abeggi + sesso   2

Le “diverse percezioni” tra uomo e donna
R.B. Frustalupi

Spesso alcuni tremebondi lettori mi scrivono missive cariche di allarmismo ed angoscia in relazione alla loro difficoltà nel capire il mondo femminile e la loro visione troppo spesso distante (per non dire opposta) a quella di noi gentiluomini. Nessuna ansia, nessuna paranoia da liceali : il vostro Ravasio è qui per fornirvi alcune piccole informazioni che potranno (ne sono certo) rivelarsi utili nel corso del vostro triste e scialbo vissuto quotidiano.

Complice un autorevole articolo della Spora, colgo l’occasione per evidenziare alcune differenze di base sulla “diversa percezione delle cose” del mondo maschile e di quello femminile.

Lo sanno tutti: l’uomo ha una visione d’insieme e la donna vede solo i dettagli. Mentre una tipa passerà mezz’ora a scegliere un fermaglio, il tipo se ne fregherà altamente e guarderà la sagoma generale. Se indossate un vestitone a volants figherrimo, magari a fiorellini che vi fa tanto hippie, le vostre amiche ve lo invidiano e l’avete pagato un casino siete spacciate: il tipo vedrà solo un sacco di patate informe, si perderà fra i millemila fiorellini e ne dedurrà che non avete né tette né culo (e che quindi probabilmente non sei una donna ma un divano). Oppure che siete pregne (di un altro) quindi figurati. Idem per il famoso, sopravvalutato e orrendissimo “boyfriend jean”. Brrr! (by Spora)

Questo passaggio sintetizza esattamente il concetto di fondo, ossia : la giovinetta dedica animo e corpo alla ricerca del particolare, alla sua cura e alla sua percezione, il gentiluomo vede tutto come da una telecamera di sicurezza, in bianco e nero e con qualche “frame per secondo” in meno. Ciò può tradursi in un vantaggio, poichè la visione di insieme aiuta a focalizzare i problemi, ma anche in un cospicuo freno a mano, nel campo dei giuochi dell’ammore e del corteggiamento sechisy.



Caso numero uno :

Esterno giorno. Due uomini e due donne seduti al medesimo tavolo per un aperitivo. Una conoscente di uno dei due gentiluomini entra nel campo visivo del quartetto avvicinandosi a loro con passo sinuoso e sechisy. Un metro e settanta, capello fluente, gonna sopra il ginocchio, tacco dodici, tette grosse visibili senza misteri dalla camicetta. Ella saluta con un sorriso il conoscente e i commensali, poi si allontana sinuosa verso l’ignoto.

Le due donne commentano a mezza voce con uno sguardo di intesa : “hai visto ? Ha addosso le Caovilla dell’anno scorso..”, “..io poi le unghie come le sue le ho  sempre trovate d’un volgare..”, “..quella borsina di Hermes modello voglio ma non posso non la userebbe nemmeno mia madre..”, “certo! e poi il labbrone rosso fa tanto mignotta..”.

I due uomini invece commentano a mezza voce con uno sguardo di intesa : “che pezzo di figa!”

In questo semplice esempio notiamo come la femminile analisi critica del dettaglio (a torto o a ragione) sia in realtà un modo per tentare di sminuire il messaggio inviato “dall’insieme” della ragazza (aka pezzo di figa) ai propri occhi, rivalutando implicitamente sé stesse e la propria superlativa ricerca e cura di questo benedetto dettaglio. Per l’uomo invece le scarpe potrebbero pure essere di produzione cinese e la camicia in Lycra, e ben poco cambierebbe nella percezione di insieme della giovinetta in questione.

Caso numero due :



Esterno giorno. Due uomini e due donne seduti al medesimo tavolo per un aperitivo. Un conoscente di una delle due giovinette entra nel campo visivo del quartetto avvicinandosi a loro con passo sinuoso e sechisy. Un metro e novanta, capello fluente, jeans consumato, camicia aperta che mostra addominali tonici e formati, bicipiti/tricipiti guizzanti e abbronzatura selvaggia, pacco generosissimo. Egli saluta con un sorriso la conoscente e i commensali, poi si allontana deciso verso l’ignoto.

I due uomini commentano a mezza voce con uno sguardo di intesa : “che fottuto tamarro ! Però, bel figo..”

Le due donne invece commentano a mezza voce con uno sguardo di intesa : “che pezzo di figo!”.

Notiamo in questo esempio come la tanto sbandierata “percezione del dettaglio” della giovinetta subisca una immediata battuta di arresto in presenza di tempesta ormonale, ovvero in presenza di un esemplare maschio adulto di buona qualità. In tal caso la marca delle scarpe indossate dall’esemplare potrebbe pure essere Tepa Sport ™, per capirci..

La percezione “d’insieme” del gentiluomo invece.. rimane tristemente, costantemente la stessa.. pur rosicando come una bestia.

Copyright © 2011 PocaCola Blog. Feed provided by PocaCola Blog Please contact electro@pocacola.com in case of illegal use.

Articoli correlati - Related posts

Risponde Ravasio Belinoni : la narcolessia post coitale (1)
Ravasio risponde ai lettori : Le trasformazioni della donna nella convivenza (1)
Ravasio risponde ai lettori : La trasformazione del Principe Azzurro (3)
Ravasio risponde ai lettori : Interpretare il linguaggio delle donne. (0)
L’arte della seduzione (lesson number 16) Un anno di Belinoni (4)
Attualità  Cazzeggi  Donne  Fesserie  Generale  I_grandi_classici_dell'erotismo  L'arte_della_seduzione  Rubriche  Sito_del_giorno  Spettacolo  blogosfera  internet  attrazione  donna  frustalupi  percezione  ravasio  seduzione  sesso  uomo  from google
october 2010 by abeggi
Perversioni clericali
Quest'oggi, amici miei, vorrei sottoporvi alcune "chicche" tratte direttamente dal codice morale della Chiesa sulle relazioni sessuali. Mentre ringrazio il sito di Luigi Cascioli per le preziose informazioni che costituiscono la base di partenza di questo post, vi invito a tenervi forte, ché ne leggerete davvero delle belle.Non si commette peccato se i coniugi compiono l’atto sessuale senza provare piacere. (Casistica)Se durante il coito uno dei due coniugi desidera ardentemente l’altro, costui compie peccato mortale. (San Geronimo)Ineccepibile: il sesso, secondo la Chiesa, non deve aver nulla a che vedere col piacere. Resterebbe da stabilire, in teoria, come sia materialmente possibile, in un contesto simile, realizzare le condizioni minimali che rendano possibile uno straccio di penetrazione. D'altronde, com'è noto, siamo laicisti e non possiamo capire.I palpeggiamenti che precedono il coito, da considerarsi peccato veniale se si limitano a semplici carezze, assumono una gravità mortale se sono eseguiti con baci sugli organi genitali e sulla bocca e soprattutto se con l’introduzione della lingua (Debreyne).I cosiddetti "preliminari", quindi, sono comunque considerati peccato (veniale se posti in essere con le mani, mortale se eseguiti con la bocca, o peggio con la lingua): ne consegue che un rapporto sessuale può ritenersi "puro", e quindi consentito, solo se consiste in una penetrazione ex abrupto. Sarebbe interessante chiarire, a questo punto, se l'uso di lubrificanti possa essere considerato un rimedio efficace per risparmiarsi l'inferno.Tra gli atti preliminari del coito sono considerati veniali la penetrazione del membro nella bocca e l’introduzione di un dito nell’ano della donna (Codice ecclesiastico).Non ci siamo, poi dice che uno è confuso: la fellatio è peccato veniale, come dice il Codice Ecclesiastico, o peccato mortale, come sostiene Debreyne? Nell'incertezza, a quanto pare, è da preferire un bel dito nel culo, e chi s'è visto s'è visto.Commette grave peccato mortale l’uomo che misura la lunghezza del proprio pene. (Monsabré )Come suol dirsi: eccone un altro che ce l'ha piccolo.Il coito tra marito e moglie deve essere praticato non più di quattro volte al mese (Sanchez).Il coito tra marito e moglie non è peccato se ad un coito compiuto durante il giorno ne segue un altro nella notte successiva (Sant’Alfonso de Liguori).Parrebbe di capire che siamo di fronte a una sorta di "bonus": puoi fare sesso solo quattro volte in un mese, ma se ti regge la pompa di riprovarci nel giro di dodici ore due trombate valgono come se fossero una sola, e quindi, complessivamente, puoi sparartene otto. Una specie di "paghi uno prendi due", insomma: chissà se è prevista anche una tesserina coi punti-regalo.Poiché l’uomo s’indebolisce prima, la donna commette peccato se pretende due prestazioni consecutive (Zacchia).Ma come, non s'era appena detto che due colpi consecutivi potevano andare? Chi ci capisce è bravo.Poiché il distendersi sul dorso è contro natura, per non commettere peccato la donna deve eseguire il coito mostrando all’uomo la sua parte posteriore (Casistica).Questa è bella: e io, scemo, che avrei detto l'esatto contrario. Quindi gioite, gente, perché pare che la cosiddetta “pecorina” possa spalancarvi le porte del paradiso!Il coito anale non costituisce peccato mortale se viene concluso nella vagina (Sanchez).Il nostro amico teologo, con la scusa di ribadire la finalità procreativa dei rapporti sessuali, finisce per proporci un'evoluzione degna di un porno. E poi hanno il coraggio di dire che questa gente è di vedute ristrette...I seminaristi e i giovani preti commettono solo peccato veniale se arrivano all’eiaculazione attraverso semplici carezze (Diagonali).Parrebbe di capire, quindi, che tutti gli altri possono anche farsi le pippe in modo tradizionale. Buon per noi.La masturbazione diventa un orribile sacrilegio se l’oggetto del desiderio è la Beata Vergine Maria (Sanchez).A questo punto, gente, mi corre l'obbligo di una considerazione.Ne ho conosciuti, nell'arco della mia vita, di personaggi che nel linguaggio corrente vengono qualificati come pervertiti: gente dedita all'onanismo, al sesso di gruppo, al sadomasochismo, al pissing, all'esibizionismo, al fisting, al feticismo, alla coprofilia, allo stuffing, al voyerismo, agli scambi di coppia; uno che avesse concepito l'idea di potersi masturbare pensando alla Madonna, tuttavia, non l'avevo mai conosciuto.Per questa roba, evidentemente, ci vuole un prete.
Chiesa_Cattolica  idiozia  sesso  from google
march 2009 by abeggi

Copy this bookmark:



description:


tags: