Solve for X: Chamtech presenta le nano antenne spray – Androidiani
Questa tecnologia rulla
10 days ago
Nicolai Lilin, Il respiro del buio
6 weeks ago
- Niente è eterno in questo mondo, ed è questo il suo lato più bello, perché oltre la nostra memoria, oltre la ragione, oltre la fine, iniziano tantissime altre storie.
quotes
6 weeks ago
Responsive web design: What are the Top 5+ must reads? - Quora
Un must per ogni web-related
november 2011
Il poliziotto super+
november 2011
Super snoopeeeer… SUPER SUPER SUPER!!
Non so se avete mai visto questo film (anno di uscita 1980), ma è uno dei film della mia infanza. E l’ho trovato INTERO su youtube.
Se non l’avete mai visto VEDETELO ORA!
…supereroi d’altri tempi cazzo…
E poi la sigla iniziale l’ho tenuta come suoneria per anni.
Questa è solo la sigla, che merita comunque.
e qui se volete cantarla.
Due righe sulla trama (così le righe del post diventano 4 ed eguagliano quelle solite di un-utente-a-caso-di-livello-60):
Dave Speed [alis Terence Hill (alias Mario Girotti)] è un poliziotto che rimane coinvolto in una esplosione atomica che colora tutto il cielo di rosso. Da quel momento possiede TUTTI i superpoteri più fighi: super-velocità, capacità di volare, di fermare il tempo, forza disumana, resistenza disumana, praticamente è immortale. Ma (c’è sempre un “ma”) ogni volta che vede il fatidico colore rosso perde istantaneamente tutti i suoi poteri e torna l’umano che era: normale e mortale. E questo è solo l’inizio! Comincia così la ricerca di un ex-superuomo (coinvolto a sua volta in una passata esplosione atomica) per capire come utilizzare ‘sti poteri. Tutto ciò corredato della storia poliziesca vera e propria (con falsari, giri di soldi, mignotte, boss mafiosi) che, essendo “all’italiana” è farcita di sacrosante botte e denti che saltano.
In una parola: EPICO.
wikipedia.org
Cinema
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supereroi
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Non so se avete mai visto questo film (anno di uscita 1980), ma è uno dei film della mia infanza. E l’ho trovato INTERO su youtube.
Se non l’avete mai visto VEDETELO ORA!
…supereroi d’altri tempi cazzo…
E poi la sigla iniziale l’ho tenuta come suoneria per anni.
Questa è solo la sigla, che merita comunque.
e qui se volete cantarla.
Due righe sulla trama (così le righe del post diventano 4 ed eguagliano quelle solite di un-utente-a-caso-di-livello-60):
Dave Speed [alis Terence Hill (alias Mario Girotti)] è un poliziotto che rimane coinvolto in una esplosione atomica che colora tutto il cielo di rosso. Da quel momento possiede TUTTI i superpoteri più fighi: super-velocità, capacità di volare, di fermare il tempo, forza disumana, resistenza disumana, praticamente è immortale. Ma (c’è sempre un “ma”) ogni volta che vede il fatidico colore rosso perde istantaneamente tutti i suoi poteri e torna l’umano che era: normale e mortale. E questo è solo l’inizio! Comincia così la ricerca di un ex-superuomo (coinvolto a sua volta in una passata esplosione atomica) per capire come utilizzare ‘sti poteri. Tutto ciò corredato della storia poliziesca vera e propria (con falsari, giri di soldi, mignotte, boss mafiosi) che, essendo “all’italiana” è farcita di sacrosante botte e denti che saltano.
In una parola: EPICO.
wikipedia.org
november 2011
Questione d’occhiali
november 2011
Un esperimento che sto conducendo ultimamente, mi sta dando ottimi risultati: Esso consiste nell’indossare, quando ci si deve alzare da letto dopo 8 ore di sonno, gli occhiali da sole.
Ho deciso di pubblicare quest’articolo in questo sito in quanto ho bisogno di voi. Spiegherò per bene quello che sto attuando in questi giorni.
I Ritmi Circadiani
Esistono, sono stati osservati e analizzati ma nessuno sa cosa sono. Metterei la mano sul fuoco, dicendo che il 97% degli adulti non sa cosa sono questi “ritmi”. Cito testualmente da Wikipedia, in quanto mi sembra decisamente chiaro:
In cronobiologia e in cronopsicologia, un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Esempi di ritmo circadiano sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio. Oltre ai ritmi circadiani sono stati identificati e studiati vari ritmi circasettimanali, circamensili, circannuali.
I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso “orologio interno” all’organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio in esperimenti condotti dentro grotte o in appartamenti costruiti apposta) i ritmi continuano ad essere presenti, ma il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore.
Facendo una media “a naso”, dopo 8 ore di sonno, si perdono circa 2-3 (soggettivo) minuti per abituare gli occhi all’ambiente circostante. Ad esempio: se al mattino venite svegliati dai vostri genitori -accendendo la lampada della vostra camera-, ci vorrà un po’ prima che vi abituerete al “nuovo” locale luminoso. Di conseguenza (e di solito), i teenager reagiscono in due modi: rispondendo “ancora 5 minuti”; vagando per casa con gli occhi chiusi e urtando tutto ciò che non riescono a vedere -un pericolo per la loro salute, supponendo che debbano scendere delle scale.
Questo è l’unico caso testato, quindi non ho ancora provato a svegliarmi con la sveglia e con la luce spenta. Di fatti, quanto espresso nella frase precedente, andrebbe preso in considerazione presto.
Attualmente, mi sono dilettato ad eseguire l’esperimento per 3 giorni di seguito e credo di proseguire non appena finisco di raccogliere i dati che mi servono.
Questa è la linea che ho seguito durante queste mattinate.
Dopo aver dormito dalle 23 circa alle 7 e qualche minuto, i miei genitori aprono la porta della mia stanza ed accendono la luce. A questo punto, senza esitare neppure un minuto, indosso gli occhiali da sole e sono subito pronto per la giornata. L’azione non ha effetti collaterali durante l’intera giornata: al momento non ne sono stati rilevati.
Quindi, affinchè possiate avere un inizio di giornata sprint occorre (alcune sono ipotesi):
- Aver completato il proprio periodo di sonno (8h; 10h per i bambini; 5h per i meno esigenti).
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (da confermare).
- Non aver assunto bevande o sostanze che possano aver alterato la vostra percezione del sonno.
- Indossare i vostri occhiali da sole, meglio con alta protezione ai raggi UV e/o polarizzati (da confermare).
Ho solo un dubbio: si tratta di effetto Placebo oppure l’esperimento funziona davvero?
Qualche cavia in più mi farebbe comodo. In caso qualcuno volesse provare il tutto, basta comunicarmelo tramite commento. Alla fine non costa nulla, anzi, dovrebbe farvi guadagnare del tempo!
Aggiornamento del 24/09/11
In mattinata, nel momento in cui mi sono svegliato, ho ripetuto l’esperimento. C’è una differenza da indicare: questa mattina al posto della luce accesa, è stata alzata la tapparella. Questo ha prodotto lo stesso effetto ai miei occhi, quindi ho indossato gli occhiali da sole e mi sono subito alzato da letto.
Oggi ci sono stati dei progressi:
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (no!)
Correzione:
- La luce solare che entra dalle vostre finestre produce lo stesso effetto
Inoltre
- La pigrizia d’adattamento degli occhi (così la chiamerò) si può combattere in qualsiasi occasione, sia che abbiate dormito 5 ore, sia che abbiate dormito 12 ore.
Un dubbio, tuttavia è nato.
L’esperimento ha gli stessi effetti per chi ha occhiali da sole graduati*?
L’esperimento ha controindicazioni?
Chi vive con voi, vedendovi al mattino mentre indossate i vostri occhiali, potrebbe dubitare della vostra salute mentale.
Giorno 4 (25/09/11):
Le condizioni iniziali sono state simili a quelle di ieri. Mi sono servito degli occhiali da sole solamente nel momento in cui sono uscito dalla mia stanza. Ovviamente il resto della casa era illuminata naturalmente. In caso non avessi avuto gli occhiali, i miei occhi avrebbero reagito con l’accigliamento: quell’espressione, talvolta buffa, che il nostro viso assume affinchè i nostri occhi possano raccogliere meno luce possibile.
Conclusione parziale:
tutto questo, è un trucco per:
- Svegliarsi alla mattina più istantaneamente.
- Combattere l’effetto repulsivo verso i locali luminosi, dopo un numero x di ore di sonno.
- Osservare la propria cronobiologia (guarda su) e saperla gestire, controllare.
Ieri c’è stato un volontario che sta ripetendo “La questione” con occhiali diversi. Spero mi faccia ottenere risultati positivi, anche perchè, non vedo come l’intero esperimento possa essere un fatto solo e interamente soggettivo.
Giorno 5 (26/09/11):
Questa mattina ho avuto grossomodo gli effetti degli altri giorni. Ma non è questa la verità novità.
La sorpresa è arrivata da un mio compagno di classe, Matteo B.: ha deciso di eseguire l’esperimento e ha ottenuto buoni risultati. Vi riporto la breve conversazione che si è conclusa qualche minuto fa.
N.B: Matteo ha dormito per 7 ore (minuto più, minuto meno), quindi l’esperimento comincia ad avere effetti positivi anche quando il proprio periodo di sonno non è del tutto concluso.
Io: Hai utilizzato occhiali graduati?
M: no, ho usato un paio d’occhiali cinesi, poichè possiedo solamente quelli.
Io: Potresti ripetermi dettagliatamente come si è svolto il tuo inizio di mattinata?
M: allora, la sveglia non l’ho spenta io. Ho solo acceso la luce dopo aver indossato gli occhiali, e fin lì nessun problema. Poi, per quanto riguarda l’alzarsi, è stato uguale alle altre volte. Però una volta alzato mi sembrava di non ‘barcollare’.
Io: Per “non barcollare” intendi “essere più lucido, sveglio e adattato all’ambiente luminoso”?
M: in breve si. Di solito appena mi sveglio ho gli occhi chiusi, anche se sono in piedi, invece questa mattina facevo meno fatica e tenere gli occhi aperti.
Io: Ultima domanda: credi di voler proseguire l’esperimento per trarne vantaggi la mattina? (nel senso, ti è servito e ti servirà in futuro?)
M: bè per il momento continuo, diciamo per ‘provare’. Se oggi è stato solo un caso no, in caso contrario è probabile che continui.
Io: Spero solo che “l’effetto” posso accompagnarti tutte le mattine, allora!
M: lo spero anch’io
Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare Matteo per le preziose documentazioni e per il supporto che mi sta dando.
Giorno 6 (27/09/11):
Nessun aggiornamento particolare, tutto procede secondo le previsioni. Ho posto nuovamente qualche domanda a Matteo B.
Io: Questa mattina, come mi avevi accennato a scuola, hai avuto gli stessi “effetti” di ieri, giusto?
M: esatto.
Io: Quindi, terminerai la sperimentazione questa settimana o usufruirai di questa tecnica anche in futuro?
M: per questa settimana continuo per almeno 5 giorni. In caso dovessi avere lo stesso effetto, potrei attuare la tecnica fino a che vorrò . Magari domani mattina provo con gli occhiali di mio padre, che sono dei Polaroid. Magari gli effetti potranno essere più concreti.
Io: La volta precedente eri meno convinto dei risultati dell’esperimento (guarda Giorno 5), ora sembri molto più determinato nel conseguire questo trucco nel futuro, erro?
M: si hai ragione, oggi sono piu convinto. Con oggi ho avuto una prova della sensazione di ieri (di non ”barcollare”).
Grazie Matteo, le tue documentazioni sono e saranno sempre preziose.
Ho notato che qualcuno ha avuto il buon e vecchio spirito avventuriero di provare l’esperimento. Ho apprezzato molto i commenti che illustrano i loro risultati e il loro spirito d’iniziativa.
Un fatto è quasi certo: non si tratta di effetto placebo, come avevo accennato a inizio articolo.
Giorno 7 (28/09/11):
Tutto a posto e niente in ordine. C’è qualche novità con le dichiarazioni di Matteo B.
Io: Potresti mettermi in prosa i risultati che hai ottenuto oggi, per favore?
M: allora, oggi, come ti ho detto a scuola, ho dormito 8 ore. Ho usato gli stessi occhiali (quelli cinesi) ed è andata benissimo: non ho ‘barcollato’ per niente. Neppure un minuto ed ero già in piedi.
Io: Hai altro da aggiungere?
M: sospetto che non è piu una sensazione ma che hai ragione. Più che sospettare, ne sono convinto.
Insomma, l’esperimento può essere riassunto con questo slogan: “Questione d’occhiali: parti con una marcia in più, al mattino!”
Giorno 8 (29/09/11):
Nessuna nuova segnalazione. Ho solo una piccola sensazione: essendo già l’ottavo giorno di sperimentazione, ho notato che a partire dal sesto giorno si “somatizzano” gli effetti positivi dell’esperimento. Questo non vuol dire che son[…]
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Ho deciso di pubblicare quest’articolo in questo sito in quanto ho bisogno di voi. Spiegherò per bene quello che sto attuando in questi giorni.
I Ritmi Circadiani
Esistono, sono stati osservati e analizzati ma nessuno sa cosa sono. Metterei la mano sul fuoco, dicendo che il 97% degli adulti non sa cosa sono questi “ritmi”. Cito testualmente da Wikipedia, in quanto mi sembra decisamente chiaro:
In cronobiologia e in cronopsicologia, un ritmo circadiano è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”. Esempi di ritmo circadiano sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio. Oltre ai ritmi circadiani sono stati identificati e studiati vari ritmi circasettimanali, circamensili, circannuali.
I ritmi circadiani dipendono da un sistema circadiano endogeno, una sorta di complesso “orologio interno” all’organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale, ma anche stimoli di natura sociale (per esempio il pranzo in famiglia sempre alla stessa ora). In assenza di questi stimoli sincronizzatori (per esempio in esperimenti condotti dentro grotte o in appartamenti costruiti apposta) i ritmi continuano ad essere presenti, ma il loro periodo può assestarsi su valori diversi, per esempio il ciclo veglia-sonno tende ad allungarsi fino a 36 ore, mentre il ciclo di variazione della temperatura corporea diventa di circa 25 ore.
Facendo una media “a naso”, dopo 8 ore di sonno, si perdono circa 2-3 (soggettivo) minuti per abituare gli occhi all’ambiente circostante. Ad esempio: se al mattino venite svegliati dai vostri genitori -accendendo la lampada della vostra camera-, ci vorrà un po’ prima che vi abituerete al “nuovo” locale luminoso. Di conseguenza (e di solito), i teenager reagiscono in due modi: rispondendo “ancora 5 minuti”; vagando per casa con gli occhi chiusi e urtando tutto ciò che non riescono a vedere -un pericolo per la loro salute, supponendo che debbano scendere delle scale.
Questo è l’unico caso testato, quindi non ho ancora provato a svegliarmi con la sveglia e con la luce spenta. Di fatti, quanto espresso nella frase precedente, andrebbe preso in considerazione presto.
Attualmente, mi sono dilettato ad eseguire l’esperimento per 3 giorni di seguito e credo di proseguire non appena finisco di raccogliere i dati che mi servono.
Questa è la linea che ho seguito durante queste mattinate.
Dopo aver dormito dalle 23 circa alle 7 e qualche minuto, i miei genitori aprono la porta della mia stanza ed accendono la luce. A questo punto, senza esitare neppure un minuto, indosso gli occhiali da sole e sono subito pronto per la giornata. L’azione non ha effetti collaterali durante l’intera giornata: al momento non ne sono stati rilevati.
Quindi, affinchè possiate avere un inizio di giornata sprint occorre (alcune sono ipotesi):
- Aver completato il proprio periodo di sonno (8h; 10h per i bambini; 5h per i meno esigenti).
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (da confermare).
- Non aver assunto bevande o sostanze che possano aver alterato la vostra percezione del sonno.
- Indossare i vostri occhiali da sole, meglio con alta protezione ai raggi UV e/o polarizzati (da confermare).
Ho solo un dubbio: si tratta di effetto Placebo oppure l’esperimento funziona davvero?
Qualche cavia in più mi farebbe comodo. In caso qualcuno volesse provare il tutto, basta comunicarmelo tramite commento. Alla fine non costa nulla, anzi, dovrebbe farvi guadagnare del tempo!
Aggiornamento del 24/09/11
In mattinata, nel momento in cui mi sono svegliato, ho ripetuto l’esperimento. C’è una differenza da indicare: questa mattina al posto della luce accesa, è stata alzata la tapparella. Questo ha prodotto lo stesso effetto ai miei occhi, quindi ho indossato gli occhiali da sole e mi sono subito alzato da letto.
Oggi ci sono stati dei progressi:
- Qualcuno deve accendere la vostra luce (no!)
Correzione:
- La luce solare che entra dalle vostre finestre produce lo stesso effetto
Inoltre
- La pigrizia d’adattamento degli occhi (così la chiamerò) si può combattere in qualsiasi occasione, sia che abbiate dormito 5 ore, sia che abbiate dormito 12 ore.
Un dubbio, tuttavia è nato.
L’esperimento ha gli stessi effetti per chi ha occhiali da sole graduati*?
L’esperimento ha controindicazioni?
Chi vive con voi, vedendovi al mattino mentre indossate i vostri occhiali, potrebbe dubitare della vostra salute mentale.
Giorno 4 (25/09/11):
Le condizioni iniziali sono state simili a quelle di ieri. Mi sono servito degli occhiali da sole solamente nel momento in cui sono uscito dalla mia stanza. Ovviamente il resto della casa era illuminata naturalmente. In caso non avessi avuto gli occhiali, i miei occhi avrebbero reagito con l’accigliamento: quell’espressione, talvolta buffa, che il nostro viso assume affinchè i nostri occhi possano raccogliere meno luce possibile.
Conclusione parziale:
tutto questo, è un trucco per:
- Svegliarsi alla mattina più istantaneamente.
- Combattere l’effetto repulsivo verso i locali luminosi, dopo un numero x di ore di sonno.
- Osservare la propria cronobiologia (guarda su) e saperla gestire, controllare.
Ieri c’è stato un volontario che sta ripetendo “La questione” con occhiali diversi. Spero mi faccia ottenere risultati positivi, anche perchè, non vedo come l’intero esperimento possa essere un fatto solo e interamente soggettivo.
Giorno 5 (26/09/11):
Questa mattina ho avuto grossomodo gli effetti degli altri giorni. Ma non è questa la verità novità.
La sorpresa è arrivata da un mio compagno di classe, Matteo B.: ha deciso di eseguire l’esperimento e ha ottenuto buoni risultati. Vi riporto la breve conversazione che si è conclusa qualche minuto fa.
N.B: Matteo ha dormito per 7 ore (minuto più, minuto meno), quindi l’esperimento comincia ad avere effetti positivi anche quando il proprio periodo di sonno non è del tutto concluso.
Io: Hai utilizzato occhiali graduati?
M: no, ho usato un paio d’occhiali cinesi, poichè possiedo solamente quelli.
Io: Potresti ripetermi dettagliatamente come si è svolto il tuo inizio di mattinata?
M: allora, la sveglia non l’ho spenta io. Ho solo acceso la luce dopo aver indossato gli occhiali, e fin lì nessun problema. Poi, per quanto riguarda l’alzarsi, è stato uguale alle altre volte. Però una volta alzato mi sembrava di non ‘barcollare’.
Io: Per “non barcollare” intendi “essere più lucido, sveglio e adattato all’ambiente luminoso”?
M: in breve si. Di solito appena mi sveglio ho gli occhi chiusi, anche se sono in piedi, invece questa mattina facevo meno fatica e tenere gli occhi aperti.
Io: Ultima domanda: credi di voler proseguire l’esperimento per trarne vantaggi la mattina? (nel senso, ti è servito e ti servirà in futuro?)
M: bè per il momento continuo, diciamo per ‘provare’. Se oggi è stato solo un caso no, in caso contrario è probabile che continui.
Io: Spero solo che “l’effetto” posso accompagnarti tutte le mattine, allora!
M: lo spero anch’io
Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare Matteo per le preziose documentazioni e per il supporto che mi sta dando.
Giorno 6 (27/09/11):
Nessun aggiornamento particolare, tutto procede secondo le previsioni. Ho posto nuovamente qualche domanda a Matteo B.
Io: Questa mattina, come mi avevi accennato a scuola, hai avuto gli stessi “effetti” di ieri, giusto?
M: esatto.
Io: Quindi, terminerai la sperimentazione questa settimana o usufruirai di questa tecnica anche in futuro?
M: per questa settimana continuo per almeno 5 giorni. In caso dovessi avere lo stesso effetto, potrei attuare la tecnica fino a che vorrò . Magari domani mattina provo con gli occhiali di mio padre, che sono dei Polaroid. Magari gli effetti potranno essere più concreti.
Io: La volta precedente eri meno convinto dei risultati dell’esperimento (guarda Giorno 5), ora sembri molto più determinato nel conseguire questo trucco nel futuro, erro?
M: si hai ragione, oggi sono piu convinto. Con oggi ho avuto una prova della sensazione di ieri (di non ”barcollare”).
Grazie Matteo, le tue documentazioni sono e saranno sempre preziose.
Ho notato che qualcuno ha avuto il buon e vecchio spirito avventuriero di provare l’esperimento. Ho apprezzato molto i commenti che illustrano i loro risultati e il loro spirito d’iniziativa.
Un fatto è quasi certo: non si tratta di effetto placebo, come avevo accennato a inizio articolo.
Giorno 7 (28/09/11):
Tutto a posto e niente in ordine. C’è qualche novità con le dichiarazioni di Matteo B.
Io: Potresti mettermi in prosa i risultati che hai ottenuto oggi, per favore?
M: allora, oggi, come ti ho detto a scuola, ho dormito 8 ore. Ho usato gli stessi occhiali (quelli cinesi) ed è andata benissimo: non ho ‘barcollato’ per niente. Neppure un minuto ed ero già in piedi.
Io: Hai altro da aggiungere?
M: sospetto che non è piu una sensazione ma che hai ragione. Più che sospettare, ne sono convinto.
Insomma, l’esperimento può essere riassunto con questo slogan: “Questione d’occhiali: parti con una marcia in più, al mattino!”
Giorno 8 (29/09/11):
Nessuna nuova segnalazione. Ho solo una piccola sensazione: essendo già l’ottavo giorno di sperimentazione, ho notato che a partire dal sesto giorno si “somatizzano” gli effetti positivi dell’esperimento. Questo non vuol dire che son[…]
november 2011
Galaxies Collide
november 2011
Duqu contains a backdoor that steals information. Infostealers need to send the stolen info back somehow. Careful infostealers try to make the transfer look innocent in case somebody is watching network traffic. Duqu hides its traffic by making it look like normal web traffic.Duqu connects to a server (206.183.111.97 a.k.a. canoyragomez.rapidns.com – which used to be in India) and sends an http request. The server will respond with a blank JPG image. After which Duqu sends back a 56kB JPG file called dsc00001.jpg and appends the stolen information (encrypted with AES) to the end of the image file.Even if somebody is watching outbound traffic, this wouldn't look too weird.Duqu components contain different JPG files. One of them is this: It's a NASA picture of two galaxies colliding.Why this picture?Beats us.Do any of our readers have any ideas?Post your theories to the comments of this blog entry. Here's one theory to get you started. On 21/10/11 At 12:09 PM
from google
november 2011
Falla nel TCP/IP di Windows permette di infettare i PC
november 2011
Windows si buca con pacchetti UDP truccati. Bonus: i pacchetti si mandano su una porta chiusa
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Il bollettino di sicurezza MS11-083 di Microsoft (Vulnerability in TCP/IP Could Allow Remote Code Execution) definisce “critica“ la falla nel TCP/IP di Windows Vista, Windows Server 2008 e Windows 7 che “potrebbe consentire l'esecuzione di codice da remoto se un aggressore invia un flusso continuo di pacchetti UDP appositamente confezionati a una porta chiusa del sistema-bersaglio... un aggressore potrebbe eseguire codice arbitrario in kernel mode” e “potrebbe poi installare programmi; visualizzare, modificare o cancellare dati; oppure creare nuovi account con pieni permessi d'utente”. Ironicamente, Windows XP è immune al problema. Idem dicasi per Windows Server 2003.
Secondo Kevin Mitnick via Twitter, questo potrebbe essere un video che dimostra la falla e il suo utilizzo (su una rete locale):
È una falla decisamente bizzarra, perché è così facile da sfruttare e perché è sorprendente che esista: mandi via Internet i pacchetti UDP malformati e prendi il controllo della macchina-bersaglio. Tutto qui. Oltretutto attraverso una porta chiusa, che come tale dovrebbe dare una certa protezione. Anche per F-Secure la falla è piuttosto soprendente; Technet di Microsoft fornisce dettagli e smorza la sfruttabilità del difetto. L'aggiornamento è in arrivo già disponibile fra quelli mensili del Patch Tuesday dell'altroieri; se usate i sistemi operativi affetti, aggiornateli appena possibile.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
falle_di_sicurezza
Windows
UDP
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L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Il bollettino di sicurezza MS11-083 di Microsoft (Vulnerability in TCP/IP Could Allow Remote Code Execution) definisce “critica“ la falla nel TCP/IP di Windows Vista, Windows Server 2008 e Windows 7 che “potrebbe consentire l'esecuzione di codice da remoto se un aggressore invia un flusso continuo di pacchetti UDP appositamente confezionati a una porta chiusa del sistema-bersaglio... un aggressore potrebbe eseguire codice arbitrario in kernel mode” e “potrebbe poi installare programmi; visualizzare, modificare o cancellare dati; oppure creare nuovi account con pieni permessi d'utente”. Ironicamente, Windows XP è immune al problema. Idem dicasi per Windows Server 2003.
Secondo Kevin Mitnick via Twitter, questo potrebbe essere un video che dimostra la falla e il suo utilizzo (su una rete locale):
È una falla decisamente bizzarra, perché è così facile da sfruttare e perché è sorprendente che esista: mandi via Internet i pacchetti UDP malformati e prendi il controllo della macchina-bersaglio. Tutto qui. Oltretutto attraverso una porta chiusa, che come tale dovrebbe dare una certa protezione. Anche per F-Secure la falla è piuttosto soprendente; Technet di Microsoft fornisce dettagli e smorza la sfruttabilità del difetto. L'aggiornamento è in arrivo già disponibile fra quelli mensili del Patch Tuesday dell'altroieri; se usate i sistemi operativi affetti, aggiornateli appena possibile.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
november 2011
Voci di corridoio…Volunia.com in arrivo
november 2011
Voci bene informate mi hanno appena confermato che Massimo Marchiori, una delle teste alla base dell’algoritmo di Google (leggete la sua pagina Wikipedia, è uno che ne sa...), sta lavorando a un progetto che si propone di rivoluzionare l’esperienza web.
Secondo le indiscrezioni filtrate si tratterebbe di un motore di ricerca innovativo e non di una generica applicazione web. Detta così sembra la solita sparata 2.0 (e il sito sembra confermarlo, ahimé)... Staremo a vedere che succede...
Se siete curiosi come il sottoscritto al momento è attiva una pagina di pre-registrazione su www.volunia.com per essere selezionati ad accedere alla beta.
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Voci di corridoio…Volunia.com in arrivo
Google
Web_e_Web_2.0
motori-di-ricerca
web_semantico
from google
Secondo le indiscrezioni filtrate si tratterebbe di un motore di ricerca innovativo e non di una generica applicazione web. Detta così sembra la solita sparata 2.0 (e il sito sembra confermarlo, ahimé)... Staremo a vedere che succede...
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november 2011
Call Of Duty MW3 finalmente disponibile
november 2011
Dopo un anno di anticipazioni, dopo lo spettacolare successo del Call of Duty® XP, il primo evento live per i fan di tutto il mondo, svoltosi a Santa Monica in California, e dopo i numeri dei pre-ordini che hanno superato anche quelli del predecessore, Call of Duty®: Black Ops, il colpo finale è stato finalmente sparato. Da oggi, infatti, Call of Duty®: Modern Warfare 3, il nuovo capitolo del franchise di videogiochi divenuto pietra di paragone del genere fps, ha invaso i negozi di tutto il mondo, creando in oltre 13.000 punti vendita lunghe file di giocatori in attesa di poterlo finalmente acquistare.
L’Italia, allo scoccare della mezzanotte dell'otto novembre, ha dato il benvenuto a Call of Duty®: Modern Warfare 3 allo Spazio T35, con un mega party che ha riunito gli appassionati del gioco: fan, vip e ospiti di Activision hanno festeggiato, sulle note del DJ Set di Leeroy Thornhill, quello che il Vice President Merchandising di GameStop Bob McKenzie ha definito il “gioco più atteso nella storia dei video game”.
Ed è così, nella notte tra il 7 e l’8 novembre che un vero e proprio scoppio ha segnato l’arrivo di una nuova guerra: Call of Duty®: Modern Warfare 3!
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Call Of Duty MW3 finalmente disponibile
News
Videogames
call_of_duty
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L’Italia, allo scoccare della mezzanotte dell'otto novembre, ha dato il benvenuto a Call of Duty®: Modern Warfare 3 allo Spazio T35, con un mega party che ha riunito gli appassionati del gioco: fan, vip e ospiti di Activision hanno festeggiato, sulle note del DJ Set di Leeroy Thornhill, quello che il Vice President Merchandising di GameStop Bob McKenzie ha definito il “gioco più atteso nella storia dei video game”.
Ed è così, nella notte tra il 7 e l’8 novembre che un vero e proprio scoppio ha segnato l’arrivo di una nuova guerra: Call of Duty®: Modern Warfare 3!
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Call Of Duty MW3 finalmente disponibile
november 2011
Motorola RAZR : avrà un display Super Amoled Advance
november 2011
Torniamo a parlare dell’attesissimo Motorola RAZR, lo smartphone android più sottile al mondo oltre che con la speciale caratteristica di essere resistente all’acqua, ma non è tutto….
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november 2011
TurboChargher USB 5000, il miglior accessorio dell’anno
november 2011
Direttamente da Proporta arriva la notizia che Il TurboCharger USB 5000 è stato eletto miglior accessorio dell’anno. Scopriamo insieme di cosa si tratta più nel dettaglio.
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november 2011
Video Inspirations: Future Vision 2011
november 2011
Oggi per la rubrica Video Inspiration, voglio segnalarvi un video di Microsoft nel quale condivide la propria visione del futuro riguardo la tecnologia nella produttività.
Questo è uno dei diversi video che Mircrosoft ha realizzato per scommettere e prevedere come la tecnologia si evolverà.
Il video Productivity Future Vision 2011Clicca qui per vedere il video incorporato.
Design
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Questo è uno dei diversi video che Mircrosoft ha realizzato per scommettere e prevedere come la tecnologia si evolverà.
Il video Productivity Future Vision 2011Clicca qui per vedere il video incorporato.
november 2011
jQuery 1.7 Released
november 2011
You'll probably start seeing .on() and .off() on tutorial sites so just a heads up, that's new syntax for event binding in jQuery (although all the old methods still work too).
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jQuery 1.7 Released is a post from CSS-Tricks
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november 2011
Adding SEO Friendly URL’s to OpenCart
november 2011
First off, I must give credit where it is due. I got most of my information on OpenCart Clean URL’s from PHP Genious. In this post I will explain how friendly or clean URL’s work in OpenCart.
Clean URL’s are built into OpenCart 1.5. To use SEO URL’s you need to enable them under your stores server settings, rename the .htaccess.txt file and add your SEO keyword for each product and category you create. The keywords will not be created for you. You must also have Apache mod_rewrite turned on. Most web hosts will have this on by default.
Enable SEO URL’s in the OpenCart Admin
The first step is to enable SEO URL’s in your stores admin. Go to the “System” drop-down and click on “Settings”. Locate the store you want to alter and click the “Edit” link off to the right. Finally click the “Server” tab and set the SEO URL’s radio to “Yes” and save your settings.
Rename the .htaccess.txt file
Next you must create an .htaccess file. If you do not create this file your pages will not display. OpenCart provides a file called .htaccess.txt. Rename this file to .htaccess and you will be good to go. If you don’t have this file in your root directory you will need to make your own .htaccess file. The fiel should include the following:
# 1.To use URL Alias you need to be running apache with mod_rewrite enabled.
# 2. In your opencart directory rename htaccess.txt to .htaccess.
# For any support issues please visit: http://www.opencart.com
Options +FollowSymlinks
# Prevent Directoy listing
Options -Indexes
# Prevent Direct Access to files
Order deny,allow
Deny from all
# SEO URL Settings
RewriteEngine On
# If your opencart installation does not run on the main web folder make sure you folder it does run in ie. / becomes /shop/
RewriteBase /
RewriteRule sitemap.xml /index.php?route=feed/google_sitemap
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule ^([^?]*) index.php?_route_=$1 [L,QSA]
### Additional Settings that may need to be enabled for some servers
### Uncomment the commands by removing the # sign in front of it.
### If you get an "Internal Server Error 500" after enabling any of the following settings, restore the # as this means your host doesn't allow that.
# 1. If your cart only allows you to add one item at a time, it is possible register_globals is on. This may work to disable it:
# php_flag register_globals off
# 2. If your cart has magic quotes enabled, This may work to disable it:
# php_flag magic_quotes_gpc Off
# 3. Set max upload file size. Most hosts will limit this and not allow it to be overridden but you can try
# php_value upload_max_filesize 999M
# 4. set max post size. uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value post_max_size 999M
# 5. set max time script can take. uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value max_execution_time 200
# 6. set max time for input to be recieved. Uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value max_input_time 200
Enter SEO Keywords for URL’s
Finally, you need to enter SEO keywords for every page, information, product and category you want to have URL rewrite. You can find the field for the SEO Keywords under the Data tab when editing and creating items.
Once you have entered the SEO Keywords your URL’w will be working. Now go and enjoy more traffic and happy customers.
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Clean URL’s are built into OpenCart 1.5. To use SEO URL’s you need to enable them under your stores server settings, rename the .htaccess.txt file and add your SEO keyword for each product and category you create. The keywords will not be created for you. You must also have Apache mod_rewrite turned on. Most web hosts will have this on by default.
Enable SEO URL’s in the OpenCart Admin
The first step is to enable SEO URL’s in your stores admin. Go to the “System” drop-down and click on “Settings”. Locate the store you want to alter and click the “Edit” link off to the right. Finally click the “Server” tab and set the SEO URL’s radio to “Yes” and save your settings.
Rename the .htaccess.txt file
Next you must create an .htaccess file. If you do not create this file your pages will not display. OpenCart provides a file called .htaccess.txt. Rename this file to .htaccess and you will be good to go. If you don’t have this file in your root directory you will need to make your own .htaccess file. The fiel should include the following:
# 1.To use URL Alias you need to be running apache with mod_rewrite enabled.
# 2. In your opencart directory rename htaccess.txt to .htaccess.
# For any support issues please visit: http://www.opencart.com
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# Prevent Directoy listing
Options -Indexes
# Prevent Direct Access to files
Order deny,allow
Deny from all
# SEO URL Settings
RewriteEngine On
# If your opencart installation does not run on the main web folder make sure you folder it does run in ie. / becomes /shop/
RewriteBase /
RewriteRule sitemap.xml /index.php?route=feed/google_sitemap
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule ^([^?]*) index.php?_route_=$1 [L,QSA]
### Additional Settings that may need to be enabled for some servers
### Uncomment the commands by removing the # sign in front of it.
### If you get an "Internal Server Error 500" after enabling any of the following settings, restore the # as this means your host doesn't allow that.
# 1. If your cart only allows you to add one item at a time, it is possible register_globals is on. This may work to disable it:
# php_flag register_globals off
# 2. If your cart has magic quotes enabled, This may work to disable it:
# php_flag magic_quotes_gpc Off
# 3. Set max upload file size. Most hosts will limit this and not allow it to be overridden but you can try
# php_value upload_max_filesize 999M
# 4. set max post size. uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value post_max_size 999M
# 5. set max time script can take. uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value max_execution_time 200
# 6. set max time for input to be recieved. Uncomment this line if you have a lot of product options or are getting errors where forms are not saving all fields
# php_value max_input_time 200
Enter SEO Keywords for URL’s
Finally, you need to enter SEO keywords for every page, information, product and category you want to have URL rewrite. You can find the field for the SEO Keywords under the Data tab when editing and creating items.
Once you have entered the SEO Keywords your URL’w will be working. Now go and enjoy more traffic and happy customers.
november 2011
Possible Governmental Backdoor Found ("Case R2D2")
november 2011
Chaos Computer Club from Germany has tonight announced that they have located a backdoor trojan used by the German Government.The announcement was made public on ccc.de with a detailed 20-page analysis of the functionality of the malware.Download the report in PDF (in German).The malware in question is a Windows backdoor consisting of a DLL and a kernel driver.The backdoor includes a keylogger that targets certain applications. These applications include Firefox, Skype, MSN Messenger, ICQ and others.The backdoor also contains code intended to take screenshots and record audio, including recording Skype calls.In addition, the backdoor can be remotely updated. Servers that it connects to include 83.236.140.90 and 207.158.22.134.We do not know who created this backdoor and what it was used for.We have no reason to suspect CCC's findings, but we can't confirm that this trojan was written by the German government. As far as we see, the only party that could confirm that would be the German government itself.Our generic policy on detecting governmental backdoors or "lawful interception" police trojans can be read here.We have never before analyzed a sample that has been suspected to be governmental backdoor. We have also never been asked by any government to avoid detecting their backdoors.Having said that, we detect this backdoor as Backdoor:W32/R2D2.AThe name R2D2 comes from a string inside the trojan: "C3PO-r2d2-POE". This string is used internally by the trojan to initiate data transmission.We are expecting this to become a major news story. It's likely there will be an official response from the German government.MD5 hashes: 930712416770A8D5E6951F3E38548691 and D6791F5AA6239D143A22B2A15F627E72 On 08/10/11 At 08:42 PM
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november 2011
Motorola Droid 4: prime foto live del nuovo smartphone Android
october 2011
Una fonte anonima ha inviato alla famosa community di Droid-Life le prime fotografie dal vivo del nuovo Motorola Droid 4, il prossimo nuovo arrivo per questa celebre famiglia di smartphone Android. Tra le tante novità troviamo la classica tastiera slide QWERTY a cinque righe, stavolta anche retroilluminata. Il meccanismo di scorrimento della tastiera sembra essere il migliore in assoluto tra tutti questi tipi di smartphone, sempre secondo l’informatore. Conosciamo meglio il nuovo Droid 4.
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october 2011
Samsung batte Apple: venduti un maggior numero di smartphone
october 2011
Stando a quelli che sono i dati forniti recentemente da Strategy Analytics durante il terzo trimestre del 2011 Samsung sarebbe riuscita a battere Apple in fatto di smartphone.
Questo, in alteri termini, sta quindi a significare che i numeri delle vendite degli smartphone della ben nota azienda sudcoreana risultano superiori a quelli raggiunti dalla celebre mela morsicata e la differenza, inoltre, sembrerebbe essere anche abbastanza sostanziosa: si tratta infatti di ben 10 milioni di device in più.
Infatti, durante il periodo preso in esame, Samsung ha spedito 27,8 milioni di smartphone ottenendo il 23,8% di quote di mercato contro Apple che, invece, ha spedito 17,1 milioni di iPhone corrispondenti al 14,6% di quote di mercato.
(...)Continua a leggere Samsung batte Apple: venduti un maggior numero di smartphone, su Geekissimo
Samsung batte Apple: venduti un maggior numero di smartphone, pubblicato su Geekissimo il 29/10/2011
© Martina Oliva (Bugeisha) per Geekissimo, 2011. | Permalink | 2 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Scienza e tecnologia. Post tags: Apple, Nokia, samsung, vendite smartphone
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Questo, in alteri termini, sta quindi a significare che i numeri delle vendite degli smartphone della ben nota azienda sudcoreana risultano superiori a quelli raggiunti dalla celebre mela morsicata e la differenza, inoltre, sembrerebbe essere anche abbastanza sostanziosa: si tratta infatti di ben 10 milioni di device in più.
Infatti, durante il periodo preso in esame, Samsung ha spedito 27,8 milioni di smartphone ottenendo il 23,8% di quote di mercato contro Apple che, invece, ha spedito 17,1 milioni di iPhone corrispondenti al 14,6% di quote di mercato.
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Samsung batte Apple: venduti un maggior numero di smartphone, pubblicato su Geekissimo il 29/10/2011
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october 2011
Wikipedia Code Challenge
october 2011
Amate Wikipedia alla follia? Da oggi potete partecipare al Wikipedia Code Challenge.
Di cosa si tratta? Wikipedia ha organizzato un contest per sviluppatori con tre progetti ben distinti: uno slideshow fotografico HTML5, uno strumento di upload fotografico da cellulari e smartphone e per concludere uno strumento che permetta agli utenti di vedere in tempo reale le modifiche effettuate dagli autori sulle pagine.
Il premio? La gloria imperitura, da quel che ho capito.
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CC BY-NC-SA 2006 - 2011 · Wikipedia Code Challenge
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Di cosa si tratta? Wikipedia ha organizzato un contest per sviluppatori con tre progetti ben distinti: uno slideshow fotografico HTML5, uno strumento di upload fotografico da cellulari e smartphone e per concludere uno strumento che permetta agli utenti di vedere in tempo reale le modifiche effettuate dagli autori sulle pagine.
Il premio? La gloria imperitura, da quel che ho capito.
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october 2011
Twilio arriva in Europa
october 2011
Con un nuovo ufficio a Londra e alcune nazioni in "beta" Twilio sbarca in Europa. Non sapete cos'è Twilio? Twilio, grazie alle sue API permette di creare applicazioni che interagiscono con l'utente (e le vostre app) via SMS o voce.
In parole povere (e in inglese)
Twilio is a provider of cloud API for voice and SMS communications for customers who want to use phone services as marketing leverage. Twilio offers a pay as you go, affordable no contract plan for your business to make and receive calls and SMS messages. They use your existing web development skills, resources, and infrastructure to improve on your marketing campaigns.
Geniale, no? (speriamo arrivi presto anche da noi)
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In parole povere (e in inglese)
Twilio is a provider of cloud API for voice and SMS communications for customers who want to use phone services as marketing leverage. Twilio offers a pay as you go, affordable no contract plan for your business to make and receive calls and SMS messages. They use your existing web development skills, resources, and infrastructure to improve on your marketing campaigns.
Geniale, no? (speriamo arrivi presto anche da noi)
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Addio Sony Ericsson, Sony ha ottenuto la totalità
october 2011
Della scissione di Sony Ericsson e della volontà di Sony di far proprio l’intero gruppo rilevandone la metà di cui ne è in possesso Ericsson se ne parlava già da qualche tempo a questa parte ma la notizia è stata ufficializzata soltanto nelle ultime ore.
Il gruppo Sony Ericsson ha terminato il proprio percorso, Sony ha rilevato la totalità della proprietà Ericsson e, d’ora in avanti, trainerà autonomamente l’intera azienda.
Il valore totale della transazione corrisponde a 10,5 miliardi di dollari e per Sony l’investimento in questione va a configurarsi come fondamentale sotto molteplici punti di vista, primo tra tutti quello concernente il mercato degli smartphone.
Il gruppo, infatti, pur producendo TV, PC, consolle e tablet aveva però un’incidenza negativa negativa per quanto concerne la produzione degli smartphone per cui solo e soltanto effettuando una scissione sarebbe stato possibile lanciare nuovi device mobile in grado di soddisfare l’utenza e, ovviamente, cercare di tenere testa alla concorrenza.
(...)Continua a leggere Addio Sony Ericsson, Sony ha ottenuto la totalità, su Geekissimo
Addio Sony Ericsson, Sony ha ottenuto la totalità, pubblicato su Geekissimo il 27/10/2011
© Martina Oliva (Bugeisha) per Geekissimo, 2011. | Permalink | 2 commenti | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Scienza e tecnologia. Post tags: acquisizione, mercato smartphone, Sony, sony-ericsson
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Il gruppo Sony Ericsson ha terminato il proprio percorso, Sony ha rilevato la totalità della proprietà Ericsson e, d’ora in avanti, trainerà autonomamente l’intera azienda.
Il valore totale della transazione corrisponde a 10,5 miliardi di dollari e per Sony l’investimento in questione va a configurarsi come fondamentale sotto molteplici punti di vista, primo tra tutti quello concernente il mercato degli smartphone.
Il gruppo, infatti, pur producendo TV, PC, consolle e tablet aveva però un’incidenza negativa negativa per quanto concerne la produzione degli smartphone per cui solo e soltanto effettuando una scissione sarebbe stato possibile lanciare nuovi device mobile in grado di soddisfare l’utenza e, ovviamente, cercare di tenere testa alla concorrenza.
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Addio Sony Ericsson, Sony ha ottenuto la totalità, pubblicato su Geekissimo il 27/10/2011
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october 2011
Apple brevetta lo Slide to unlock: nuova guerra contro Android in vista
october 2011
I guai non vengono mai da soli, lo sappiamo bene noi “comuni mortali“, sta iniziando a capirlo anche Google. Dopo il nuovo obolo da pagare a Microsoft, gli androidiani sono costretti ad incassare un nuovo colpo da Apple che dopo tanti anni (dal 2005, per l’esattezza) ha visto finalmente riconoscersi il brevetto per lo Slide to unlock, il meccanismo di sblocco degli smartphone dopo lo stand-by che prevede il trascinamento di un pulsante sullo schermo da sinistra verso destra.
Come mai il riconoscimento di un brevetto Apple per una funzione che l’azienda di Cupertino ha introdotto effettivamente per prima (con iPhone) dovrebbe preoccupare il mondo Android? Semplice, perché la maggior parte degli Android Phone e dei tablet con il sistema del robottino usano un meccanismo molto, molto simile per ritornare dallo standby. Ed anche perché il brevetto sarebbe molto fraintendibile nel caso in cui la Casa della mela decidesse di usarlo per mettere i bastoni fra le ruote a Google.
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Apple brevetta lo Slide to unlock: nuova guerra contro Android in vista, pubblicato su Geekissimo il 26/10/2011
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Come mai il riconoscimento di un brevetto Apple per una funzione che l’azienda di Cupertino ha introdotto effettivamente per prima (con iPhone) dovrebbe preoccupare il mondo Android? Semplice, perché la maggior parte degli Android Phone e dei tablet con il sistema del robottino usano un meccanismo molto, molto simile per ritornare dallo standby. Ed anche perché il brevetto sarebbe molto fraintendibile nel caso in cui la Casa della mela decidesse di usarlo per mettere i bastoni fra le ruote a Google.
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october 2011
Emailology: Creare un Design Efficace per Newsletter
october 2011
Emailology è un interessante risorsa che permette di scoprire le migliori tecniche per creare un design efficace per una newsletter.
La email rimane attualmente il miglior metodo per comunicare direttamente con i propri fan e potenziali clienti, un design efficace permette di avere migliori probabilità di convertire e monetizzare.
L’obiettivo di Emailology è quello di condividere le migliori guide e tecniche per creare un design efficace per newsletter.
Il progetto si presenta con sezioni dedicate alla compatibilità tra i diversi client di posta elettronica, consigli per sviluppo e visualizzazione su smartphone, linee guida css di base e i codici che devono essere evitati.
Oltre a guide e risorse, ci sono alcuni piccoli tools, che permettono di ottimizzare il tempo di realizzazione di una newsletter.
Nel progetto possiamo trovare anche un sistema di conversione caratteri speciali o framework da usare come guida base durante la realizzazione.
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La email rimane attualmente il miglior metodo per comunicare direttamente con i propri fan e potenziali clienti, un design efficace permette di avere migliori probabilità di convertire e monetizzare.
L’obiettivo di Emailology è quello di condividere le migliori guide e tecniche per creare un design efficace per newsletter.
Il progetto si presenta con sezioni dedicate alla compatibilità tra i diversi client di posta elettronica, consigli per sviluppo e visualizzazione su smartphone, linee guida css di base e i codici che devono essere evitati.
Oltre a guide e risorse, ci sono alcuni piccoli tools, che permettono di ottimizzare il tempo di realizzazione di una newsletter.
Nel progetto possiamo trovare anche un sistema di conversione caratteri speciali o framework da usare come guida base durante la realizzazione.
october 2011
Motorola promette : Ice Cream Sandwich su Droid Razr, Bionic e XOOM
october 2011
Sarà che dopo l’acquisizione da parte di Google i dipendenti Motorola abbiano deciso di mettersi seriamente al lavoro impauriti da possibili licenziamenti, o semplicemente che Google abbia deciso, come è giusto che sia, di dare risorse al suo nuovo acquisto, per farlo mettere al passo con le altre case produttrici…
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october 2011
Come cambia Google Reader?
october 2011
Google ha annunciato che la prossima settimana cambierà Google Reader con un nuovo layout: cambierà il design del lettore di feed tra i più usati e con esso anche le funzioni di share che s’integreranno con Google+. Sarà possibile condividere post e feed preferiti con le cerchie mentre il “Like”, il “Following” e lo “Share” di Google Reader verranno dismessi ma potranno essere usati attraverso Send To.
Deve essere per questo che Google ha aperto agli pseudonimi su Google Plus. Su Google Reader io non voglio avere degli “amici” o delle cerchie da gestire ma soltanto letture interessanti, non voglio perdere tempo per usare funzioni sociali ma per leggere contenuti e persone di valore. E per me basta sottoscrivere un feed o usare un po’ di serendipity, non ho bisogno che Google mi obblighi ad usare Google Plus. Mi basta l’account di Google.
Ad ogni modo per evitare che in questa transazione Google faccia dei casini e mi lasci senza alcuni dati ho esportato tutti i feed ai quali mi sono abboanto in un file OPML. Se hai degli elementi che hai impostato come “starred items” e li vuoi salvare puoi usare questa guida che trovi anche nell’help di Google.
Lo strumento ufficiale per archiviare tutti i dati dell’account di Google e stare più tranquilli è Takeout mentre per fare un backup offline di Google Reader e Gmail si può sempre utilizzare Gookup. Tra qualche giorno infatti dovrebbe cambiare anche l’interfaccia di Gmail.
Voice_over_Net
feed_reader
Gmail_backup
google_reader
google_reader_backup
rss_feed
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Deve essere per questo che Google ha aperto agli pseudonimi su Google Plus. Su Google Reader io non voglio avere degli “amici” o delle cerchie da gestire ma soltanto letture interessanti, non voglio perdere tempo per usare funzioni sociali ma per leggere contenuti e persone di valore. E per me basta sottoscrivere un feed o usare un po’ di serendipity, non ho bisogno che Google mi obblighi ad usare Google Plus. Mi basta l’account di Google.
Ad ogni modo per evitare che in questa transazione Google faccia dei casini e mi lasci senza alcuni dati ho esportato tutti i feed ai quali mi sono abboanto in un file OPML. Se hai degli elementi che hai impostato come “starred items” e li vuoi salvare puoi usare questa guida che trovi anche nell’help di Google.
Lo strumento ufficiale per archiviare tutti i dati dell’account di Google e stare più tranquilli è Takeout mentre per fare un backup offline di Google Reader e Gmail si può sempre utilizzare Gookup. Tra qualche giorno infatti dovrebbe cambiare anche l’interfaccia di Gmail.
october 2011
WikiLeaks chiede donazioni e intanto chiude a tempo indeterminato
october 2011
Cattive notizie per Julian Assange e per WikiLeaks poiché, a circa dieci giorni di distanza dal primo grande flusso di rivelazioni trafugate alle ambasciate statunitensi nel mondo, il più che noto sito web viene ora sospeso a tempo indeterminato a causa della mancanza di fondi sufficienti.
Infatti il blocco finanziario mediante carte di credito e sistemi di pagamento online (MasterCard, Bank Of America, PayPal, VISA e Western Union), voluto dagli Stati Uniti ed iniziato nel Dicembre del 2010, ha comportato la perdita di circa il 95% delle entrate del sito.
Negli ultimi 11 mesi il sostentamento di WikiLeaks è stato possibile solo e soltanto grazie al denaro accumulato mediante la donazioni effettuate precedentemente al periodo del blocco ed ora, a quanto pare, il sito web, tanto amato quanto, al contempo, temuto, sembrerebbe essere destinato a restare in una fase di stallo per un periodo di tempo indefinito.
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WikiLeaks chiede donazioni e intanto chiude a tempo indeterminato, pubblicato su Geekissimo il 25/10/2011
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Infatti il blocco finanziario mediante carte di credito e sistemi di pagamento online (MasterCard, Bank Of America, PayPal, VISA e Western Union), voluto dagli Stati Uniti ed iniziato nel Dicembre del 2010, ha comportato la perdita di circa il 95% delle entrate del sito.
Negli ultimi 11 mesi il sostentamento di WikiLeaks è stato possibile solo e soltanto grazie al denaro accumulato mediante la donazioni effettuate precedentemente al periodo del blocco ed ora, a quanto pare, il sito web, tanto amato quanto, al contempo, temuto, sembrerebbe essere destinato a restare in una fase di stallo per un periodo di tempo indefinito.
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WikiLeaks chiede donazioni e intanto chiude a tempo indeterminato, pubblicato su Geekissimo il 25/10/2011
© Martina Oliva (Bugeisha) per Geekissimo, 2011. | Permalink | Commenta! | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Scienza e tecnologia. Post tags: chiusura, donazioni, Julian Assange, Wikileaks
october 2011
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