abeggi + pena_di_morte   1

No alla condanna a morte. Anche per Sakineh.
Che differenza c’è tra Sakineh e una persona condannata a morte in USA, in Cina, in Arabia Saudita, in Libia o nei circa cinquanta stati in cui è ancora in vigore?

In America hanno condannato quindici persone nell’anno in corso, eppure lo stato italiano non ha messo nessuno striscione in proposito sui balconi dei propri edifici; il numero delle persone condannate a morte ogni anno in Cina è probabilmente sottostimato, ma neanche in questo caso abbiamo visto reazioni forti dello stato italiano.

Non parliamo poi della discrepanza tra l’accoglienza riservata al colonnello Gheddafi e la situazione dei diritti umani in Libia, dove diciotto persone sono state fucilate nel maggio scorso.

Occorre fare quanto più possibile per evitare che una persona venga condannata a morte, in qualsiasi stato del mondo.
Come spesso accade, però, ci si ricorda di queste notizie solo quando serve: forse, speriamo, Sakineh verrà salvata dagli occhi che ora sono puntati sull’Iran.
Commenti  iran  pena_di_morte  sakineh  from google
september 2010 by abeggi

Copy this bookmark:



description:


tags: