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Dalla parte di Claudio Bisio
february 2010 by abeggi
Strano titolo, vero? Eppure l'altro giorno leggo un articolo che racconta di quanto Bisio sia di sinistra ma, sotto sotto, paraculo e opportunista. Perché invece di fare il teatro di strada lavora a Mediaset e prende i soldi da Berlusconi. Che è la stessa accusa fatta a una serie di autori, da Saviano, a Wu Ming, a Casarini, al sottoscritto, che pubblicano con Mondadori. La mia posizione è da sempre la stessa: un artista (scrittore, attore, cantante, eccetera) deve essere giudicato per quello che fa e quello che produce con il suo mestiere, ed è solo sua la scelta di dove esprimere questo mestiere. Per il resto, ognuno campa del proprio lavoro. Uno scrittore prende i soldi non dall'editore, ma dai suoi lettori, un attore dal suo pubblico. Direttamente a teatro, indirettamente in televisione, in base agli ascolti. Detto questo, significa che ci caviamo fuori? Che non esistono contraddizioni? No, non ci tiriamo fuori. Sì, le contraddizioni esistono. Ma in parte sono le contraddizioni di chiunque abbia un lavoro pagato (da dove prende i soldi il tuo datore di lavoro? Cosa vota? Come contribuisci alla sua ricchezza) e dall'altra sono le contraddizioni che produce l'anomalia di un paese dove non esiste una legge sul conflitto d'interessi, anche per colpa di una sinistra istituzionale che non ha mai avuto il coraggio di battersi per essa. E quello non è un problema di coscienza dei singoli, ma di un sistema, che i governi che si sono succeduti hanno contribuito a creare. Poi, per carità, ognuno è libero di non comprare i nostri libri o vedere i nostri film, fa parte del rischio che corriamo ogni volta che ci diamo in pasto al pubblico e della libertà di scelta del pubblico. Ma io farei una riflessione sul fatto che certe critiche arrivano sia da destra (Libero, il Giornale) che da sinistra (l'Espresso in questo caso). Io di avere le stesse idee di Libero e lo stesso desiderio di liberarmi di quelli "non conformi" o pretendere da loro l'autocensura invece della libertà di espressione, un po' mi vergognerei.
Detto questo, mando un abbraccio a Claudio, che è una persona splendida. Ho lavorato con lui su un film di cui vi ho parlato un paio di post fa e il ricordo straordinario è quello di un attore tra i più famosi d'Italia che veniva a casa mia la mattina alle nove per cominciare a lavorare sulla sceneggiatura e divideva con me la pizza al trancio. Questo, per me, conta molto di più della pubblicità delle Pagine Gialle (per altro divertente).
QUI IL BLOG DI BISIO
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Detto questo, mando un abbraccio a Claudio, che è una persona splendida. Ho lavorato con lui su un film di cui vi ho parlato un paio di post fa e il ricordo straordinario è quello di un attore tra i più famosi d'Italia che veniva a casa mia la mattina alle nove per cominciare a lavorare sulla sceneggiatura e divideva con me la pizza al trancio. Questo, per me, conta molto di più della pubblicità delle Pagine Gialle (per altro divertente).
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february 2010 by abeggi