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Come mai stavolta non vi si sente?
Come mai il Vaticano non si incazza? Così, per curiosità. Perché si incazza assai spesso, il Vaticano: quando si parla di aborto ad esempio, o dei preservativi, oppure dei gay, della pillola abortiva, delle staminali embrionali, dell'eutanasia, del testamento biologico, o ancora della pillola del giorno dopo, dell'informazione sessuale, delle coppie di fatto, della fecondazione assistita, della diagnosi preimpianto. E tutte le volte, immancabilmente, si incazza utilizzando la stessa argomentazione: la sacralità della vita umana.
Ecco, adesso viene fuori che sui fucili di precisione usati dalle truppe americane in Afghanistan e in Iraq sono graziosamente impressi dei versetti della Bibbia: e allora mi tocca domandarmi cosa aspettino, i nostri amici della Santa Sede, a scatenarsi nel loro repertorio di invettive, ad affollare le prime pagine dei giornali con i loro anatemi, a lanciare moniti maledicenti a destra e a sinistra come capita loro di fare puntualmente quando sono in discussione gli argomenti che ho brevemente riassunto qua sopra.
Oppure dobbiamo ritenere che due omosessuali che si baciano mettono in pericolo l'intangibilità della vita umana, e le armi usate per ammazzare come mosche degli esseri umani no?
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january 2010 by abeggi
VIETATE E ILLEGALI LE BENEDIZIONI PASQUALI
I preti non potranno più andare a benedire le case, per sentenza della Corte Europea STRASBURGO - La Corte Europea dei Diritti Umani ha affermato che "la libertà di manifestare le proprie convinzioni religiose comporta anche un aspetto negativo, ovverosia il diritto dell'individuo di non essere costretto a manifestare la propria confessione o i propri convincimenti religiosi e di non essere costretto ad agire in modo che si possa desumere che egli ha - o non ha - tali convincimenti. Le autorità statali non hanno il diritto di intervenire nella sfera della libertà di coscienza dell'individuo e di indagare sui suoi convincimenti religiosi, o di costringerlo a manifestare i suoi convincimenti in merito alla divinità. Questo è tanto più vero nel caso in cui una persona è costretta ad agire in tal modo allo scopo di esercitare certe funzioni, segnatamente in occasione della prestazione di un giuramento". La Corte Europea con sentenza del 21 febbraio 2008 ha condannato la Grecia per aver costretto l'avvocato Arret Alexandridis a manifestare i propri convincimenti religiosi in occasione della prestazione del giuramento previsto per l'inizio della sua attività forense (la formula del giuramento, infatti, era predisposta in modo tale da far supporre che il giurante fosse di fede cristiano-ortodossa). La sentenza rende palese la violazione del diritto di libertà religiosa da parte delle varie confessioni religiose a cominciare dai preti della Chiesa cattolica che, durante il periodo pasquale, si presentano alle case per 'benedirle', oppure dei Testimoni di Geova che suonano ai campanelli per fare opera di conversione. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni dovrà emanare direttive atte a che simili illecite attività cessino. Dal Ministero dell'Interno dovrebbero essere inoltrate diffide alla CEI Conferenza episcopale italiana e ai Testimoni di Geova affinché si astengano dall'esercitare simili pratiche, con minaccia di azioni legali per il ristoro del danno derivante dalla lesione del diritto di libertà religiosa (la CEDU ha liquidato 2.000 euro, nel caso di specie). Contrariamente, c'è il rischio che ogni cittadino possa sporgere denuncia penale contro qualsiasi prete della Chiesa cattolica e contro i Testimoni di Geova che si presentassero alla porta. Sentenza 21 febbraio 2008Alexandridis c. Grèce. Formula del giuramento in base alla religione ortodossa. Violazione della libertà religiosa e del diritto a non rivelare il proprio credo.autore: Corte Europea dei Diritti dell'Uomo21 febbraio 2008argomento: Libertà religiosaarea tematica: C.E.D.U. - Strasburgonazione: Grecia
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april 2009 by abeggi
Perversioni clericali
Quest'oggi, amici miei, vorrei sottoporvi alcune "chicche" tratte direttamente dal codice morale della Chiesa sulle relazioni sessuali. Mentre ringrazio il sito di Luigi Cascioli per le preziose informazioni che costituiscono la base di partenza di questo post, vi invito a tenervi forte, ché ne leggerete davvero delle belle.Non si commette peccato se i coniugi compiono l’atto sessuale senza provare piacere. (Casistica)Se durante il coito uno dei due coniugi desidera ardentemente l’altro, costui compie peccato mortale. (San Geronimo)Ineccepibile: il sesso, secondo la Chiesa, non deve aver nulla a che vedere col piacere. Resterebbe da stabilire, in teoria, come sia materialmente possibile, in un contesto simile, realizzare le condizioni minimali che rendano possibile uno straccio di penetrazione. D'altronde, com'è noto, siamo laicisti e non possiamo capire.I palpeggiamenti che precedono il coito, da considerarsi peccato veniale se si limitano a semplici carezze, assumono una gravità mortale se sono eseguiti con baci sugli organi genitali e sulla bocca e soprattutto se con l’introduzione della lingua (Debreyne).I cosiddetti "preliminari", quindi, sono comunque considerati peccato (veniale se posti in essere con le mani, mortale se eseguiti con la bocca, o peggio con la lingua): ne consegue che un rapporto sessuale può ritenersi "puro", e quindi consentito, solo se consiste in una penetrazione ex abrupto. Sarebbe interessante chiarire, a questo punto, se l'uso di lubrificanti possa essere considerato un rimedio efficace per risparmiarsi l'inferno.Tra gli atti preliminari del coito sono considerati veniali la penetrazione del membro nella bocca e l’introduzione di un dito nell’ano della donna (Codice ecclesiastico).Non ci siamo, poi dice che uno è confuso: la fellatio è peccato veniale, come dice il Codice Ecclesiastico, o peccato mortale, come sostiene Debreyne? Nell'incertezza, a quanto pare, è da preferire un bel dito nel culo, e chi s'è visto s'è visto.Commette grave peccato mortale l’uomo che misura la lunghezza del proprio pene. (Monsabré )Come suol dirsi: eccone un altro che ce l'ha piccolo.Il coito tra marito e moglie deve essere praticato non più di quattro volte al mese (Sanchez).Il coito tra marito e moglie non è peccato se ad un coito compiuto durante il giorno ne segue un altro nella notte successiva (Sant’Alfonso de Liguori).Parrebbe di capire che siamo di fronte a una sorta di "bonus": puoi fare sesso solo quattro volte in un mese, ma se ti regge la pompa di riprovarci nel giro di dodici ore due trombate valgono come se fossero una sola, e quindi, complessivamente, puoi sparartene otto. Una specie di "paghi uno prendi due", insomma: chissà se è prevista anche una tesserina coi punti-regalo.Poiché l’uomo s’indebolisce prima, la donna commette peccato se pretende due prestazioni consecutive (Zacchia).Ma come, non s'era appena detto che due colpi consecutivi potevano andare? Chi ci capisce è bravo.Poiché il distendersi sul dorso è contro natura, per non commettere peccato la donna deve eseguire il coito mostrando all’uomo la sua parte posteriore (Casistica).Questa è bella: e io, scemo, che avrei detto l'esatto contrario. Quindi gioite, gente, perché pare che la cosiddetta “pecorina” possa spalancarvi le porte del paradiso!Il coito anale non costituisce peccato mortale se viene concluso nella vagina (Sanchez).Il nostro amico teologo, con la scusa di ribadire la finalità procreativa dei rapporti sessuali, finisce per proporci un'evoluzione degna di un porno. E poi hanno il coraggio di dire che questa gente è di vedute ristrette...I seminaristi e i giovani preti commettono solo peccato veniale se arrivano all’eiaculazione attraverso semplici carezze (Diagonali).Parrebbe di capire, quindi, che tutti gli altri possono anche farsi le pippe in modo tradizionale. Buon per noi.La masturbazione diventa un orribile sacrilegio se l’oggetto del desiderio è la Beata Vergine Maria (Sanchez).A questo punto, gente, mi corre l'obbligo di una considerazione.Ne ho conosciuti, nell'arco della mia vita, di personaggi che nel linguaggio corrente vengono qualificati come pervertiti: gente dedita all'onanismo, al sesso di gruppo, al sadomasochismo, al pissing, all'esibizionismo, al fisting, al feticismo, alla coprofilia, allo stuffing, al voyerismo, agli scambi di coppia; uno che avesse concepito l'idea di potersi masturbare pensando alla Madonna, tuttavia, non l'avevo mai conosciuto.Per questa roba, evidentemente, ci vuole un prete.
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march 2009 by abeggi
Spudoratezza clericale
Il Cardinale Renato Raffaele Martino intervistato dall'Osservatore Romano:La Chiesa si oppone decisamente alle legislazione di quegli Stati che condannano, a volte sino alla pena capitale, l’omosessualità.Da Yahoo News del 22 dicembre scorso:Lunedì i leader religiosi dell'Etiopia hanno chiesto ai legislatori di emendare la Costituzione del paese per proibire l'omosessualità. (...) Durante un meeting nella capitale, una dozzina di esponenti religiosi, compresi i capi etiopi della Chiesa Ortodossa, della Chiesa Cattolica e della Chiesa Protestante, hanno adottato una risoluzione contro l'omosessualità, definendola "la vetta dell'immoralità". (...) In Etiopia gli omosessuali possono essere condannati a un minimo di 6 mesi di carcere. (...) Ma mentre l'omosessualità è illegale per il codice penale, non è menzionata nella Costituzione. "Esortiamo i parlamentari a promuovere il divieto dell'attività omosessuale nella Costituzione", afferma la risoluzione.Voi che ne dite, è Martino che ha un concetto di decisa opposizione singolarmente astruso (o, alternativamente, non conosce quelli che mandano avanti la sua baracca in giro per il mondo), oppure siamo di fronte alla consueta convinzione che ci si possa prendere tutti spudoratamente per il culo?
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january 2009 by abeggi

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