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Per mio figlio.
Non ti abbattere, giovane leone mio, se la vita inizia a sembrarti complessa. Ogni rivoluzione fa un po’ male, e tu sei una rivoluzione quotidiana, di emozione, di scoperte, di risate belle e di lacrime.

Non lasciare che educatori integralisti facciano di te un soldatino, asseconda il tuo spirito, perchè è puro e sincero, ma soprattutto è profondamente giusto. Noi grandi abbiamo già scelto troppo al posto tuo ed hai diritto di ribellarti se il tuo cartone animato preferito non lo puoi vedere in santa pace, o se una scuola bacchettona ti ha portato lontano dalla bimba che fa battere il tuo giovane cuore.

Voglio dirti che ti ammiro, e non è solo amore paterno che mi fa emozionare nello scrivere queste righe che forse non leggerai mai, ma una profonda, totale comprensione che mi riporta ai miei otto anni, ogni volta che ti vedo triste o mortificato per un “dettato” incasinato di errori, che (so perfettamente) essere l’unico tuo modo per farci capire che sei sotto pressione.

Sei il figlio che avrei scelto in mezzo a un milione, ed invece mi sei piombato tra le braccia in un’estate caldissima e unica.

Sono un papà davvero fortunato.

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september 2011 by abeggi
In viaggio con papà
Ho scoperto un giovane uomo

Io ed il mio figliolo ci siamo presi una settimana per stare insieme, soli io e lui. Come non abbiamo mai fatto. Villaggione vacanze per famiglie con tutti comfort.

Ho scoperto un giovane uomo che cresce veloce e che sviluppa incredibili nuove sensibilità ed ho paura di perdermi qualcosa. Ho scoperto che è capacissimo di disfarsi la valigia e mettere a posto le sue cose, anche se a casa non muove un dito. Ho gustato l’evolversi della sua timidezza nei confronti di un ambiente nuovo in sereno entusiasmo conviviale e mi sono terrorizzato nel vederlo tuffarsi in piscina facendo la ruota sulle mani. Ci siamo legati di più, ci siamo detti cose dolcissime e cose orrende.

Ci siamo fatti le sabbiature mangiando le Wako’s ed ha sempre fatto il bagno dopo pochi minuti dal pranzo, ci siamo viziati di complicità e l’ho cazziato almeno cinquecento volte per poi tornare a dargli la mano camminando uno di fianco all’altro.

Ha spiato le tette di qualche bagnante ed è sempre venuto a raccontarmelo poi abbiamo riso tanto come due amici al bar. Ha mangiato come un porco mentre io andavo avanti a insalate e mozzarelline. Ho digerito una settimana di BabyDance serale perché vederlo saltellare e guardarsi intorno nella baby discoteca era uno spasso. Abbiamo sempre fatto molto tardi ma sua madre non deve saperlo ed abbiamo sempre dormito insieme, stanchi aspettando la colazione con brioche e nutella del giorno dopo.

Abbiamo comprato decine di patatine per il solo gusto di prendere la sorpresa ed altrettante palline dai distributori automatici per lo stesso motivo. Mi ha chiamato ed interrotto qualsiasi cosa stessi facendo un milione di volte ed ha fatto stancare questo vecchio come non gli capitava da anni.

Siamo stati bene ed è stata una settimana deliziosa.

ps: volevo scrivere un post divertente sulle vacanze con i figli ma non ci sono riuscito.

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september 2009 by abeggi
Genitori separati
Fine della scuola per mio figlio, tra qualche giorno. A settembre andrà in prima elementare. La maestra mi consegna il grande raccoglitore con tutti i lavori e i disegni fatti da quel magnifico bimbo che mi onora della sua simpatia e intelligenza.

Quando dorme io li guardo uno ad uno quei disegni, li accarezzo, provo a interpretarli. Leggo le  cosine che scrive e mi immergo in un mondo piccino e fantastico che non mi appartiene più. Riesco però a condividere le sue emozioni attraverso il suo tratto e comprendo perfettamente il suo sorriso quando con entusiasmo mi racconta cose che disegna, cose che scopre. Soffro come un cane per tutte le volte che, per la fretta e la gara continua con il tempo, ho tagliato corto, senza dare il giusto peso alla sua gioia. Mi esce una lacrima.

Accanto a una poesia che parla dei genitori, un disegno a pennarello che rappresenta la sua famiglia. Mamma e papà che si danno la mano ed il bimbetto al loro fianco. Proporzioni ineccepibili, sorridenti e sereni e al loro fianco un albero. Io l’albero che ha voluto disegnare lo conosco,so qual è. I suoi genitori non si danno la mano da anni e quando sono insieme tra loro non sorridono molto, ma lui li ha voluti rappresentare così e lo ha fatto con una serenità dolce e disarmante.

Devo stare attento adesso. Ho paura di rovinare tutti questi splendidi disegni con le troppe lacrime che non smettono di scendere dai miei occhi.

Goûte aux saisons Aux joies de l'instant Et faison la route en chantant

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june 2009 by abeggi

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