Concorso Ajax: in palio 300€ e un lavoro
april 2009 by abeggi
GetConnected è l’azienda di un mio ex-collega e si occupa di sviluppo software, il loro obiettivo è quello di riuscire a proporre dei prodotti o dei servizi ai loro clienti, sfruttando tecnologie open-source e non, ma soprattutto puntare molto sull’innovazione e sulle nuove possibilità offerte da internet, mobile e l’integrazione di questi mondi con l’ambiente classico dell’IT, insomma il mondo della consulenza dove io e il mio ex-collega ci siamo conosciuti.
Inoltre Getconnected lavora su dei propri progetti, guardando con interesse ai device mobili come i cellulari e gli smartphone. Il loro primo prodotto, disponibile da meno di un mese sull’Apple store è Locomotimes per Iphone, un software gratuito, che permette di interrogare comodamente gli orari dei treni senza dover andare sul sito di Trenitalia, fornendo in semplice ed efficace tutte le informazioni di cui si ha bisogno, nonché il link alla pagina dove acquistare il biglietto. Locomotimes è ormai oltre i ventimila download.
Al momento GetConnected è alla ricerca di nuovi sviluppatori, con conoscenze dei nuovi framework utilizzati per la programmazione web. Non sono un esperto del campo, quindi evito di dilungarmi sull’argomento, i nomi sono i soliti conosciuti, MooTools, jQuery, Dojo, MochiKit e altri. Purtroppo come mi è capitato personalmente di osservare, trovare delle persone qualificate su determinati linguaggi e tecnologie in Italia è abbastanza difficile.
Quello che hanno pensato in GetConnected è stato: piuttosto che spendere trecento e più euro su un sito di annunci di lavoro e poi ritrovarsi con i curriculum di baristi che sanno re-installare Windows XP o programmatori HTML che fanno i layout con i tag TABLE, meglio fare un concorso e dare trecento euro a chi presenta il progetto web più interessante.
Il motivo di questo è facile da capire, invece di curriculum che dicono poco, preferiscono vedere all’opera capacità e creatività. Il progetto presentato non dev’essere per forza un prodotto finito, un sito web completo o un servizio già pronto per essere venduto a Google, ma può essere una semplice demo, insomma qualcosa che dimostri le potenzialità del framework, le competenze di chi ha sviluppato, la sua inventiva e la capacità di unire le tre cose.
Partecipare al concorso non vuol dire cedere alcun diritto o cose del genere sui propri progetti, ma semplicemente mostrarlo come si mostrerebbe un portfolio di foto o di disegni, insomma serve a far vedere cosa si sa fare. GetConnected in questo momento non cerca nuove idee, ma nuove braccia da mettere al lavoro. Certo che se il progetto risultasse interessante e chi lo proponesse stesse cercando un partner, allora potrebbe nascere qualcosa e GetConnected potrebbe comportarsi come una società di venture capital o fornire comunque tutte le competenze di cui dispone, insomma è una realtà dinamica, quindi non si pongono limiti a priori.
Ma si parlava anche di lavoro, in realtà lo scopo del concorso è quello di mettere in contatto GetConnected con persone che abbiano le competenze di cui dicevano prima. Il target ideale, per dirla così, sarebbero degli studenti di ingegneria o informatica, magari che stanno prendendo la specialistica e che abbiano voglia di iniziare a lavorare prima di terminare gli studi. Per questo nell’annuncio del concorso si parla di uno stage (ovviamente pagato e non in buoni pasto), che potrebbe essere anche un contratto a tempo determinato (se si ha già qualche esperienza) o un indeterminato (per chi ha più che “qualche esperienza”). Non è che si pongano molti limiti in tal senso ed anche l’età o la laurea non vanno visti come vincolanti.
Ora non sto a fare promesse per GetConnected e le eventuali possibilità contrattuali e salariali andranno poi discusse con loro, quello che mi sento di dire, in tutta tranquillità, è che in GetConnected troverà delle persone interessate alla formazione e alla crescita dei propri collaboratori, ma soprattutto delle persone concrete. Insomma diciamo che contrattarsi un corso su un nuovo prodotto o prendere una certificazione dovrebbe essere più facile che altrove. Naturalmente poi starà alle capacità di ognuno dimostrare di meritare certi investimenti, intanto ci sono i trecento euro.
Va specificato che il premio di trecento euro non è subordinato ad accettare lo stage o la proposta di lavoro da GetConnected. I trecento euro messi in palio sono un investimento per attirare l’attenzione di chi sta cercando un lavoro o vuole mettere in gioco la propria esperienza in ambito web e crede di avere le competenze necessarie per proporsi. Ma anche per far parlare un po’ di GetConnected, cosa che non fa mai male.
Se avete domande usate i commenti o scrivete direttamente a GetConnected.
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Inoltre Getconnected lavora su dei propri progetti, guardando con interesse ai device mobili come i cellulari e gli smartphone. Il loro primo prodotto, disponibile da meno di un mese sull’Apple store è Locomotimes per Iphone, un software gratuito, che permette di interrogare comodamente gli orari dei treni senza dover andare sul sito di Trenitalia, fornendo in semplice ed efficace tutte le informazioni di cui si ha bisogno, nonché il link alla pagina dove acquistare il biglietto. Locomotimes è ormai oltre i ventimila download.
Al momento GetConnected è alla ricerca di nuovi sviluppatori, con conoscenze dei nuovi framework utilizzati per la programmazione web. Non sono un esperto del campo, quindi evito di dilungarmi sull’argomento, i nomi sono i soliti conosciuti, MooTools, jQuery, Dojo, MochiKit e altri. Purtroppo come mi è capitato personalmente di osservare, trovare delle persone qualificate su determinati linguaggi e tecnologie in Italia è abbastanza difficile.
Quello che hanno pensato in GetConnected è stato: piuttosto che spendere trecento e più euro su un sito di annunci di lavoro e poi ritrovarsi con i curriculum di baristi che sanno re-installare Windows XP o programmatori HTML che fanno i layout con i tag TABLE, meglio fare un concorso e dare trecento euro a chi presenta il progetto web più interessante.
Il motivo di questo è facile da capire, invece di curriculum che dicono poco, preferiscono vedere all’opera capacità e creatività. Il progetto presentato non dev’essere per forza un prodotto finito, un sito web completo o un servizio già pronto per essere venduto a Google, ma può essere una semplice demo, insomma qualcosa che dimostri le potenzialità del framework, le competenze di chi ha sviluppato, la sua inventiva e la capacità di unire le tre cose.
Partecipare al concorso non vuol dire cedere alcun diritto o cose del genere sui propri progetti, ma semplicemente mostrarlo come si mostrerebbe un portfolio di foto o di disegni, insomma serve a far vedere cosa si sa fare. GetConnected in questo momento non cerca nuove idee, ma nuove braccia da mettere al lavoro. Certo che se il progetto risultasse interessante e chi lo proponesse stesse cercando un partner, allora potrebbe nascere qualcosa e GetConnected potrebbe comportarsi come una società di venture capital o fornire comunque tutte le competenze di cui dispone, insomma è una realtà dinamica, quindi non si pongono limiti a priori.
Ma si parlava anche di lavoro, in realtà lo scopo del concorso è quello di mettere in contatto GetConnected con persone che abbiano le competenze di cui dicevano prima. Il target ideale, per dirla così, sarebbero degli studenti di ingegneria o informatica, magari che stanno prendendo la specialistica e che abbiano voglia di iniziare a lavorare prima di terminare gli studi. Per questo nell’annuncio del concorso si parla di uno stage (ovviamente pagato e non in buoni pasto), che potrebbe essere anche un contratto a tempo determinato (se si ha già qualche esperienza) o un indeterminato (per chi ha più che “qualche esperienza”). Non è che si pongano molti limiti in tal senso ed anche l’età o la laurea non vanno visti come vincolanti.
Ora non sto a fare promesse per GetConnected e le eventuali possibilità contrattuali e salariali andranno poi discusse con loro, quello che mi sento di dire, in tutta tranquillità, è che in GetConnected troverà delle persone interessate alla formazione e alla crescita dei propri collaboratori, ma soprattutto delle persone concrete. Insomma diciamo che contrattarsi un corso su un nuovo prodotto o prendere una certificazione dovrebbe essere più facile che altrove. Naturalmente poi starà alle capacità di ognuno dimostrare di meritare certi investimenti, intanto ci sono i trecento euro.
Va specificato che il premio di trecento euro non è subordinato ad accettare lo stage o la proposta di lavoro da GetConnected. I trecento euro messi in palio sono un investimento per attirare l’attenzione di chi sta cercando un lavoro o vuole mettere in gioco la propria esperienza in ambito web e crede di avere le competenze necessarie per proporsi. Ma anche per far parlare un po’ di GetConnected, cosa che non fa mai male.
Se avete domande usate i commenti o scrivete direttamente a GetConnected.
april 2009 by abeggi
Batch: update di massa per UltraVNC
april 2009 by abeggi
Sto per tirarvi fuori il solito post “viaggio mentale” che spiega un metodo valido e funzionante (provato su strada) per aggiornare in modo massivo la versione di UltraVNC utilizzata magari nella vostra rete LAN, inserendo di default alcune impostazioni del programma, ivi compresi gruppi di dominio autorizzati a fare assistenza remota!
# conoscere il campo
La casistica affrontata riguarda una rete aziendale con dominio Microsoft, tutte macchine XP regolarmente aggiornate (e qualche Vista), utenti non amministratori del proprio PC, installazioni di UltraVNC (diverse versioni mai allineate) e RealVNC 4 miste. Tutti i computer montano diverse unità di rete all’avvio, tra queste si trovano la cartella personale ed una cartella generica per le installazioni software. Proprio grazie a quest’ultima -e qualche trucco batch- sarà possibile distribuire l’ultima versione dell’UltraVNC in modo totalmente automatizzato.
# cosa serve per partire
Basterà installare su una qualsiasi macchina (la prima, una cavia) l’UltraVNC (ultima release disponibile sul sito web ufficiale) configurandolo esattamente come vogliamo diventi su tutte le macchine della rete. Si parte avviando una piccola utility fornita nelle ultime release di UltraVNC:
“uvnc_settings.exe” generalmente in C:ProgrammiUltraVNC (o Program Files per Windows Vista)
Questa permette di modificare e salvare (in un file .ini, ndr) tutte le impostazioni della parte server installata sulla macchina. Un file che -volendolo trasportare altrove con il giusto metodo- imposta già il comportamento di una nuova installazione UltraVNC:
Fatte le dovute modifiche, il file ultravnc.ini sarà esportabile altrove. Un consiglio? Create sul desktop (o una posizione a scelta) una cartella nella quale raccogliere tutti i file necessari alla migrazione, compresi gli script che andremo a creare tra breve, è nettamente più comodo.
Tocca ora ai gruppi di dominio autorizzati a collegarsi in VNC sulla macchina. Una volta inseriti a mano sul “PC Cavia“, UltraVNC salverà le informazioni in una chiave di registro che si trova in:
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORL]
il tutto codificato in HEX. Non preoccupatevi del contenuto ed esportate il .reg nella cartella precedentemente creata. Dovrebbe contenere una sola sottochiave ([HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORLWinVNC3]), dovrebbe assomigliare a qualcosa del genere:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORL]
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORLWinVNC3]
"ACL"=hex:02,00,50,00,02,00,00,00,00,00,24,00,03,00,00,00,01,05,00,00,00,00,00,
05,15,00,00,00,6f,20,**,******,********0,00,24,00,
**,****,*****,00,00,00,05,15,0*,**,00,6f,20,c3,5a,ff,1a,ef,4c,bf,
7d,f7,6d,69,35,00,00
(chiaramente gli asterischi sono stati messi a random per offuscare il contenuto del .reg da me utilizzato).
Approfittate di questo momento per inserire nella solita cartella anche PSKill, tool della SysInternals (Microsoft) facente parte della suite PSTools, disponibile gratuitamente sul sito Microsoft:
technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb896649.aspx
Servirà per terminare in modo sicuro il servizio winvnc eventualmente già aperto sulla macchina. Funziona allo stesso modo del taskman / taskkill via DOS ma in casi un pò più “recividi” con processi particolarmente rognosi da buttare giù, funziona decisamente meglio. L’unico problema è che l’applicativo, aperto per la prima volta sulla macchina, chiederà se accettare o meno la licenza di utilizzo, il tutto facilmente aggirabile tramite file di registro da avviare sulla macchina ospite:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_USERSS-1-5-21-1522737263-1290738431-1844936127-13971SoftwareSysinternalsPsKill]
"EulaAccepted"=dword:00000001
Ultimo passaggio di “preparazione” è il file di informazioni di installazione *.inf, contenente le indicazioni su ciò che verrà installato sulla macchina, tutto abbastanza comprensibile con un minimo di impegno
[Setup]
Lang=en
Dir=C:ProgrammiUltraVNC
Group=UltraVNC
NoIcons=0
SetupType=full
Components=ultravnc_server,ultravnc_viewer
Tasks=installservice,startservice
in sintesi: verrà installato UltraVNC nella directory predefinita (C:ProgrammiUltraVNC calcolando che stiamo parlando di client XP italiani), interfaccia in lingua inglese, senza icone sul Desktop, con componenti Server e Viewer tenendo conto che il servizio ultravnc_server verrà inserito tra quelli riconosciuti da Windows (Pannello di Controllo / Strumenti di amministrazione / Servizi) ed avviato da subito.
Basterà incollare quanto sopra riportato su un nuovo file Blocco Note (o editor di testo equivalente) e salvare il tutto come ultravnc.inf nella cartella della migrazione.
# contenuto finale della cartella
Se avete seguito alla lettera l’articolo (fino ad ora, chiaramente) dovreste trovarvi davanti ad una cartella così composta (grosso modo):
Andiamo ora a vedere come creare quel file install.bat che si occuperà di:
rilevare ed eventualmente disinstallare versioni di RealVNC 4 o precedenti
rilevare ed eventualmente disinstallare vecchie versioni di UltraVNC
installare l’ultima versione disponibile di UltraVNC caricata nella cartella dell’update con le impostazioni dettate dal file di informazioni d’installazione
impostare automaticamente le opzioni dell’UltraVNC appena installato con il file di configurazione precedentemente generato
aggiungere i gruppi autorizzati alla connessione sulla macchina che chiede assistenza e che ha appena “subìto” l’aggiornamento forzato
Mani ad un editor di testo, si parte.
# install.bat
Una veloce occhiata alle procedura permetterà di capire come strutturare poi uno script batch finale che controllerà dapprima la presenza degli applicativi per azionare in seguito le funzioni necessarie all’upgrade.
Stop dei servizi, è necessario
Lo stop dei servizi è chiaramente necessario per poter lavorare, a patto che siano effettivamente avviati. Per sicurezza è meglio provare a chiuderli a prescindere dal loro stato, giusto no?
echo *** Stop Servizi ***
echo.
net stop "uvnc_service"
net stop "VNC server"
Chi c’è c’è, gli altri si disinstallano
Ciò che va controllato è sicuramente la presenza del RealVNC 4 e di eventuali altre versioni di UltraVNC non pari all’ultima da noi scelta. Per questo motivo sarà necessario imporre al programma di effettuare da subito un “paio di ricerche incrociate“:
if exist %programfiles%RealVNCVNC4 goto REALVNC
if not exist %programfiles%UltraVNC goto INSTALL
A cosa corrispondono quei GOTO? Lo scopriamo subito
Rilevare e disinstallare RealVNC 4
Tutto molto semplice e, come ogni programma che si rispetti, prevede un parametro silent che si occuperà di fare il tutto senza che l’utente si accorga di nulla, peculiarità fondamentale in casi come questo:
:REALVNC
echo *** Rimozione RealVNC ***
"%programfiles%RealVNCVNC4unins000.exe" /verysilent /norestart
cd %programfiles%RealVNC
rmdir VNC4 /s /q
cd ..
rmdir RealVNC /s /q
echo.
echo Fatto, procedo.
goto CONTROLLO
Prevista chiaramente la distruzione delle cartelle riguardanti l’applicativo, proprio nelle ultime righe “rmdir“.
Rilevare e disinstallare vecchie versioni di UltraVNC
Anche in questo caso il programma si assicurerà che esista un’installazione di UltraVNC procedendo poi con una disinstallazione silente attraverso il precedente utilizzo di PSKILL per terminare il file eseguibile molto probabilmente ancora aperto:
:CONTROLLO
echo.
echo *** Rimozione vecchia versione UltraVNC ***
echo.
if exist %programfiles%UltraVNC "%programfiles%UltraVNCunins000.exe" /verysilent /norestart
if exist %programfiles%UltraVNC regedit /s \POSIZIONECARTELLAUPDATEpskill.reg
if exist %programfiles%UltraVNC \POSIZIONECARTELLAUPDATEpskill winvnc.exe
if exist %programfiles%UltraVNC rd %programfiles%UltraVNC /s /q
goto INSTALL
Prima di lanciare il PSKILL noterete l’associazione forzata del file di registro che permetterà di saltare la fase di accettazione licenza di utilizzo dell’applicativo. Inutile specificare che al posto di “POSIZIONECARTELLAUPDATE” dovrete sostituire la cartella esatta sul server che sta ospitando gli script ed i file di aggiornamento.
Installazione e configurazione automatica UltraVNC
Ultimo passo per concludere la procedura automatizzata. La funzione si occuperà di installare l’UltraVNC passandogli tutti i parametri decisi in precedenza, comprese password, gruppi di dominio e quant’altro ancora. Lo script non è neanche così complicato, i comandi diretti e le variabili utilizzate sono opera di Stefano (grazie!), ormai fondamentale quando si parla di scriptare in batch qui in ufficio Io non ho fatto altro che dare una veloce occhiata e mettere a posto qualche “piccola gaffe“:
:INSTALL
echo.
echo *** Installazione nuova versione UltraVNC ***
echo.
if not exist %programfiles%UltraVNC mkdir %programfiles%UltraVNC
copy \POSIZIONECARTELLAUPDATEultravnc.ini "%programfiles%UltraVNC"
regedit /s \POSIZIONECARTELLAUPDATEuvnc.reg
"\POSIZIONECARTELLAUPDATEUltraVNC_1.0.5.3_Setup.exe" /verysilent /loadinf=\POSIZIONECARTELLAUPDATEultravnc.inf
goto FINE
:FINE
echo Processo di aggiornamento terminato
Una volta creata la directory nella quale si andrà ad installare l’applicativo, si copia il file di impostazioni e si associa quel .reg precedentemente creato forzando il tutto da shell (regedit /s). Ora si potrà finalmente lanciare il setup, rigorosamente in silent, facendogli recuperare le informazioni che avevamo stabilito inizialmente (/loadinf=…).
Il gioco è fatto, UltraVNC si installerà e avvierà il servizio server al quale noi potremo “chiedere udienza” dopo poco per la prima volta, a conferma del corretto funzionamento dello script batch!
# avvertenze
La buona riuscita dell’installazione (o dell’aggiornamento) richiede l’essere puntigliosi nel controlla[…]
Informatica
Lavoro
Microsoft
Milano
Ricerca_e_Sviluppo
Software
Test_Hw/Sw
Windows
Batch
DOS
Mass_Update
pskill
Regedit
Sysinternals
UltraVNC
from google
# conoscere il campo
La casistica affrontata riguarda una rete aziendale con dominio Microsoft, tutte macchine XP regolarmente aggiornate (e qualche Vista), utenti non amministratori del proprio PC, installazioni di UltraVNC (diverse versioni mai allineate) e RealVNC 4 miste. Tutti i computer montano diverse unità di rete all’avvio, tra queste si trovano la cartella personale ed una cartella generica per le installazioni software. Proprio grazie a quest’ultima -e qualche trucco batch- sarà possibile distribuire l’ultima versione dell’UltraVNC in modo totalmente automatizzato.
# cosa serve per partire
Basterà installare su una qualsiasi macchina (la prima, una cavia) l’UltraVNC (ultima release disponibile sul sito web ufficiale) configurandolo esattamente come vogliamo diventi su tutte le macchine della rete. Si parte avviando una piccola utility fornita nelle ultime release di UltraVNC:
“uvnc_settings.exe” generalmente in C:ProgrammiUltraVNC (o Program Files per Windows Vista)
Questa permette di modificare e salvare (in un file .ini, ndr) tutte le impostazioni della parte server installata sulla macchina. Un file che -volendolo trasportare altrove con il giusto metodo- imposta già il comportamento di una nuova installazione UltraVNC:
Fatte le dovute modifiche, il file ultravnc.ini sarà esportabile altrove. Un consiglio? Create sul desktop (o una posizione a scelta) una cartella nella quale raccogliere tutti i file necessari alla migrazione, compresi gli script che andremo a creare tra breve, è nettamente più comodo.
Tocca ora ai gruppi di dominio autorizzati a collegarsi in VNC sulla macchina. Una volta inseriti a mano sul “PC Cavia“, UltraVNC salverà le informazioni in una chiave di registro che si trova in:
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORL]
il tutto codificato in HEX. Non preoccupatevi del contenuto ed esportate il .reg nella cartella precedentemente creata. Dovrebbe contenere una sola sottochiave ([HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORLWinVNC3]), dovrebbe assomigliare a qualcosa del genere:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORL]
[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREORLWinVNC3]
"ACL"=hex:02,00,50,00,02,00,00,00,00,00,24,00,03,00,00,00,01,05,00,00,00,00,00,
05,15,00,00,00,6f,20,**,******,********0,00,24,00,
**,****,*****,00,00,00,05,15,0*,**,00,6f,20,c3,5a,ff,1a,ef,4c,bf,
7d,f7,6d,69,35,00,00
(chiaramente gli asterischi sono stati messi a random per offuscare il contenuto del .reg da me utilizzato).
Approfittate di questo momento per inserire nella solita cartella anche PSKill, tool della SysInternals (Microsoft) facente parte della suite PSTools, disponibile gratuitamente sul sito Microsoft:
technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb896649.aspx
Servirà per terminare in modo sicuro il servizio winvnc eventualmente già aperto sulla macchina. Funziona allo stesso modo del taskman / taskkill via DOS ma in casi un pò più “recividi” con processi particolarmente rognosi da buttare giù, funziona decisamente meglio. L’unico problema è che l’applicativo, aperto per la prima volta sulla macchina, chiederà se accettare o meno la licenza di utilizzo, il tutto facilmente aggirabile tramite file di registro da avviare sulla macchina ospite:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_USERSS-1-5-21-1522737263-1290738431-1844936127-13971SoftwareSysinternalsPsKill]
"EulaAccepted"=dword:00000001
Ultimo passaggio di “preparazione” è il file di informazioni di installazione *.inf, contenente le indicazioni su ciò che verrà installato sulla macchina, tutto abbastanza comprensibile con un minimo di impegno
[Setup]
Lang=en
Dir=C:ProgrammiUltraVNC
Group=UltraVNC
NoIcons=0
SetupType=full
Components=ultravnc_server,ultravnc_viewer
Tasks=installservice,startservice
in sintesi: verrà installato UltraVNC nella directory predefinita (C:ProgrammiUltraVNC calcolando che stiamo parlando di client XP italiani), interfaccia in lingua inglese, senza icone sul Desktop, con componenti Server e Viewer tenendo conto che il servizio ultravnc_server verrà inserito tra quelli riconosciuti da Windows (Pannello di Controllo / Strumenti di amministrazione / Servizi) ed avviato da subito.
Basterà incollare quanto sopra riportato su un nuovo file Blocco Note (o editor di testo equivalente) e salvare il tutto come ultravnc.inf nella cartella della migrazione.
# contenuto finale della cartella
Se avete seguito alla lettera l’articolo (fino ad ora, chiaramente) dovreste trovarvi davanti ad una cartella così composta (grosso modo):
Andiamo ora a vedere come creare quel file install.bat che si occuperà di:
rilevare ed eventualmente disinstallare versioni di RealVNC 4 o precedenti
rilevare ed eventualmente disinstallare vecchie versioni di UltraVNC
installare l’ultima versione disponibile di UltraVNC caricata nella cartella dell’update con le impostazioni dettate dal file di informazioni d’installazione
impostare automaticamente le opzioni dell’UltraVNC appena installato con il file di configurazione precedentemente generato
aggiungere i gruppi autorizzati alla connessione sulla macchina che chiede assistenza e che ha appena “subìto” l’aggiornamento forzato
Mani ad un editor di testo, si parte.
# install.bat
Una veloce occhiata alle procedura permetterà di capire come strutturare poi uno script batch finale che controllerà dapprima la presenza degli applicativi per azionare in seguito le funzioni necessarie all’upgrade.
Stop dei servizi, è necessario
Lo stop dei servizi è chiaramente necessario per poter lavorare, a patto che siano effettivamente avviati. Per sicurezza è meglio provare a chiuderli a prescindere dal loro stato, giusto no?
echo *** Stop Servizi ***
echo.
net stop "uvnc_service"
net stop "VNC server"
Chi c’è c’è, gli altri si disinstallano
Ciò che va controllato è sicuramente la presenza del RealVNC 4 e di eventuali altre versioni di UltraVNC non pari all’ultima da noi scelta. Per questo motivo sarà necessario imporre al programma di effettuare da subito un “paio di ricerche incrociate“:
if exist %programfiles%RealVNCVNC4 goto REALVNC
if not exist %programfiles%UltraVNC goto INSTALL
A cosa corrispondono quei GOTO? Lo scopriamo subito
Rilevare e disinstallare RealVNC 4
Tutto molto semplice e, come ogni programma che si rispetti, prevede un parametro silent che si occuperà di fare il tutto senza che l’utente si accorga di nulla, peculiarità fondamentale in casi come questo:
:REALVNC
echo *** Rimozione RealVNC ***
"%programfiles%RealVNCVNC4unins000.exe" /verysilent /norestart
cd %programfiles%RealVNC
rmdir VNC4 /s /q
cd ..
rmdir RealVNC /s /q
echo.
echo Fatto, procedo.
goto CONTROLLO
Prevista chiaramente la distruzione delle cartelle riguardanti l’applicativo, proprio nelle ultime righe “rmdir“.
Rilevare e disinstallare vecchie versioni di UltraVNC
Anche in questo caso il programma si assicurerà che esista un’installazione di UltraVNC procedendo poi con una disinstallazione silente attraverso il precedente utilizzo di PSKILL per terminare il file eseguibile molto probabilmente ancora aperto:
:CONTROLLO
echo.
echo *** Rimozione vecchia versione UltraVNC ***
echo.
if exist %programfiles%UltraVNC "%programfiles%UltraVNCunins000.exe" /verysilent /norestart
if exist %programfiles%UltraVNC regedit /s \POSIZIONECARTELLAUPDATEpskill.reg
if exist %programfiles%UltraVNC \POSIZIONECARTELLAUPDATEpskill winvnc.exe
if exist %programfiles%UltraVNC rd %programfiles%UltraVNC /s /q
goto INSTALL
Prima di lanciare il PSKILL noterete l’associazione forzata del file di registro che permetterà di saltare la fase di accettazione licenza di utilizzo dell’applicativo. Inutile specificare che al posto di “POSIZIONECARTELLAUPDATE” dovrete sostituire la cartella esatta sul server che sta ospitando gli script ed i file di aggiornamento.
Installazione e configurazione automatica UltraVNC
Ultimo passo per concludere la procedura automatizzata. La funzione si occuperà di installare l’UltraVNC passandogli tutti i parametri decisi in precedenza, comprese password, gruppi di dominio e quant’altro ancora. Lo script non è neanche così complicato, i comandi diretti e le variabili utilizzate sono opera di Stefano (grazie!), ormai fondamentale quando si parla di scriptare in batch qui in ufficio Io non ho fatto altro che dare una veloce occhiata e mettere a posto qualche “piccola gaffe“:
:INSTALL
echo.
echo *** Installazione nuova versione UltraVNC ***
echo.
if not exist %programfiles%UltraVNC mkdir %programfiles%UltraVNC
copy \POSIZIONECARTELLAUPDATEultravnc.ini "%programfiles%UltraVNC"
regedit /s \POSIZIONECARTELLAUPDATEuvnc.reg
"\POSIZIONECARTELLAUPDATEUltraVNC_1.0.5.3_Setup.exe" /verysilent /loadinf=\POSIZIONECARTELLAUPDATEultravnc.inf
goto FINE
:FINE
echo Processo di aggiornamento terminato
Una volta creata la directory nella quale si andrà ad installare l’applicativo, si copia il file di impostazioni e si associa quel .reg precedentemente creato forzando il tutto da shell (regedit /s). Ora si potrà finalmente lanciare il setup, rigorosamente in silent, facendogli recuperare le informazioni che avevamo stabilito inizialmente (/loadinf=…).
Il gioco è fatto, UltraVNC si installerà e avvierà il servizio server al quale noi potremo “chiedere udienza” dopo poco per la prima volta, a conferma del corretto funzionamento dello script batch!
# avvertenze
La buona riuscita dell’installazione (o dell’aggiornamento) richiede l’essere puntigliosi nel controlla[…]
april 2009 by abeggi
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