L’ombra del vento
october 2010 by abeggi
Qualche tempo fa mi è stato regalato un libro. Un libro che parla di libri, dove i personaggi principali sono librai, la storia si sviluppa intorno ad un libro e uno dei protagonisti è uno scrittore.
Chi mi conosce bene sa quanto io ami la lettura, mia nonna mi ha insegnato a leggere quando avevo 4 anni e mezzo e da quel giorno non ho mai smesso, se non avevo libri leggevo i cartelli stradali, le brochure dal medico, le insegne, qualsiasi cosa. Ecco perché, quando qualcuno mi regala un libro io sono sempre felice, per me è il regalo più bello.
Ma un libro che parla di libri non me lo aveva ancora regalato nessuno. Quando ho iniziato a leggerlo è stato come entrare dentro le pagine e respirarne l’odore. Ho immaginato tutti i posti che descriveva, tutti gli oggetti, tutte le persone. Ho immaginato le copertine dei libri antichi, ho immaginato i protagonisti con la penna di Victor Hugo che tracciano le linee delle loro storie. Più di tutto ho immaginato il “Cimitero dei libri dimenticati”, un posto che, se esistesse, vorrei passarci la vita.
Ho sognato Barcellona e tutte le sue strade, le persone e i loro volti. Ho sognato di fare la libraia e che fosse ancora tutto come in quegli anni, dove non esistevano aggeggi digitali ma solo copertine elaborate e bellissime.
Un vero scrittore è colui che ti sa portare dentro la storia facendoti dimenticare dove e come sei. Con pochi altri scrittori mi è successo di sentirmi così.
E’ in assoluto il libro più bello che io abbia mai letto.
Lo trovate qui.
Books
Words
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Chi mi conosce bene sa quanto io ami la lettura, mia nonna mi ha insegnato a leggere quando avevo 4 anni e mezzo e da quel giorno non ho mai smesso, se non avevo libri leggevo i cartelli stradali, le brochure dal medico, le insegne, qualsiasi cosa. Ecco perché, quando qualcuno mi regala un libro io sono sempre felice, per me è il regalo più bello.
Ma un libro che parla di libri non me lo aveva ancora regalato nessuno. Quando ho iniziato a leggerlo è stato come entrare dentro le pagine e respirarne l’odore. Ho immaginato tutti i posti che descriveva, tutti gli oggetti, tutte le persone. Ho immaginato le copertine dei libri antichi, ho immaginato i protagonisti con la penna di Victor Hugo che tracciano le linee delle loro storie. Più di tutto ho immaginato il “Cimitero dei libri dimenticati”, un posto che, se esistesse, vorrei passarci la vita.
Ho sognato Barcellona e tutte le sue strade, le persone e i loro volti. Ho sognato di fare la libraia e che fosse ancora tutto come in quegli anni, dove non esistevano aggeggi digitali ma solo copertine elaborate e bellissime.
Un vero scrittore è colui che ti sa portare dentro la storia facendoti dimenticare dove e come sei. Con pochi altri scrittori mi è successo di sentirmi così.
E’ in assoluto il libro più bello che io abbia mai letto.
Lo trovate qui.
october 2010 by abeggi