scambiato con il passaparola, hanno presto lasciato spazio a un comitato organizzatore nazionale e un movimento di sensibilizzazione sull’argomento. Difficile da pianificare, anche per le migliori agenzie di comunicazione e marketing. Anche oggi che il viral va tanto di moda.
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L’iniziativa è partita come idea molto underground, con un passaparola tra amici: perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Una data fissta da tempo - il prossimo 26 marzo – e un volantino, scambiato con il passaparola, hanno presto lasciato spazio a un comitato organizzatore nazionale e un movimento di sensibilizzazione sull’argomento. Difficile da pianificare, anche per le migliori agenzie di comunicazione e marketing. Anche oggi che il viral va tanto di moda.
march 2010 by hanicker
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