hanicker + freelancer 9
Freelance: Gestire il Primo Appuntamento con Potenziali Clienti
october 2011 by hanicker
Il primo appuntamento con un potenziale cliente, per un Web Designer che ha deciso di intraprendere la carriera di Freelance, non è da sottovalutare.
Ogni Freelance, nella situazione di unico responsabile del suo brand, deve essere in grado di comunicare in modo efficace e presentarsi nel modo migliore possibile.
Come sappiamo i Freelance hanno il duro compito di assorbire e dimostrare diverse figure professionali, come quella del Marketing.
Voglio condividere con te, alcuni miei personali consigli, 5 semplici strategie che io seguo per ognuno dei miei clienti.
Ormai sappiamo come riconoscere i cattivi cliente e come gestire un cliente, ma tornando indietro come possiamo concretizzare in un successo il primo appuntamento con un potenziale cliente?
1. Conoscere il ClienteQuando abbiamo certezza di dover presentarci a un potenziale cliente, non possiamo non conoscere la sua realtà professionale o azienda.
Alla domanda “Lei sa di cosa ci occupiamo?” – un professionista non deve mai rispondere -”…veramente no” – questa risposta la maggior parte delle volte viene vista in modo negativo dal potenziale cliente.
Ovviamente non dobbiamo conoscere i libri contabili o il numero di dipendenti, ma avere una idea di cosa si occupa e in che mercato lavorando è una cosa intelligente.
Per scoprirlo non ci vogliono agenti speciali o investigatori privati, ma spesso solo una ricerca su Google Nome e Cognome oppure cercando il brand dell’azienda o agenzia.
Grazie anche ai social media come Linkedin, Facebook, Twitter, Google+ possiamo iniziare a conoscere il nostro potenziale cliente, in modo da risultare professionali.
2. Essere PreparatiPresentarsi a un potenziale cliente con delle idee e proposte, è sicuramente una mossa vincente.
Quando ci incontriamo con il cliente la prima volta, sicuramente avremo avuto modo di parlarci via skype o telefono e avere a grandissime linee alcuni spunti su cosa vorrebbe realizzare.
Queste prime line guida possono essere degli spunti interessanti, per proporre al cliente alcuni piccoli consigli su come noi svilupperemo il progetto.
Questa condivisione di idee ti permetterà di risultare una figura interessante e professionale, e proiettare il cliente nello step successivo, come se il preventivo fosse stato gia accettato.
Ovviamente non sbilanciamoci troppo, ricordiamoci che le idee sono le prime scintille per un progetto, chi lo concretizza avrà successo.
3. Puntualità Come ripeto spesso ai miei workshop, uno degli aspetti molto sottovalutato è la puntualità.
La puntualità ad un appuntamento è indice di professionalità e fiducia, arrivare al primo appuntamento con un ritardo di 2 ore sarà davvero molto negativo.
Essendo noi un minimo tecnologici in questo mestiere, cerchiamo di programmare prima la partenza, con google maps o tom tom, meglio arrivare 20 minuti prima che 2 ore dopo.
4. Abbigliamento Presentarsi al primo appuntamento con un cliente in bermuda, kilt o infradito è sconsigliato, a meno che non lavoriate per Facebook o Google.
Sembrano cose ovvie, ma ho visto cose che voi umani non potete immaginare.
L’abito fa il monaco in questa società, ovviamente non dico di cambiare personalità, ma avere una presenza professionale e non da barbone.
E’ anche vero che molti creativi a prima vista possono risultare dei barboni, ma se non siete dei folli creativi e non venite da Oxford, non potete proprio permettervelo.
Quindi cerchiamo di vestirci in modo consono, comodo e non sembrare poco professionali.
5. AccessoriPer quanto riguarda gli accessori, al primo appuntamento potrebbe essere interessante portare supporti come computer portatile o iPad.
Questi accessori possono aiutarci a presentare i nostri lavori personali, collaborazioni o mostrare al cliente idee e proposte grafiche.
Consiglio di creare un book digitale con i propri lavori, magari delle screenshoot da archiviare sui nostri device o computer, quello che prima si portava come book creativo cartaceo, ora può essere sostituito anche da uno strumento digitale.
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Grafica
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Sviluppo
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from google
Ogni Freelance, nella situazione di unico responsabile del suo brand, deve essere in grado di comunicare in modo efficace e presentarsi nel modo migliore possibile.
Come sappiamo i Freelance hanno il duro compito di assorbire e dimostrare diverse figure professionali, come quella del Marketing.
Voglio condividere con te, alcuni miei personali consigli, 5 semplici strategie che io seguo per ognuno dei miei clienti.
Ormai sappiamo come riconoscere i cattivi cliente e come gestire un cliente, ma tornando indietro come possiamo concretizzare in un successo il primo appuntamento con un potenziale cliente?
1. Conoscere il ClienteQuando abbiamo certezza di dover presentarci a un potenziale cliente, non possiamo non conoscere la sua realtà professionale o azienda.
Alla domanda “Lei sa di cosa ci occupiamo?” – un professionista non deve mai rispondere -”…veramente no” – questa risposta la maggior parte delle volte viene vista in modo negativo dal potenziale cliente.
Ovviamente non dobbiamo conoscere i libri contabili o il numero di dipendenti, ma avere una idea di cosa si occupa e in che mercato lavorando è una cosa intelligente.
Per scoprirlo non ci vogliono agenti speciali o investigatori privati, ma spesso solo una ricerca su Google Nome e Cognome oppure cercando il brand dell’azienda o agenzia.
Grazie anche ai social media come Linkedin, Facebook, Twitter, Google+ possiamo iniziare a conoscere il nostro potenziale cliente, in modo da risultare professionali.
2. Essere PreparatiPresentarsi a un potenziale cliente con delle idee e proposte, è sicuramente una mossa vincente.
Quando ci incontriamo con il cliente la prima volta, sicuramente avremo avuto modo di parlarci via skype o telefono e avere a grandissime linee alcuni spunti su cosa vorrebbe realizzare.
Queste prime line guida possono essere degli spunti interessanti, per proporre al cliente alcuni piccoli consigli su come noi svilupperemo il progetto.
Questa condivisione di idee ti permetterà di risultare una figura interessante e professionale, e proiettare il cliente nello step successivo, come se il preventivo fosse stato gia accettato.
Ovviamente non sbilanciamoci troppo, ricordiamoci che le idee sono le prime scintille per un progetto, chi lo concretizza avrà successo.
3. Puntualità Come ripeto spesso ai miei workshop, uno degli aspetti molto sottovalutato è la puntualità.
La puntualità ad un appuntamento è indice di professionalità e fiducia, arrivare al primo appuntamento con un ritardo di 2 ore sarà davvero molto negativo.
Essendo noi un minimo tecnologici in questo mestiere, cerchiamo di programmare prima la partenza, con google maps o tom tom, meglio arrivare 20 minuti prima che 2 ore dopo.
4. Abbigliamento Presentarsi al primo appuntamento con un cliente in bermuda, kilt o infradito è sconsigliato, a meno che non lavoriate per Facebook o Google.
Sembrano cose ovvie, ma ho visto cose che voi umani non potete immaginare.
L’abito fa il monaco in questa società, ovviamente non dico di cambiare personalità, ma avere una presenza professionale e non da barbone.
E’ anche vero che molti creativi a prima vista possono risultare dei barboni, ma se non siete dei folli creativi e non venite da Oxford, non potete proprio permettervelo.
Quindi cerchiamo di vestirci in modo consono, comodo e non sembrare poco professionali.
5. AccessoriPer quanto riguarda gli accessori, al primo appuntamento potrebbe essere interessante portare supporti come computer portatile o iPad.
Questi accessori possono aiutarci a presentare i nostri lavori personali, collaborazioni o mostrare al cliente idee e proposte grafiche.
Consiglio di creare un book digitale con i propri lavori, magari delle screenshoot da archiviare sui nostri device o computer, quello che prima si portava come book creativo cartaceo, ora può essere sostituito anche da uno strumento digitale.
october 2011 by hanicker
Quanto è importante avere un Blog per un Freelancer?
september 2011 by hanicker
Quando cominciai nel 2007 a scrivere sul mio blog, non avevo ancora in mente quanti vantaggi mi avrebbe portato.
Con il passare del tempo ho verificato su me stesso i vantaggi che può portare avere un blog per un Web Designer Freelance.
Il blog può essere l’arma vincente per aumentare la propria visibilità, ma se usato in modo corretto può portare diversi vantaggi.
Per molti il blog viene considerato un luogo in cui poter condividere i propri pensieri ed emozioni con amici e famiglia, per altri invece può diventare uno strumento utile per dimostrare il priorio talento e maturare le proprie skills.
Vediamo insieme quali vantaggi può portare avere un blog.
Brand Reputation
Costruire una reputazione sul web positiva, è fondamentale per un freelancer per essere considerato tra i potenziali collaboratori.
Diventare un punto di riferimento di una determinata nicchia, permette di migliorare la propria notorietà e di conseguenza aumentare la richiesta di lavoro.
Questa notorieta permette a un freelancer di avere maggiori probabilità nel reperire clienti, chiudere contratti, proporre tariffe più elevate.
Migliorare la comunicazione
Ogni freelance primo o poi dovrà confrontarsi con il cliente, dal primo brief al comunicare proposte in modo efficace.
Il blog permette di mantenere sempre attiva la nostra comunicazione nello scrivere e proporre idee.
Aumentare la propria capacità di comunicazione è fondamentale quando si lavora con i clienti.
Aumentare la visibilità
Uno dei motivi principali per un freelance di avere un blog è quello di aumentare la propria visibilità sul web, con lo scopo di emergere dalla massa.
Grazie al blog è possibile ospitare i propri lavori, esperimenti e condividere le proprie conoscenze direttamente mostrando il potenziale.
Questo volume di traffico permette di aumentare la probabilità di attirare nuovi clienti o collaboratori.
Creare una rete professionale
Fare Networking è sicuramente una delle armi sottovalutate, in quanto per molti viene vista come spreco di tempo.
Avere un blog permetterà di aumentare le connessioni con professionisti del settore, con le quali sarà possibile creare una solida rete professionale.
Questi contatti potranno essere di aiuto per eventuali collaborazioni o consigli.
Rimanere aggiornati
Creare un blog di successo non è per niente semplice, ci vuole passione, pazienza e tanta costanza.
Questa passione permetterà di rimanere aggiornati sull’argomento più di un semplice freelance.
Oltre a condividere con gli altri articoli, guide, tutorial, il blog diventerà un luogo in cui poter allenare e archiviare la propria esperienza.
Sperimentare
Avere un blog significa poter sperimentare la propria creatività sul design e su tutti gli articoli da proporre.
Questo permette di avere uno spazio in cui poter sperimentare e mettere alla prova le proprie conoscenze.
Non parliamo più di progetti per clienti, ma quello di coltivare un progetto personale.
Fonte di denaro diretto e indiretto
Un blog di successo per un Web Designer Freelance può diventare una fonte di denaro.
Questa fonte di denaro può essere diretta tramite pubblicità in banner, articoli sponsorizzati, oppure indiretta nell’attirare potenziali clienti al nostro lavoro.
In ogni caso il blog diventa un grande strumento per promuovere e convertire in denaro il nostro talento.
Hai un blog? Che vantaggi hai ottenuto?
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Con il passare del tempo ho verificato su me stesso i vantaggi che può portare avere un blog per un Web Designer Freelance.
Il blog può essere l’arma vincente per aumentare la propria visibilità, ma se usato in modo corretto può portare diversi vantaggi.
Per molti il blog viene considerato un luogo in cui poter condividere i propri pensieri ed emozioni con amici e famiglia, per altri invece può diventare uno strumento utile per dimostrare il priorio talento e maturare le proprie skills.
Vediamo insieme quali vantaggi può portare avere un blog.
Brand Reputation
Costruire una reputazione sul web positiva, è fondamentale per un freelancer per essere considerato tra i potenziali collaboratori.
Diventare un punto di riferimento di una determinata nicchia, permette di migliorare la propria notorietà e di conseguenza aumentare la richiesta di lavoro.
Questa notorieta permette a un freelancer di avere maggiori probabilità nel reperire clienti, chiudere contratti, proporre tariffe più elevate.
Migliorare la comunicazione
Ogni freelance primo o poi dovrà confrontarsi con il cliente, dal primo brief al comunicare proposte in modo efficace.
Il blog permette di mantenere sempre attiva la nostra comunicazione nello scrivere e proporre idee.
Aumentare la propria capacità di comunicazione è fondamentale quando si lavora con i clienti.
Aumentare la visibilità
Uno dei motivi principali per un freelance di avere un blog è quello di aumentare la propria visibilità sul web, con lo scopo di emergere dalla massa.
Grazie al blog è possibile ospitare i propri lavori, esperimenti e condividere le proprie conoscenze direttamente mostrando il potenziale.
Questo volume di traffico permette di aumentare la probabilità di attirare nuovi clienti o collaboratori.
Creare una rete professionale
Fare Networking è sicuramente una delle armi sottovalutate, in quanto per molti viene vista come spreco di tempo.
Avere un blog permetterà di aumentare le connessioni con professionisti del settore, con le quali sarà possibile creare una solida rete professionale.
Questi contatti potranno essere di aiuto per eventuali collaborazioni o consigli.
Rimanere aggiornati
Creare un blog di successo non è per niente semplice, ci vuole passione, pazienza e tanta costanza.
Questa passione permetterà di rimanere aggiornati sull’argomento più di un semplice freelance.
Oltre a condividere con gli altri articoli, guide, tutorial, il blog diventerà un luogo in cui poter allenare e archiviare la propria esperienza.
Sperimentare
Avere un blog significa poter sperimentare la propria creatività sul design e su tutti gli articoli da proporre.
Questo permette di avere uno spazio in cui poter sperimentare e mettere alla prova le proprie conoscenze.
Non parliamo più di progetti per clienti, ma quello di coltivare un progetto personale.
Fonte di denaro diretto e indiretto
Un blog di successo per un Web Designer Freelance può diventare una fonte di denaro.
Questa fonte di denaro può essere diretta tramite pubblicità in banner, articoli sponsorizzati, oppure indiretta nell’attirare potenziali clienti al nostro lavoro.
In ogni caso il blog diventa un grande strumento per promuovere e convertire in denaro il nostro talento.
Hai un blog? Che vantaggi hai ottenuto?
september 2011 by hanicker
Web Designer Freelance: L’arte del Negoziare
august 2011 by hanicker
Uno degli aspetti da non sottovalutare per un Web Designer Freelance è quella di saper negoziare e trattare con un cliente.
L’obiettivo primario è quello di cercare di arrivare a un buon compromesso senza che nessuno venga penalizzato.
Ho voluto raccogliere alcuni consigli e strategie da conoscere per effettuare una buona negoziazione durante una trattativa con il cliente.
Avere le Idee ChiareQuando siamo in piena fase di trattativa con un cliente, dobbiamo avere le idee chiare di tutti i lavori che dovranno essere svolti.
Solo in questo modo potremo individuare a grandi linee di una cifra minima disposti ad accettare, sotto la quale sarebbe solo svantaggioso per noi confermare.
Iniziare ad avere un range di budget per il quale collaborare ci può aiutare a non perdere tempo a ipotetici tira e molla, raggiungendo una cifra accettabile e onesta.
Conoscere il Proprio ValoreQuesta è un’altro argomento da non sottovalutare, il riconoscere il proprio valore ci permette di essere chiari e solidi sulla proposta.
Se saremo noi i primi a proporre cifre variabili o non chiare, avremo poche probabilità di raggiungere un accordo vantaggioso per entrambi.
La nostra sicurezza e prova del nostro valore, spiegano anche i motivi della nostra trattativa, sarà indice di professionalità e fiducia.
Le Contro Proposte Ricordatevi sempre che il primo prezzo che proporrete nel vostro preventivo non sarà quasi mai accettato.
Si cercherà sempre di scendere o di ottenere qualche agevolazioni o sconti promettendo lavori extra o posti in politica.
Dobbiamo essere consapevoli di questa prassi, la soluzione è molto semplice, se vuoi degli sconti possiamo arrivare a un compromesso e tagliare delle attività da compiere.
Tra le diverse modifiche in corsa che possiamo proporre per ammortizzare eventuali sconti richiesti sulla nostra attività preventivata, possiamo optare su alcune contro proposte.
Tra le modifiche in preventivo possiamo scegliere l’aumento delle scadenze, limitare il numero di revisioni o eventuali modifiche, semplificare le attività complesse e realizzare inizialmente solo quelle primarie.
Saper Rispondere di NONon accettare una trattativa per motivi di svantaggi economici e di tempo, è anche una cosa che dovremo essere capaci a fare.
Non sempre le trattative vanno a buon fine, e possiamo sempre avere la sfortuna di essere davanti a un potenziale cattivo cliente.
Quindi evitarlo è sicuramente il sistema migliore, principalmente per la nostra pazienza, tempo e denaro.
ConclusioniQueste sono solo alcune delle tecniche e consigli che dobbiamo conoscere durante una trattativa su un progetto.
In questo modo avremo la possibilità di essere soddisfatti economicamente per il lavoro che compieremo, con lo scopo di non compromettere la qualità del lavoro e gli obiettivi del cliente.
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L’obiettivo primario è quello di cercare di arrivare a un buon compromesso senza che nessuno venga penalizzato.
Ho voluto raccogliere alcuni consigli e strategie da conoscere per effettuare una buona negoziazione durante una trattativa con il cliente.
Avere le Idee ChiareQuando siamo in piena fase di trattativa con un cliente, dobbiamo avere le idee chiare di tutti i lavori che dovranno essere svolti.
Solo in questo modo potremo individuare a grandi linee di una cifra minima disposti ad accettare, sotto la quale sarebbe solo svantaggioso per noi confermare.
Iniziare ad avere un range di budget per il quale collaborare ci può aiutare a non perdere tempo a ipotetici tira e molla, raggiungendo una cifra accettabile e onesta.
Conoscere il Proprio ValoreQuesta è un’altro argomento da non sottovalutare, il riconoscere il proprio valore ci permette di essere chiari e solidi sulla proposta.
Se saremo noi i primi a proporre cifre variabili o non chiare, avremo poche probabilità di raggiungere un accordo vantaggioso per entrambi.
La nostra sicurezza e prova del nostro valore, spiegano anche i motivi della nostra trattativa, sarà indice di professionalità e fiducia.
Le Contro Proposte Ricordatevi sempre che il primo prezzo che proporrete nel vostro preventivo non sarà quasi mai accettato.
Si cercherà sempre di scendere o di ottenere qualche agevolazioni o sconti promettendo lavori extra o posti in politica.
Dobbiamo essere consapevoli di questa prassi, la soluzione è molto semplice, se vuoi degli sconti possiamo arrivare a un compromesso e tagliare delle attività da compiere.
Tra le diverse modifiche in corsa che possiamo proporre per ammortizzare eventuali sconti richiesti sulla nostra attività preventivata, possiamo optare su alcune contro proposte.
Tra le modifiche in preventivo possiamo scegliere l’aumento delle scadenze, limitare il numero di revisioni o eventuali modifiche, semplificare le attività complesse e realizzare inizialmente solo quelle primarie.
Saper Rispondere di NONon accettare una trattativa per motivi di svantaggi economici e di tempo, è anche una cosa che dovremo essere capaci a fare.
Non sempre le trattative vanno a buon fine, e possiamo sempre avere la sfortuna di essere davanti a un potenziale cattivo cliente.
Quindi evitarlo è sicuramente il sistema migliore, principalmente per la nostra pazienza, tempo e denaro.
ConclusioniQueste sono solo alcune delle tecniche e consigli che dobbiamo conoscere durante una trattativa su un progetto.
In questo modo avremo la possibilità di essere soddisfatti economicamente per il lavoro che compieremo, con lo scopo di non compromettere la qualità del lavoro e gli obiettivi del cliente.
august 2011 by hanicker
Creare un Preventivo Efficace: Cosa non deve mai mancare?
june 2011 by hanicker
Uno degli aspetti fondamentali per non perdere un potenzile cliente, è quello di comunicare in modo corretto anche tramite un preventivo.
Oggi voglio condividere con voi quali siano le tematiche che non devono mai mancare in un preventivo efficace.
Ricordiamoci che con un buon preventivo abbiamo più probabilità di confermare il cliente e non perdere il progetto.
PremessaPrima di andare a scoprire quali siano gli argomenti da trattare in un preventivo e in che modalità, devo fare una premessa.
Se vogliamo che il nostro preventivo sia efficace, ma soprattuto approvato, non pensiamo che l’unico elemeto che possa farci perdere il cliente sia il costo di sviluppo.
Spesso infatti è proprio la comunicazione delle diverse tematiche all’interno del preventivo, che gioca un ruolo importante.
Cerchiamo di usare termini semplici e alla portata di tutti, con eventuali descrizioni o note a fondo pagina, ovviamente senza abusarne.
Semplifichiamo testualmente tutte le operazioni che andremo ad eseguire, con termini semplici e digeribili.
1. Nostri Dati + Data Preventivo Il preventivo deve avere una data e una nostra intestazione, quindi ricordiamoci di inserire uno spazio per queste informazioni.
La data del preventivo equivale alla data di invio al cliente.
2. Dati del ClienteIl preventivo deve essere intestato al cliente, quindi avrai sicuramente bisogno dei suoi dati.
Tra i dati non devono mancare, nome, cognome, azienda, P.iva, indirizzo sede.
3. Descrizione PreventivoIn questa parte si cerca di riassumere brevemente l’argomento del preventivo e le operazioni che verranno svolte con annessi obiettivi.
Indichiamo in modo cronologico gli step che andremo ad affrontare, in che modalità e in quali tempistiche.
4. Richieste TecnicheQuesto è un aspetto opzionale, ma che a seconda del preventivo io utilizzo e consiglio di usare.
Praticamente si tratta di descrivere al cliente quali caratteristiche sono necessarie per svolgere il lavoro in modo consono senza problemi.
Spesso infatti bisogna avvertire il cliente con quali hosting e server è meglio lavorare, di quale materiale abbiamo bisogno ecc.
5. Specifiche TecnicheIn questa area andiamo a inserire tutte le operazioni che dovremo svolgere per completare il progetto.
Sempre a seconda del preventivo e del cliente che abbiamo di fronte, possiamo inserire queste operazioni come una lista a punti elenco, oppure ampliare di qualche riga ogni operazione con una descrizione per agevolare la comprensione al cliente.
Tra queste operazioni possiamo inserire lo sviluppo grafico, analisi di compatibilità, installazione cms, configurazione parametri ecc.
6. Costi di SviluppoUna volta stabilite le operazioni da svolgere, si inserisce un costo ponderato e calcolato in base alle nostre tempistiche.
Io di solito suggerisco di inserire un costo globale, senza evidenziare il prezzo di ogni singola operazione.
Infine inseriamo anche i costi di eventuali manutenzione e tasse a parte.
7. Altri PrezziPoche righe per informare il nostro cliente che ulteriori costi per modifiche o aggiornamenti successivi a fine progetto verranno calcolate a parte.
8. Eventuali TasseBreve descrizione delle tasse in oggetto al preventivo.
9. Tempi di consegna del ProgettoQuesto è uno degli elementi che non deve mai mancare in un preventivo, in quanto senza saremmo allo sbaraglio con progetti infiniti e retribuzioni inesistenti.
Di solito bisogna concordare con il cliente un totale di giorni, dopo i quali i lavori verranno ultimati.
Consiglio sempre di inserire oltre ai giorni la partenza, ovvero da preventivo confermato ed eventuali invii materiale.
10. Modalità di PagamentoAnche questo è uno aspetto da concorade insieme al cliente, e servirà ad entrambi per determinare quando verranno effettuati i pagamenti.
Come avevo scritto tempo fa nel Metodo di lavoro effiacace, è consigliato farci inviare un acconto a inizi lavoro, una sicurezza per noi.
Quindi possiamo indicare nel preventivo la percentuale di acconto a inizi lavori, di solito 30% o 50% e quando avverrà il saldo, in termini di giorni.
11. Altre NoteIn questa parte possiamo inserire altre caratteristiche che devono essere osservate a preventivo concordato.
Tra le caratteristiche io consiglio:
Invio del materiale esistente per il sito deve essere possibilmente fornita in formato digitale.I tempi di consegna sono considerati dalla fornitura di tutto il materiale necessario per lo svolgimento del progetto.l preventivo ha validità 10gg dalla data odierna12. Firma del ClienteOvviamente nel preventivo dobbiamo prevedere uno spazio per la Data e Firma del Cliente che andrà ad accettare il preventivo.
ConclusioneHai altri suggerimenti da convidivere? Lascia un Mi Piace oppure un commento!
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Oggi voglio condividere con voi quali siano le tematiche che non devono mai mancare in un preventivo efficace.
Ricordiamoci che con un buon preventivo abbiamo più probabilità di confermare il cliente e non perdere il progetto.
PremessaPrima di andare a scoprire quali siano gli argomenti da trattare in un preventivo e in che modalità, devo fare una premessa.
Se vogliamo che il nostro preventivo sia efficace, ma soprattuto approvato, non pensiamo che l’unico elemeto che possa farci perdere il cliente sia il costo di sviluppo.
Spesso infatti è proprio la comunicazione delle diverse tematiche all’interno del preventivo, che gioca un ruolo importante.
Cerchiamo di usare termini semplici e alla portata di tutti, con eventuali descrizioni o note a fondo pagina, ovviamente senza abusarne.
Semplifichiamo testualmente tutte le operazioni che andremo ad eseguire, con termini semplici e digeribili.
1. Nostri Dati + Data Preventivo Il preventivo deve avere una data e una nostra intestazione, quindi ricordiamoci di inserire uno spazio per queste informazioni.
La data del preventivo equivale alla data di invio al cliente.
2. Dati del ClienteIl preventivo deve essere intestato al cliente, quindi avrai sicuramente bisogno dei suoi dati.
Tra i dati non devono mancare, nome, cognome, azienda, P.iva, indirizzo sede.
3. Descrizione PreventivoIn questa parte si cerca di riassumere brevemente l’argomento del preventivo e le operazioni che verranno svolte con annessi obiettivi.
Indichiamo in modo cronologico gli step che andremo ad affrontare, in che modalità e in quali tempistiche.
4. Richieste TecnicheQuesto è un aspetto opzionale, ma che a seconda del preventivo io utilizzo e consiglio di usare.
Praticamente si tratta di descrivere al cliente quali caratteristiche sono necessarie per svolgere il lavoro in modo consono senza problemi.
Spesso infatti bisogna avvertire il cliente con quali hosting e server è meglio lavorare, di quale materiale abbiamo bisogno ecc.
5. Specifiche TecnicheIn questa area andiamo a inserire tutte le operazioni che dovremo svolgere per completare il progetto.
Sempre a seconda del preventivo e del cliente che abbiamo di fronte, possiamo inserire queste operazioni come una lista a punti elenco, oppure ampliare di qualche riga ogni operazione con una descrizione per agevolare la comprensione al cliente.
Tra queste operazioni possiamo inserire lo sviluppo grafico, analisi di compatibilità, installazione cms, configurazione parametri ecc.
6. Costi di SviluppoUna volta stabilite le operazioni da svolgere, si inserisce un costo ponderato e calcolato in base alle nostre tempistiche.
Io di solito suggerisco di inserire un costo globale, senza evidenziare il prezzo di ogni singola operazione.
Infine inseriamo anche i costi di eventuali manutenzione e tasse a parte.
7. Altri PrezziPoche righe per informare il nostro cliente che ulteriori costi per modifiche o aggiornamenti successivi a fine progetto verranno calcolate a parte.
8. Eventuali TasseBreve descrizione delle tasse in oggetto al preventivo.
9. Tempi di consegna del ProgettoQuesto è uno degli elementi che non deve mai mancare in un preventivo, in quanto senza saremmo allo sbaraglio con progetti infiniti e retribuzioni inesistenti.
Di solito bisogna concordare con il cliente un totale di giorni, dopo i quali i lavori verranno ultimati.
Consiglio sempre di inserire oltre ai giorni la partenza, ovvero da preventivo confermato ed eventuali invii materiale.
10. Modalità di PagamentoAnche questo è uno aspetto da concorade insieme al cliente, e servirà ad entrambi per determinare quando verranno effettuati i pagamenti.
Come avevo scritto tempo fa nel Metodo di lavoro effiacace, è consigliato farci inviare un acconto a inizi lavoro, una sicurezza per noi.
Quindi possiamo indicare nel preventivo la percentuale di acconto a inizi lavori, di solito 30% o 50% e quando avverrà il saldo, in termini di giorni.
11. Altre NoteIn questa parte possiamo inserire altre caratteristiche che devono essere osservate a preventivo concordato.
Tra le caratteristiche io consiglio:
Invio del materiale esistente per il sito deve essere possibilmente fornita in formato digitale.I tempi di consegna sono considerati dalla fornitura di tutto il materiale necessario per lo svolgimento del progetto.l preventivo ha validità 10gg dalla data odierna12. Firma del ClienteOvviamente nel preventivo dobbiamo prevedere uno spazio per la Data e Firma del Cliente che andrà ad accettare il preventivo.
ConclusioneHai altri suggerimenti da convidivere? Lascia un Mi Piace oppure un commento!
june 2011 by hanicker
Web Designer Freelance: Quanto Valgo Davvero?
april 2011 by hanicker
La leggenda vuole che non ci sia un effettivo listino prezzi nel mondo del Web Design, in quanto essendoci troppe variabili, è quasi utopistico fissare dei prezzi.
Perchè se vai al McDrive un panino costa circa 4€, e se vai in un ristorante in pieno centro la cifra si quadruplica?
Forse la risposta è più semplice di quanto tu possa pensare, ma andiamo con ordine e non facciamo confusione.
La Tua Esperienza Conta!
Una delle cose di cui puoi essere certo è la tua esperienza, cosa sei riuscito a maturare, quali nozioni tecniche e logiche hai appreso?
Confrontati con altri freelancer del settore o semplicemente guardati attorno, guarda il tuo portfolio, i tuoi clienti e tira le somme.
Una volta che riesci a concepire la tua posizione, riuscirai a capire cosa puoi offrire a un potenziale cliente e con quali competenze e affidabilità.
Il Tempo è Denaro
In media un consulente può farsi pagare per urgenze un minimo di 30€ e un massimo di 100€ all’ora.
A seconda del progetto che devi realizzare, devi avere ben in mente gli step con i quali compiere tutte le attività.
Cerca di quantificarle in ore di sviluppo uomo, aggiungi il know how è il risultato è il tuo compenso.
La Formula del Preventivo Perfetto
Grazie anche al supporto del gruppo che ho creato su FB Web Designer Italiani, ho cercato di creare una formula per stabilire all’incirca del preventivo perfetto.
Almeno ci abbiamo provato, e ci sono davvero spunti interessanti.
Preventivo = (Know How * Tempo) * Brand
Vediamo insieme i vari fattori che possono determinare una cifra da proporre come preventivo.
Know How
Per Know How intendiamo il costo della nostra professionalità e creatività.
Questo fattore lo possiamo trovare semplicemente facendo una somma dei costi da supportare fissi o vivi per ogni progetto (hosting, dominio, adsl, trasferte), Professionalità maturata e Creatività che mettiamo a disposizione del cliente.
Tempo
Per Tempo intendiamoi giorni e ore effettive per lo sviluppo dei lavori con lo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Le tempistiche sono dettate dalla complessità del lavoro e le specifiche tecniche da realizzare a seconda del progetto.
Brand
Per Brand intendiamo un valore da 1 a 10 a seconda del Brand o Cliente.
Questo valore lo possiamo associare dalla popolarità e validità del Brand con cui stiamo preventivando il lavoro.
Conclusioni
Cerchiamo di non svenderci mai, lottiamo per far emergere la nostra qualità.
Un ristorante cinque stelle che offre menù a 5€ sarebbe ridicolo, e viceversa, non trovate?
Cosa ne pensate? Avete una vostra teoria alternativa su cui discutere?
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Perchè se vai al McDrive un panino costa circa 4€, e se vai in un ristorante in pieno centro la cifra si quadruplica?
Forse la risposta è più semplice di quanto tu possa pensare, ma andiamo con ordine e non facciamo confusione.
La Tua Esperienza Conta!
Una delle cose di cui puoi essere certo è la tua esperienza, cosa sei riuscito a maturare, quali nozioni tecniche e logiche hai appreso?
Confrontati con altri freelancer del settore o semplicemente guardati attorno, guarda il tuo portfolio, i tuoi clienti e tira le somme.
Una volta che riesci a concepire la tua posizione, riuscirai a capire cosa puoi offrire a un potenziale cliente e con quali competenze e affidabilità.
Il Tempo è Denaro
In media un consulente può farsi pagare per urgenze un minimo di 30€ e un massimo di 100€ all’ora.
A seconda del progetto che devi realizzare, devi avere ben in mente gli step con i quali compiere tutte le attività.
Cerca di quantificarle in ore di sviluppo uomo, aggiungi il know how è il risultato è il tuo compenso.
La Formula del Preventivo Perfetto
Grazie anche al supporto del gruppo che ho creato su FB Web Designer Italiani, ho cercato di creare una formula per stabilire all’incirca del preventivo perfetto.
Almeno ci abbiamo provato, e ci sono davvero spunti interessanti.
Preventivo = (Know How * Tempo) * Brand
Vediamo insieme i vari fattori che possono determinare una cifra da proporre come preventivo.
Know How
Per Know How intendiamo il costo della nostra professionalità e creatività.
Questo fattore lo possiamo trovare semplicemente facendo una somma dei costi da supportare fissi o vivi per ogni progetto (hosting, dominio, adsl, trasferte), Professionalità maturata e Creatività che mettiamo a disposizione del cliente.
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Per Tempo intendiamoi giorni e ore effettive per lo sviluppo dei lavori con lo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Le tempistiche sono dettate dalla complessità del lavoro e le specifiche tecniche da realizzare a seconda del progetto.
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Per Brand intendiamo un valore da 1 a 10 a seconda del Brand o Cliente.
Questo valore lo possiamo associare dalla popolarità e validità del Brand con cui stiamo preventivando il lavoro.
Conclusioni
Cerchiamo di non svenderci mai, lottiamo per far emergere la nostra qualità.
Un ristorante cinque stelle che offre menù a 5€ sarebbe ridicolo, e viceversa, non trovate?
Cosa ne pensate? Avete una vostra teoria alternativa su cui discutere?
april 2011 by hanicker
Creare e Gestire un Team di Collaboratori Freelancer
november 2010 by hanicker
Per la realizzazione e studio di progetti complessi è necessario saper cercare, creare e gestire un Team di Collaboratori Freelancer con l’obiettivo di creare un team efficace e producente.
Durante la mia esperienza di Freelancer sono riuscito a instaurare rapporti con professionisti del settore, che mi permettono di gestire e coordinare anche progetti complessi
La difficoltà maggiore è trovare le persone giuste e sapere organizzare da Team Leader le diverse azioni da far compiere a ogni persona.
Andiamo a vedere insieme alcune strategie per creare un team di freelancer e gestirli come Team Ledaer senza esagerare.
Perchè creare un Team di Freelancer?
Formare un team di Freelancer ti permette di aumentare la tua esperienza mettendoti in gioco e confrontarti con le creatività delle altre persone.
Dobbiamo mettere in conto che da soli abbiamo meno probabilità di migliorarci, mentre l’aiuto di un gruppo dinamico consolidato ed efficace può metterci in condizione di lavorare a progetti complessi e articolati.
Avere a disposizione delle persone efficienti e creare un vero e proprio A-Team, ci permetterà di aumentare la mole di lavoro coprendo diverse operazioni da fare.
La concorrenza e la gelosia dove la mettiamo?
Una delle frasi che mi sento spesso dire anche durante i miei Workshop, è proprio questa: “Ma tu sei pazzo a condividere tutte queste strategie a tuoi potenziali concorrenti“.
Da una parte può essere pazzia, ma dall’altra cerco di condividere alcune nozioni base con le quali tu da mio potenziale concorrente potrai diventare un mio potenziale collaboratore.
In un Team è probabile che possa nascere concorenza o gelosia, questa la si può monitorare e gestire rendendo responsabili di determinate aree le persone all’interno del gruppo.
Comunicare in modo chiaro
Una delle cose molto sottovalutate e la chiarezza delle informazioni dal Team Leader al gruppo durante il briefing o incontro con il cliente.
Se abbiamo un Team da informare dovremo essere chiari e sicuri delle attività da far compiere a ciascun di loro.
Per gestire un team ci sono diversi servizi online, come Skype, Google Document, Servizi di Meeting oppure gestendo singolarmente ogni risorsa.
Solo conoscendo il proprio team riusciremo ad assegnare un lavoro appropriato alla persona corretta.
Trovare Freelancer per il proprio Team
Creare un Team di Freelancer non è per niente semplice, possiamo iniziare da amici, fratelli ma in ogni caso dovremo esplorare il web alla ricerca di persone mai conosciute e affidarci a loro.
Per trovare freelancer possiamo cercare su servizi come Freelance Connect, Guru, Link2Me, Facebook, Linkedin, Forum e siti simili.
Se sai che in futuro i tuoi clienti ti chiederanno applicazioni facebook inizia a cercare freelencer che possano darti supporto su alcune parti del progetto.
In questo modo non dovrai rifiutare il lavoro e potrai conoscere un’altra persona che a sua volta potrà proporti altre collaborazioni.
Conoscere il proprio Team
Conoscere il proprio Team ti permetterà di capire in modo efficace quali siano le principali attitudini della tua risorsa per poi assegnargli un lavoro consono.
Cerca di circondarti di persone capaci e appassionate di quello che fanno, creative e disponibili.
Non è facile instaurare un rapporto con un potenziale concorrente, ma solo provando magari con progetti semplici potrai testare la propria fiducia.
Essere onesti
Mi è capitato di essere a mia volta coinvolto in un Team improvvisato di Freelancer, informazioni poco chiare, soldi che non arrivavano mai e per la maggior parte dei casi tempo perso.
Questi piccoli errori purtroppo possono capitare a chiunche, basta saperli individuare o intercettare e prendere precauzione.
Se si vuole formare un team di lavoro dinamico, disponibile ed efficace bisogna in modo assoluto essere onesti sul budget, tempistiche e sul lavoro che dovrà ricoprire una risora.
Organizzare e Monitorare il lavoro del Team
Una volta formato il proprio Team bisogna saperlo gestire e cercare di proiettare tutte le operazioni da compiere e assegnarle alle persone del gruppo.
Il team è composto da Freelancer quindi possiamo immaginare che loro stessi possano avere anche altri lavori in ballo
Quindi bisogna cercare di far incastrare il tutto, programmando su un calendario ad esempio quello di google le operazioni che che dovranno essere eseguite.
Non esageriamo
Uno degli aspetti positivi nel creare un Team efficace di Freelancer e che una volta in pieno regime è possibile montarsi la testa e credersi invincibili.
Bisogna sapere però che la mancanza di una sola persona in un progetto può far saltare tutto, quindi io consiglio sempre di formare a seconda del progetto un Team di non più di 5/6 persone per progetti complessi.
Vuoi entrare nel Team di JuliusDesign?
Sono sempre alla ricerca di creativi e appassionati del proprio lavoro, in questo momento sarei interessato alle seguenti professionalità con livello alto:
Illustratori Vettoriali
Sviluppatori Applicazioni Facebook
Sviluppatori Applicazioni iPhone
Sviluppatori Silverlight
Sviluppatori Adobe Flash AS2 + AS3
Video Maker Professionisti
Qualora voi rientrasse in queste figure professionali inviatemi un’email con un curriculum o qualche lavoro che avete realizzato per farmi un’idea della vostra professionalità a team@juliusdesign.net
Questa è un’ottima opportunità per entrare in contatto con altri professionisti del settore e conoscere nuove grandi realtà.
L’obiettivo futuro è quello di consolidare i rapporti di collaborazione e aumentare la rete di freelancer creativi.
Vuoi saperne di più sul Mondo Freelancer?
Il mondo Freelancer è molto affascinante, il sogno di tutte quelle persone che vorrebbero lavorare con la propria passione.
Durante la terza edizione di Go!WebDesign a Padova il mio intervento sarà dedicato al mondo Freelancer, con i miei consigli, i miei errori ed esperienze.
Se vuoi scoprire altre strategie e affascinanti nuove prospettive di carriera non perdere questo appuntamento.
Le registrazioni sono aperte, ci vediamo il 12 Febbraio 2011 Methis Hotel Padova!
Design
Grafica
Immagini
Sviluppo
Freelancer
Guida
Webdesign
from google
Durante la mia esperienza di Freelancer sono riuscito a instaurare rapporti con professionisti del settore, che mi permettono di gestire e coordinare anche progetti complessi
La difficoltà maggiore è trovare le persone giuste e sapere organizzare da Team Leader le diverse azioni da far compiere a ogni persona.
Andiamo a vedere insieme alcune strategie per creare un team di freelancer e gestirli come Team Ledaer senza esagerare.
Perchè creare un Team di Freelancer?
Formare un team di Freelancer ti permette di aumentare la tua esperienza mettendoti in gioco e confrontarti con le creatività delle altre persone.
Dobbiamo mettere in conto che da soli abbiamo meno probabilità di migliorarci, mentre l’aiuto di un gruppo dinamico consolidato ed efficace può metterci in condizione di lavorare a progetti complessi e articolati.
Avere a disposizione delle persone efficienti e creare un vero e proprio A-Team, ci permetterà di aumentare la mole di lavoro coprendo diverse operazioni da fare.
La concorrenza e la gelosia dove la mettiamo?
Una delle frasi che mi sento spesso dire anche durante i miei Workshop, è proprio questa: “Ma tu sei pazzo a condividere tutte queste strategie a tuoi potenziali concorrenti“.
Da una parte può essere pazzia, ma dall’altra cerco di condividere alcune nozioni base con le quali tu da mio potenziale concorrente potrai diventare un mio potenziale collaboratore.
In un Team è probabile che possa nascere concorenza o gelosia, questa la si può monitorare e gestire rendendo responsabili di determinate aree le persone all’interno del gruppo.
Comunicare in modo chiaro
Una delle cose molto sottovalutate e la chiarezza delle informazioni dal Team Leader al gruppo durante il briefing o incontro con il cliente.
Se abbiamo un Team da informare dovremo essere chiari e sicuri delle attività da far compiere a ciascun di loro.
Per gestire un team ci sono diversi servizi online, come Skype, Google Document, Servizi di Meeting oppure gestendo singolarmente ogni risorsa.
Solo conoscendo il proprio team riusciremo ad assegnare un lavoro appropriato alla persona corretta.
Trovare Freelancer per il proprio Team
Creare un Team di Freelancer non è per niente semplice, possiamo iniziare da amici, fratelli ma in ogni caso dovremo esplorare il web alla ricerca di persone mai conosciute e affidarci a loro.
Per trovare freelancer possiamo cercare su servizi come Freelance Connect, Guru, Link2Me, Facebook, Linkedin, Forum e siti simili.
Se sai che in futuro i tuoi clienti ti chiederanno applicazioni facebook inizia a cercare freelencer che possano darti supporto su alcune parti del progetto.
In questo modo non dovrai rifiutare il lavoro e potrai conoscere un’altra persona che a sua volta potrà proporti altre collaborazioni.
Conoscere il proprio Team
Conoscere il proprio Team ti permetterà di capire in modo efficace quali siano le principali attitudini della tua risorsa per poi assegnargli un lavoro consono.
Cerca di circondarti di persone capaci e appassionate di quello che fanno, creative e disponibili.
Non è facile instaurare un rapporto con un potenziale concorrente, ma solo provando magari con progetti semplici potrai testare la propria fiducia.
Essere onesti
Mi è capitato di essere a mia volta coinvolto in un Team improvvisato di Freelancer, informazioni poco chiare, soldi che non arrivavano mai e per la maggior parte dei casi tempo perso.
Questi piccoli errori purtroppo possono capitare a chiunche, basta saperli individuare o intercettare e prendere precauzione.
Se si vuole formare un team di lavoro dinamico, disponibile ed efficace bisogna in modo assoluto essere onesti sul budget, tempistiche e sul lavoro che dovrà ricoprire una risora.
Organizzare e Monitorare il lavoro del Team
Una volta formato il proprio Team bisogna saperlo gestire e cercare di proiettare tutte le operazioni da compiere e assegnarle alle persone del gruppo.
Il team è composto da Freelancer quindi possiamo immaginare che loro stessi possano avere anche altri lavori in ballo
Quindi bisogna cercare di far incastrare il tutto, programmando su un calendario ad esempio quello di google le operazioni che che dovranno essere eseguite.
Non esageriamo
Uno degli aspetti positivi nel creare un Team efficace di Freelancer e che una volta in pieno regime è possibile montarsi la testa e credersi invincibili.
Bisogna sapere però che la mancanza di una sola persona in un progetto può far saltare tutto, quindi io consiglio sempre di formare a seconda del progetto un Team di non più di 5/6 persone per progetti complessi.
Vuoi entrare nel Team di JuliusDesign?
Sono sempre alla ricerca di creativi e appassionati del proprio lavoro, in questo momento sarei interessato alle seguenti professionalità con livello alto:
Illustratori Vettoriali
Sviluppatori Applicazioni Facebook
Sviluppatori Applicazioni iPhone
Sviluppatori Silverlight
Sviluppatori Adobe Flash AS2 + AS3
Video Maker Professionisti
Qualora voi rientrasse in queste figure professionali inviatemi un’email con un curriculum o qualche lavoro che avete realizzato per farmi un’idea della vostra professionalità a team@juliusdesign.net
Questa è un’ottima opportunità per entrare in contatto con altri professionisti del settore e conoscere nuove grandi realtà.
L’obiettivo futuro è quello di consolidare i rapporti di collaborazione e aumentare la rete di freelancer creativi.
Vuoi saperne di più sul Mondo Freelancer?
Il mondo Freelancer è molto affascinante, il sogno di tutte quelle persone che vorrebbero lavorare con la propria passione.
Durante la terza edizione di Go!WebDesign a Padova il mio intervento sarà dedicato al mondo Freelancer, con i miei consigli, i miei errori ed esperienze.
Se vuoi scoprire altre strategie e affascinanti nuove prospettive di carriera non perdere questo appuntamento.
Le registrazioni sono aperte, ci vediamo il 12 Febbraio 2011 Methis Hotel Padova!
november 2010 by hanicker
Gestire i Clienti: Consigli e Strategie per Freelancer
june 2010 by hanicker
Come sappiamo noi Web Designer Freelance siamo abituati a svolgere ruoli che in una agenzia non sarebbero di nostra competenza.
Uno aspetto fondamentale per la nostra professione è saper gestire i clienti in modo ottimale per realizzare un progetto vincente e concretizzare la fiducia.
Dopo essere riusciti a gestire la nostra reputazione online ed avere una certa visibilità sul web, dobbiamo essere pronti per gestire eventuali clienti.
Studia il tuo Cliente
Una delle prime cose da sapere prima di metterci a lavoro è aver ben chiaro di cosa stiamo parlando, ricordiamoci di analizzare le attività del nostro cliente, di cosa si occupa, cosa vende, il suo target e obbiettivi.
Questi aspetti basilari spesso vengono sottovalutati, conoscere il nostro cliente ci permetterà di entrare nella sua ottica in modo più semplice.
In questo modo avremo a nostra disposizione tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze nel nostro cliente.
Ascolta prima di Agire
Una volta che conosciamo il nostro cliente dobbiamo solo ascoltare, ascoltare le sue esigenze, immagazzinare e archiviare tutto ciò che lui vorrebbe.
Una volta raccolto tutte le esigenze del nostro cliente starà a noi proporre idee e soluzioni, stabilendo cosa funziona e cosa non funziona sul web.
Non dare mai nulla per scontato
Dobbiamo metterci in testa che il nostro potenziale cliente non ha sempre conoscenze Web o di Grafica e di conseguenza alcune cose non devono essere date per scontate.
Cerchiamo di usare termini semplici e di facile comprensione, questo ci permetterà di non perdere tempo e di non creare incomprensioni sulle attività da svolgere.
Il Preventivo è la tua salvezza
Un’altro aspetto sempre sottovalutato è il contenuto del preventivo.
Durante gli anni sono riuscito a capire grazie a preziosi consigli e a mie spese, gli errori e gli aspetti da migliorare riguardo la stesura di un preventivo per lo sviluppo di un progetto.
Un consiglio fondamentale è quello di scrivere un preventivo dettagliato con le operazioni principali che verranno svolte.
La conferma di tale preventivo da parte del cliente, ci permetterà di avere ben chiaro i tempi e il lavoro da svolgere, senza dover aggiugere altre operazioni di sviluppo o tempo che non siano state programmate e confermate.
Creare un preventivo dettagliato non significa entrare nei minimi particolari, ma mettere a fuoco le principali operazioni di sviluppo che verranno intraprese per la realizzazione del progetto.
Un esempio molto semplice, per un progetto con piattaforma WordPress, potrebbe essere quello di non indicare solo l’uso della piattaforma in preventivo, ma anche quali e quanti plugin verranno configurati e installati.
Tutte le nuove operazioni si sviluppo verranno in seguito aggiunte a nuovo preventivo.
Pianificare e Organizzare
Se dobbiamo gestire più clienti sarà inevitabile tener traccia delle operazioni di sviluppo da iniziare, completare e quelle utlimate da accantonare.
Possiamo farlo semplicemente su un pezzo di carta, oppure usando servizi web per organizzare le nostre attività in tempo reale con il cliente come Google Docs.
Suddividiamo il lavoro da fare in micro attività, che potranno essere pianificate in base alla loro priorità dopo l’analisi delle procedure da completare.
Questa tecnica ci permetterà di rimanere in costante aggiornamento sui lavori da ultimare senza fermare il ritmo di lavoro.
Confrontarsi Sempre
La possibilità di pianificare le operazioni in tempo reale su servizi web ci permette anche di confrontarci con il nostro cliente.
Questi confronti possono essere semplicemente dei pareri sul lavoro svolto o far monitorare il nostro operato in tempo reale.
Ricordiamoci che noi siamo i Web Designer e veniamo pagati per la nostra professionalità e conoscenza del settore, quindi siamo in una posizione di conoscenza.
Se il nostro cliente vuole il menu a fondo pagina, cerchiamo di fargli capire che quella posizione non è vincente per un progetto web.
Possiamo farglielo capire con dati, statistiche, esempi oppure con casi di studio di successo.
Tanta Pazienza
Questo è un dono che se non abbiamo nel nostro DNA avremo svariate difficoltà nel gestire i nostri clienti.
Qualcuno diceva “La pazienza è la virtu dei forti” ed è proprio cosi, nel nostro lavoro dobbiamo cercare di averne anche parecchia, ma questo non vuol dire che dobbiamo paragonarci a dei muli.
Sarebbe meglio individuare fin dal primo appuntamento se il nostro cliente ci porterà via molta pazienza, in questo modo saremmo liberi di non accettare eventuali lavori.
Sappiamo bene che non è sempre facile individuare al volo il cliente burbero o santo, l’importante è saper fare il proprio lavoro.
Design
Grafica
Immagini
Sviluppo
Freelancer
Guida
Webdesign
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Uno aspetto fondamentale per la nostra professione è saper gestire i clienti in modo ottimale per realizzare un progetto vincente e concretizzare la fiducia.
Dopo essere riusciti a gestire la nostra reputazione online ed avere una certa visibilità sul web, dobbiamo essere pronti per gestire eventuali clienti.
Studia il tuo Cliente
Una delle prime cose da sapere prima di metterci a lavoro è aver ben chiaro di cosa stiamo parlando, ricordiamoci di analizzare le attività del nostro cliente, di cosa si occupa, cosa vende, il suo target e obbiettivi.
Questi aspetti basilari spesso vengono sottovalutati, conoscere il nostro cliente ci permetterà di entrare nella sua ottica in modo più semplice.
In questo modo avremo a nostra disposizione tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze nel nostro cliente.
Ascolta prima di Agire
Una volta che conosciamo il nostro cliente dobbiamo solo ascoltare, ascoltare le sue esigenze, immagazzinare e archiviare tutto ciò che lui vorrebbe.
Una volta raccolto tutte le esigenze del nostro cliente starà a noi proporre idee e soluzioni, stabilendo cosa funziona e cosa non funziona sul web.
Non dare mai nulla per scontato
Dobbiamo metterci in testa che il nostro potenziale cliente non ha sempre conoscenze Web o di Grafica e di conseguenza alcune cose non devono essere date per scontate.
Cerchiamo di usare termini semplici e di facile comprensione, questo ci permetterà di non perdere tempo e di non creare incomprensioni sulle attività da svolgere.
Il Preventivo è la tua salvezza
Un’altro aspetto sempre sottovalutato è il contenuto del preventivo.
Durante gli anni sono riuscito a capire grazie a preziosi consigli e a mie spese, gli errori e gli aspetti da migliorare riguardo la stesura di un preventivo per lo sviluppo di un progetto.
Un consiglio fondamentale è quello di scrivere un preventivo dettagliato con le operazioni principali che verranno svolte.
La conferma di tale preventivo da parte del cliente, ci permetterà di avere ben chiaro i tempi e il lavoro da svolgere, senza dover aggiugere altre operazioni di sviluppo o tempo che non siano state programmate e confermate.
Creare un preventivo dettagliato non significa entrare nei minimi particolari, ma mettere a fuoco le principali operazioni di sviluppo che verranno intraprese per la realizzazione del progetto.
Un esempio molto semplice, per un progetto con piattaforma WordPress, potrebbe essere quello di non indicare solo l’uso della piattaforma in preventivo, ma anche quali e quanti plugin verranno configurati e installati.
Tutte le nuove operazioni si sviluppo verranno in seguito aggiunte a nuovo preventivo.
Pianificare e Organizzare
Se dobbiamo gestire più clienti sarà inevitabile tener traccia delle operazioni di sviluppo da iniziare, completare e quelle utlimate da accantonare.
Possiamo farlo semplicemente su un pezzo di carta, oppure usando servizi web per organizzare le nostre attività in tempo reale con il cliente come Google Docs.
Suddividiamo il lavoro da fare in micro attività, che potranno essere pianificate in base alla loro priorità dopo l’analisi delle procedure da completare.
Questa tecnica ci permetterà di rimanere in costante aggiornamento sui lavori da ultimare senza fermare il ritmo di lavoro.
Confrontarsi Sempre
La possibilità di pianificare le operazioni in tempo reale su servizi web ci permette anche di confrontarci con il nostro cliente.
Questi confronti possono essere semplicemente dei pareri sul lavoro svolto o far monitorare il nostro operato in tempo reale.
Ricordiamoci che noi siamo i Web Designer e veniamo pagati per la nostra professionalità e conoscenza del settore, quindi siamo in una posizione di conoscenza.
Se il nostro cliente vuole il menu a fondo pagina, cerchiamo di fargli capire che quella posizione non è vincente per un progetto web.
Possiamo farglielo capire con dati, statistiche, esempi oppure con casi di studio di successo.
Tanta Pazienza
Questo è un dono che se non abbiamo nel nostro DNA avremo svariate difficoltà nel gestire i nostri clienti.
Qualcuno diceva “La pazienza è la virtu dei forti” ed è proprio cosi, nel nostro lavoro dobbiamo cercare di averne anche parecchia, ma questo non vuol dire che dobbiamo paragonarci a dei muli.
Sarebbe meglio individuare fin dal primo appuntamento se il nostro cliente ci porterà via molta pazienza, in questo modo saremmo liberi di non accettare eventuali lavori.
Sappiamo bene che non è sempre facile individuare al volo il cliente burbero o santo, l’importante è saper fare il proprio lavoro.
june 2010 by hanicker
Perchè un Freelance deve coltivare progetti personali?
june 2010 by hanicker
Dopo aver scelto di diventare Web Designer Freelance si ha la necessità di essere visibili sul web e attirare potenziali clienti.
Dobbiamo sapere che non avremo sempre i clienti dietro alla porta, e potremmo avere anche dei periodi morti, di standby, quindi è molto importante creare degli appoggi, sia per non bloccare la nostra creatività che per un fattore economico.
Una delle stretegie che vi consiglio, oltre a monetizzare con un blog, è quella di creare e gestire dei propri progetti personali, ovvero degli esperimenti che ci permettano di allenarci nel nostro lavoro.
Sperimenta
Avere progetti oltre a quelli commissionati da clienti, ti permette di sperimentare strategie e tecniche che non potresti mai fare su altri progetti non tuoi.
Non è detto che un Web Designer possa sperimentare solo stretegie legate al web design, ma puoi anche osare e creare servizi o progetti alternativi alla tua vera professsione.
Se sei un Video Maker Freelance, puoi cimentarti nel costruire un sito web, che potresti poi utilizzare come portoflio e rivendere ai tuoi colleghi, mentre un Web Designer potrebbe provare a produrre un cortometraggio, per inserirlo nel portfolio e acquisire strada facendo altre conoscenze tecniche sempre rivendibili.
Come vedete vi sono molti vantaggi nel creare qualcosa da far vedere a potenziali clienti.
Qualcosa da far vedere
Soprattuto all’inizio della carriera di un Web Designer è difficiela avere un portfolio completo o dei progetti di valore da far vedere a potenziali clienti.
Non possiamo semplicemente metterci in costume e far vedere le nostri doti più nascoste.
Creare dei progetti propri ti permette oltre ad allenarti, a mostrare cosa sai fare ai tuoi potenziali clienti, che oltre a vedere la funzionalità in sè, ti permetterà di comunicare ambizione e talento nel gestire proggeti e idee originali.
E’ molto comune iniziare con la gestione del Blog personale, che in un secondo momento può diventare la propria vetrina, in cui condividere esperienze e tutorial, sempre cercando gestire al meglio reputazione online.
Aumentare Visibilità e Fiducia
Coltivare altri progetti ci permette di ottenere sicuramente più visibilità e fiducia per svariati motivi.
Visibilità in quanto un potenziale cliente potrebbe venir a conoscenza di noi tramite il progetto che abbiamo creato, una gallery, una raccolta, un progetto esterno o altri mille servizi del genere.
Fiducia in quanto creare e gestire dei progetti più o meno ambiziosi ti permette di aumentare la sicurezza e fiducia nella tua professionalità.
Un esempio pratico potrebbe essere quello di ideare un progetto con il quale è possibile generare al volo un avatar in tecnologia flash.
Potrei ottenere molta visibilità sul web tramite i link in ingresso per la paternità del progetto, e ricever interessanti offerte da potenziali clienti per la realizzazione di un progetto simile.
Una boa per il tempo perso
E’ possibile durante la nostra esperienza di web designer di avere dei periodi in cui abbiamo una situazione di standby, non ci sono clienti, stiamo aspettando una conferma, vogliono modifiche al preventivo ecc.
In questo tempo perso cosa facciamo? Ci Fermiamo? NO!
Mai fermarsi, va bene organizzare dei giorni pià leggeri lavorativamente parlando, ma cerchiamo sempre di tenerci aggiornati e allenati per mantenere costante e aumentare le nostre capacità.
Avere dei progetti propri ci permetterà di avere del materiale da portare avanti, evolvere e sperimentare nuove soluzioni, in un secondo tempo rivendibili a potenziali clienti.
Design
Grafica
Immagini
Sviluppo
Freelancer
Webdesign
from google
Dobbiamo sapere che non avremo sempre i clienti dietro alla porta, e potremmo avere anche dei periodi morti, di standby, quindi è molto importante creare degli appoggi, sia per non bloccare la nostra creatività che per un fattore economico.
Una delle stretegie che vi consiglio, oltre a monetizzare con un blog, è quella di creare e gestire dei propri progetti personali, ovvero degli esperimenti che ci permettano di allenarci nel nostro lavoro.
Sperimenta
Avere progetti oltre a quelli commissionati da clienti, ti permette di sperimentare strategie e tecniche che non potresti mai fare su altri progetti non tuoi.
Non è detto che un Web Designer possa sperimentare solo stretegie legate al web design, ma puoi anche osare e creare servizi o progetti alternativi alla tua vera professsione.
Se sei un Video Maker Freelance, puoi cimentarti nel costruire un sito web, che potresti poi utilizzare come portoflio e rivendere ai tuoi colleghi, mentre un Web Designer potrebbe provare a produrre un cortometraggio, per inserirlo nel portfolio e acquisire strada facendo altre conoscenze tecniche sempre rivendibili.
Come vedete vi sono molti vantaggi nel creare qualcosa da far vedere a potenziali clienti.
Qualcosa da far vedere
Soprattuto all’inizio della carriera di un Web Designer è difficiela avere un portfolio completo o dei progetti di valore da far vedere a potenziali clienti.
Non possiamo semplicemente metterci in costume e far vedere le nostri doti più nascoste.
Creare dei progetti propri ti permette oltre ad allenarti, a mostrare cosa sai fare ai tuoi potenziali clienti, che oltre a vedere la funzionalità in sè, ti permetterà di comunicare ambizione e talento nel gestire proggeti e idee originali.
E’ molto comune iniziare con la gestione del Blog personale, che in un secondo momento può diventare la propria vetrina, in cui condividere esperienze e tutorial, sempre cercando gestire al meglio reputazione online.
Aumentare Visibilità e Fiducia
Coltivare altri progetti ci permette di ottenere sicuramente più visibilità e fiducia per svariati motivi.
Visibilità in quanto un potenziale cliente potrebbe venir a conoscenza di noi tramite il progetto che abbiamo creato, una gallery, una raccolta, un progetto esterno o altri mille servizi del genere.
Fiducia in quanto creare e gestire dei progetti più o meno ambiziosi ti permette di aumentare la sicurezza e fiducia nella tua professionalità.
Un esempio pratico potrebbe essere quello di ideare un progetto con il quale è possibile generare al volo un avatar in tecnologia flash.
Potrei ottenere molta visibilità sul web tramite i link in ingresso per la paternità del progetto, e ricever interessanti offerte da potenziali clienti per la realizzazione di un progetto simile.
Una boa per il tempo perso
E’ possibile durante la nostra esperienza di web designer di avere dei periodi in cui abbiamo una situazione di standby, non ci sono clienti, stiamo aspettando una conferma, vogliono modifiche al preventivo ecc.
In questo tempo perso cosa facciamo? Ci Fermiamo? NO!
Mai fermarsi, va bene organizzare dei giorni pià leggeri lavorativamente parlando, ma cerchiamo sempre di tenerci aggiornati e allenati per mantenere costante e aumentare le nostre capacità.
Avere dei progetti propri ci permetterà di avere del materiale da portare avanti, evolvere e sperimentare nuove soluzioni, in un secondo tempo rivendibili a potenziali clienti.
june 2010 by hanicker
Top 10 Tips and Tools for Freelancers [Lifehacker Top 10]
january 2010 by hanicker
Freelancing isn't something you should just jump into, but it makes sense for a good number of workers. If you're looking into, or getting started with, working on your own, here are 10 resources we think every freelancer can learn from.
Photo by Mat Honan, who is himself a freelancer.
10. Make your schedule family-friendly
If you're going to have to entirely ignore your kids and family when you're working at home, you might as well head into the office. Career columnist and Wall Street Journal writer Alexandra Levit offered up six tips for working parents to spend more time parenting. They were aimed at anyone with a job, but freelancers certainly have an easier time of shifting their schedules back and ahead, taking web meetings instead of traveling for in-person summits, and involving their children in their work. Photo by Amit Chattopadhyay.
9. Do it without quitting your day job
Why freelance on the side instead of full time? The taxes are a lot more simple, the income a bit more stable, and, best of all, your day-to-day job provides you with countless opportunities to meet and greet future clients and referral helpers. That's assuming your side gig is kosher with your boss, of course, but if you want to test the waters of selling yourself on the freelance market, do it without quitting your job.
8. Use discounts to get paid on time
Becoming your own Accounts Payable department is new to most freelancers, and not very fun. If you run into clients who are hesitant to pay on time, or leave you on the hook waiting for their next order, try offering a discount or repeat business incentives, as suggested by Web Worker Daily. Give clients a 5 percent discount if they pay within, say, 24 or 48 hours of invoice shipment, or whatever you consider prompt—the cash value is almost certainly worth the time you'll spend tracking it down and worrying. If clients make you wait forever for their next order, offer a coupon or discount after receiving payment on a gig, giving them a small bit off if they place another order within a certain time frame. It's easy for small businesses to lose track of freelance people, but they tend to pay attention to dollars and cents. (Original post)
7. Track your work and generate invoices simultaneously
The web is full of freelancers and contractors, and many of them have created better systems for tracking time and sending bills. There are too many free or "freemium" services to try and compile into one list, but, hey, let's throw out a few. MakeSomeTime is simple, CurdBee handles everything up to the Google Checkout/PayPal payment screen for clients, FreshBooks covers a lot of different aspects of billing, Toggl is a great second-by-second live tracker, and BlinkSale has been generating crisp-looking invoices for years. Any of them are worth checking out, and probably fit the bill better than a gigundo spreadsheet. (Original post)
6. Know what you can write off
If you're starting to get actual, notable income from your freelance work, the first thing you should do is find someone who knows how to handle the taxes of independent contractors. Gina proved the value of a good accountant in her human versus TurboTax.com showdown, but noted that an experienced filer could probably make due with the tax software solution. The Freelance Switch blog also offers 10 easy-to-miss freelancer deductions, like coffeeshop meetings, unpaid invoices, and gig hunting expenses, that any independent worker would do well to look into. (Original post)
5. Find more work
Cold calling is not fun, and if you think it might be, watch Glengarry Glen Ross again. A good lead comes from knowing where people are looking. FreelanceSwitch has compiled a monster list of freelance job sites, though some of them are going to be hired-gun-type, low-paying grunt work. On the other hand, a 10-minute call to your clients can get you all kinds of results you weren't even looking for. (Original post)
4. Track your pitches with a custom spreadsheet
Who should you call with a reminder that you're available, and who needs a quick follow-up on a pitch? Those are questions you should have answers for. Web Worker Daily's Celine Rogue explains how to set up a spreadsheet with drop-down choosers, collated data, and other tools to become a great pitch, client, and job tracker. Half of life is just showing up, after all, and some extra percentage is knowing exactly where and when to be present with an offer. (Original post)
3. Get into the estimated tax groove
If you don't cover the tax burden throughout the year of not having an employer to deduct social security, unemployment, and other taxes for you, the month of April will truly be the cruelest. Read how our own self-employed readers set aside money for estimated tax payments four times each year (or in other installments), and read how Gina automates her finances to always have the money on hand, even when her income is very variable.
2. Learn your legalese
Besides having to learn the basics of contracts and work rules, freelancers should try to grab the basics of selling and regulating resalable (and different) stock work, as well as know how to stand their ground on copyright, fair use, and Creative Commons. It is, in short, not enough to simply create cool things—you have to know how to shepherd them through the cloudy worlds of commerce and the web these days. Photo by MikeBlogs. (Original posts: legal resources, stock work).
1. Determine your hourly rate
Not every contract will rely on hourly rates, but you'd best be prepared to offer a price if someone asks. The general advice is to aim slightly higher than you figure you should really charge, because you will always, always aim low when you're determining the time and administrative costs of getting the job done. If you want a more concrete number to base your rate on, try FreelanceSwitch's hourly rate calculator, which takes your office and supply costs, experience, and other factors into account. (Original post)
If you're an established freelancer, what apps, tools, or advice did you find truly helpful when starting out? If you're still green at working for yourself, what do you need the most help with? Swap the tips and stories in the comments.
Lifehacker_Top_10
Career
freelancer
Freelancing
Job
Job_search
Jobs
Money
Salary
Taxes
Top
Work
Work_at_home
from google
Photo by Mat Honan, who is himself a freelancer.
10. Make your schedule family-friendly
If you're going to have to entirely ignore your kids and family when you're working at home, you might as well head into the office. Career columnist and Wall Street Journal writer Alexandra Levit offered up six tips for working parents to spend more time parenting. They were aimed at anyone with a job, but freelancers certainly have an easier time of shifting their schedules back and ahead, taking web meetings instead of traveling for in-person summits, and involving their children in their work. Photo by Amit Chattopadhyay.
9. Do it without quitting your day job
Why freelance on the side instead of full time? The taxes are a lot more simple, the income a bit more stable, and, best of all, your day-to-day job provides you with countless opportunities to meet and greet future clients and referral helpers. That's assuming your side gig is kosher with your boss, of course, but if you want to test the waters of selling yourself on the freelance market, do it without quitting your job.
8. Use discounts to get paid on time
Becoming your own Accounts Payable department is new to most freelancers, and not very fun. If you run into clients who are hesitant to pay on time, or leave you on the hook waiting for their next order, try offering a discount or repeat business incentives, as suggested by Web Worker Daily. Give clients a 5 percent discount if they pay within, say, 24 or 48 hours of invoice shipment, or whatever you consider prompt—the cash value is almost certainly worth the time you'll spend tracking it down and worrying. If clients make you wait forever for their next order, offer a coupon or discount after receiving payment on a gig, giving them a small bit off if they place another order within a certain time frame. It's easy for small businesses to lose track of freelance people, but they tend to pay attention to dollars and cents. (Original post)
7. Track your work and generate invoices simultaneously
The web is full of freelancers and contractors, and many of them have created better systems for tracking time and sending bills. There are too many free or "freemium" services to try and compile into one list, but, hey, let's throw out a few. MakeSomeTime is simple, CurdBee handles everything up to the Google Checkout/PayPal payment screen for clients, FreshBooks covers a lot of different aspects of billing, Toggl is a great second-by-second live tracker, and BlinkSale has been generating crisp-looking invoices for years. Any of them are worth checking out, and probably fit the bill better than a gigundo spreadsheet. (Original post)
6. Know what you can write off
If you're starting to get actual, notable income from your freelance work, the first thing you should do is find someone who knows how to handle the taxes of independent contractors. Gina proved the value of a good accountant in her human versus TurboTax.com showdown, but noted that an experienced filer could probably make due with the tax software solution. The Freelance Switch blog also offers 10 easy-to-miss freelancer deductions, like coffeeshop meetings, unpaid invoices, and gig hunting expenses, that any independent worker would do well to look into. (Original post)
5. Find more work
Cold calling is not fun, and if you think it might be, watch Glengarry Glen Ross again. A good lead comes from knowing where people are looking. FreelanceSwitch has compiled a monster list of freelance job sites, though some of them are going to be hired-gun-type, low-paying grunt work. On the other hand, a 10-minute call to your clients can get you all kinds of results you weren't even looking for. (Original post)
4. Track your pitches with a custom spreadsheet
Who should you call with a reminder that you're available, and who needs a quick follow-up on a pitch? Those are questions you should have answers for. Web Worker Daily's Celine Rogue explains how to set up a spreadsheet with drop-down choosers, collated data, and other tools to become a great pitch, client, and job tracker. Half of life is just showing up, after all, and some extra percentage is knowing exactly where and when to be present with an offer. (Original post)
3. Get into the estimated tax groove
If you don't cover the tax burden throughout the year of not having an employer to deduct social security, unemployment, and other taxes for you, the month of April will truly be the cruelest. Read how our own self-employed readers set aside money for estimated tax payments four times each year (or in other installments), and read how Gina automates her finances to always have the money on hand, even when her income is very variable.
2. Learn your legalese
Besides having to learn the basics of contracts and work rules, freelancers should try to grab the basics of selling and regulating resalable (and different) stock work, as well as know how to stand their ground on copyright, fair use, and Creative Commons. It is, in short, not enough to simply create cool things—you have to know how to shepherd them through the cloudy worlds of commerce and the web these days. Photo by MikeBlogs. (Original posts: legal resources, stock work).
1. Determine your hourly rate
Not every contract will rely on hourly rates, but you'd best be prepared to offer a price if someone asks. The general advice is to aim slightly higher than you figure you should really charge, because you will always, always aim low when you're determining the time and administrative costs of getting the job done. If you want a more concrete number to base your rate on, try FreelanceSwitch's hourly rate calculator, which takes your office and supply costs, experience, and other factors into account. (Original post)
If you're an established freelancer, what apps, tools, or advice did you find truly helpful when starting out? If you're still green at working for yourself, what do you need the most help with? Swap the tips and stories in the comments.
january 2010 by hanicker
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