La magia di Photoshop CS5 con GIMP
march 2010 by abeggi
In questi giorni il video dimostrativo della feature di content-aware filling di Photoshop CS5 ha fatto il giro della rete solleticando l’interesse di grafici e fotografi.
Questo strumento consente di riempire una sezione di un’immagine con quello che probabilmente dovrebbe esserci, ma (spesso) in realtà non c’è — immaginate di poter cancellare un sacchetto di spazzatura da una spiaggia sostituendolo con… un pezzo di spiaggia. Ecco, ho reso l’idea.
Il riempimento “magico” consente di effettuare modifiche importanti a un’immagine in pochissimo tempo e per questo, per certi versi, può essere considerato una panacea digitale.
Per sperimentare questo meraviglia in realtà non dobbiamo attendere l’uscita del nuovo Photoshop. Tra le meraviglie del software libero (o se preferite dell’open source) troviamo un interessante plugin per the GIMP chiamato Resynthesizer sviluppato da P Harrison nel 2005.
Ieri sera ero su una Ubuntu 9.10. In sette secondi ho installato l’ultima release del plugin:
[sudo] apt-get install gimp-resynthesizer
Poi ho cercato la foto di un prato su Flickr e ho cominciato a rimuovere quelle che ritenevo fossero imperfezioni. Alla fine ho deciso di provare a togliere anche il soggetto principale (che era bello grosso), ottenendo un risultato decente in tre secondi.
prima -> dopo (l’immagine è di Kaushal Karkhanis by-nc-nd)
Ho scoperto che c’è anche chi ha provato a modificare le stesse immagini del video di Adobe.
gli altri esempi li trovate qui
Filters > Enhance > Heal Selection
Tutto questo è merito della texture synthesis.
link: Resynthesizer il plugin per GIMP
via: News Lily
deep: Image Texture Tools, la tesi di dottorato da cui è nato il progetto
update del 28 marzo: No, Resynthesizer questo non riesce ancora a farlo :)
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Questo strumento consente di riempire una sezione di un’immagine con quello che probabilmente dovrebbe esserci, ma (spesso) in realtà non c’è — immaginate di poter cancellare un sacchetto di spazzatura da una spiaggia sostituendolo con… un pezzo di spiaggia. Ecco, ho reso l’idea.
Il riempimento “magico” consente di effettuare modifiche importanti a un’immagine in pochissimo tempo e per questo, per certi versi, può essere considerato una panacea digitale.
Per sperimentare questo meraviglia in realtà non dobbiamo attendere l’uscita del nuovo Photoshop. Tra le meraviglie del software libero (o se preferite dell’open source) troviamo un interessante plugin per the GIMP chiamato Resynthesizer sviluppato da P Harrison nel 2005.
Ieri sera ero su una Ubuntu 9.10. In sette secondi ho installato l’ultima release del plugin:
[sudo] apt-get install gimp-resynthesizer
Poi ho cercato la foto di un prato su Flickr e ho cominciato a rimuovere quelle che ritenevo fossero imperfezioni. Alla fine ho deciso di provare a togliere anche il soggetto principale (che era bello grosso), ottenendo un risultato decente in tre secondi.
prima -> dopo (l’immagine è di Kaushal Karkhanis by-nc-nd)
Ho scoperto che c’è anche chi ha provato a modificare le stesse immagini del video di Adobe.
gli altri esempi li trovate qui
Filters > Enhance > Heal Selection
Tutto questo è merito della texture synthesis.
link: Resynthesizer il plugin per GIMP
via: News Lily
deep: Image Texture Tools, la tesi di dottorato da cui è nato il progetto
update del 28 marzo: No, Resynthesizer questo non riesce ancora a farlo :)
march 2010 by abeggi
Come attivare il GodMode in Windows Vista e Windows 7
january 2010 by abeggi
Attraverso una funzionalità “nascosta” delle ultime release di Windows è possibile avere sotto mano una pletora di settaggi del sistema operativo del colosso di Redmond.
Attivare il GodMode (o Master Control Panel) è facile, facile come creare una cartella:
Tasto destro del mouse sul desktop (o dove volete voi)
Selezionate Nuovo dal menu e create una Cartella
Rinominatela nel seguente modo:
GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
A questo punto non ci resta che effettuare un doppio click su GodMode e sperimentare un modo comodo e — cum grano salis — safe per configurare i dettagli del nostro sistema.
nell’immagine potete ammirare il GodMode su Windows Vista Business SP2 a 32 bit
Per il momento l’ho provato solo su Windows Vista. Ora tocca al portatile con Windows 7.
nota: Pare che non funzioni nelle versioni a 64 bit di Vista.
via: webtlk.com e stadt-bremerhaven.de (un post del 12 dicembre)
Curiosità
Informatica
Hack
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Attivare il GodMode (o Master Control Panel) è facile, facile come creare una cartella:
Tasto destro del mouse sul desktop (o dove volete voi)
Selezionate Nuovo dal menu e create una Cartella
Rinominatela nel seguente modo:
GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}
A questo punto non ci resta che effettuare un doppio click su GodMode e sperimentare un modo comodo e — cum grano salis — safe per configurare i dettagli del nostro sistema.
nell’immagine potete ammirare il GodMode su Windows Vista Business SP2 a 32 bit
Per il momento l’ho provato solo su Windows Vista. Ora tocca al portatile con Windows 7.
nota: Pare che non funzioni nelle versioni a 64 bit di Vista.
via: webtlk.com e stadt-bremerhaven.de (un post del 12 dicembre)
january 2010 by abeggi